martedì 26 marzo 2019

RECENSIONE "NON CHIEDERMI MAI PERCHE' "

Buongiorno lettori! Oggi parliamo di un libro che ho amato tantissimo, ma che allo stesso tempo mi ha distrutto in tanti piccoli pezzettini, ossia Non chiedermi mai perché di Lucrezia Scali, che ringrazio ancora tantissimo per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo. 


Titolo: Non chiedermi mai perché 
Autrice: Lucrezia Scali
Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Romanzo rosa/ drammatico
Pagine: 311
Prezzo: 10,00

TRAMA
È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell'anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all'insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l'auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro... Ottavia si sveglia in un letto d'ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per potere essere dimenticato... È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?


RECENSIONE
"Non si torna come prima. Il prima si chiama così perché non esiste più, 
si è trasformato in qualcosa di diverso, ma non è detto che ti piacerà... 
semplicemente sarà un prima diverso."

Primo libro che leggo di questa autrice e posso esserne totalmente soddisfatta visto che sono partita con il botto. Questa storia mi ha coinvolto pienamente: mi sono innamorata insieme a Ottavia dell'autista dagli occhi di ghiaccio, ho amato il piccolo e intelligente terremoto che li svegliava ogni mattina, ho pianto per la loro morte improvvisa, mi sono domandata il perché di tanta ingiustizia nel mondo, ho lottato insieme ai personaggi per superare il dolore, per crescere e ritrovare una nuova quotidianità. Ho amato davvero ogni cosa nella sua crudeltà ed era tanto che non mi emozionavo così. Ebbene, parlo proprio di crudeltà perché questo volume non è il "classico" romanzo rosa allegro, spensierato e passionale a cui siamo generalmente abituati; non parte dall'incontro dei due persone e non racconta come tema centrale la nascita del loro sentimento (tutte queste cose sono descritte attraverso degli improvvisi flashback dal gusto dolce-amaro). Questa opera si svolge al rovescio, a partire dalla fine disastrosa di una famiglia: a causa di un terribile gioco del destino, ci troviamo a seguire il processo di lutto e rinascita della protagonista, una giovane donna che deve fare i conti con l'ingiusta morte del marito e del piccolo figlio, per di più nella magica notte della vigilia di Natale.

Insomma per intenderci è un romance dai tratti drammatici come potrebbero essere i libri di Colleen Hoover oppure storie simili a Colpa delle stelle di John Green, libri che sappiamo già che non saranno una passeggiata leggere, ma di cui non potremmo fare a meno. Lucrezia mi aveva messo in guardia e la stessa trama ci sottolinea come il tema principale sia l'amore visto in un'altra prospettiva ma, sopratutto, il dolore, davvero tanto dolore, che vi coinvolgerà e sconvolgerà, che vi farà soffrire e riflettere sulla fragilità della vita, sul non dover dare per scontato nulla perché, come racconta la stessa Ottavia, gli eventi drammatici potrebbero capitare a tutti e in qualsiasi momento. La rottura dell'equilibrio di una famiglia e della felicità di persone qualsiasi sono una di quelle notizie che si sentono magari al telegiornale e che rattristano, ma tutti noi continuiamo a pensarli come eventi distanti, che non potrebbero mai colpirci; questo vuole sottolineare la giovane autrice, come nulla è mai davvero lontano da noi. 

Non è un libro adatto a tutti e sopratutto non è ideale da leggere in un qualsiasi momento, bisogna essere psicologicamente pronti per leggere una storia del genere e per portarne momentaneamente il peso.  Ottavia con i suoi alti e bassi ci insegna il valore del coraggio e della forza, ci dimostra la possibilità di ritrovare sé stessi: anche quando cadiamo a fondo, possiamo rialzarci e ritrovare la voglia di andare avanti e vivere, anche se in una nuova forma di quotidianità e in una nuova versione di felicità che bisogna trovare nelle piccole cose, senza mai dimenticare però le persone amate.

Lucrezia decide di trattare anche un altro tema molto delicato e attuale, ossia la donazione degli organi; tutto questo lo riesce a fare con una sensibilità e delicatezza unica, con uno stile scorrevole ed emozionante che racconta ferite e rinascite in modo introspettivo e realistico. Un libro intenso e  indimenticabile.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.75

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