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mercoledì 25 marzo 2020

RECENSIONE "IL SANGUE DEI LIBERI" di Tommaso Borgogni

Buongiorno lettori. Oggi vi parlo in anteprima della nuova uscita di Immagina Di Essere Altro, un fantasy storico che mi ha rapito il cuore, Il sangue dei liberi di Tommaso Borgogni. Ringrazio la casa editrice per avermelo fatto recensire.

Titolo: Il sangue dei liberi
Autore: Tommaso Borgogni
Casa Editrice: I.D.E.A (immagina di essere altro)
Genere: Fantasy Storico
Pagine: 260
Uscita: 2 aprile


TRAMA
Nell’Irlanda del 1199, Giovanni Senzaterra sta mettendo in ginocchio la popolazione e cerca un modo per uccidere il fratello Riccardo, Re d’Inghilterra. I conflitti nell’Isola di Smeraldo sono andati avanti per molti anni, poi, a seguito della conquista degli anglo-normanni, la situazione sembra essersi stabilizzata. In realtà forze oscure, esiliate secoli prima, stanno tramando per tornare in quelle terre e i Liberi, già in guerra contro gli invasori, dovranno affrontare anche questa minaccia.

Il Sangue dei Liberi è il primo volume di una trilogia di genere fantasy storico che seguirà i fatti di un’Irlanda “parallela” e la storia di Kilian, un ragazzo che, involontariamente, si troverà invischiato nella ribellione e scoprirà che le leggende, le fiabe che aveva ascoltato da bambino, in realtà, sono vere!

RECENSIONE

Quando leggi molti fantasy è difficile trovare un romanzo che riesca a costruire un qualcosa di diverso per quanto riguarda il worldbuilding magico perché alla fine le creature di cui parlare sono sempre più o meno le stesse ed anche gli espedienti narrativi sono classificabili in delle categorie precise, perciò quando ne leggi uno con quel pizzico di novità, è spontaneo iniziare a fangirlare un po. Il Sangue dei Liberi è stata una grande scoperta, per prima cosa perché mi ha fatto capire di essere interessata a recuperare più romanzi con un’ambientazione storica e secondo perché grazie ad esso ho scoperto un nuovo volto di creature soprannaturali non esattamente frequenti nella letteratura moderna.  

Primo volume di una serie a metà tra lo storico e il fantastico, nasce come una rivisitazione in chiave fantastica della celebre storia del popolo irlandese alle prese con la conquista degli anglo-normanna. Da un lato seguiamo le vicende di uno spietato sovrano che si è imposto sui cittadini liberi e che, assetato sempre di più di potere, è disposto ad allearsi anche con forze della magia oscura per ottenere anche il trono di Londra. Dall'altro lato ci troviamo nel tipico fantasy in cui compare il The Chosen, il protagonista che passa dall'avere una vita normale seppure con i propri demoni, a trovarsi parte centrale di una vicenda più grande di lui e di cui solo lui può determinarne la sorte. 

Questo è Killian del casato di Trim, arciere provetto, rimasto orfano giovanissimo, ha abbandonato il suo paesino, dicendo momentaneamente addio al suo migliore amico e a quella bambina verso la quale prova un sentimento profondissimo fin dalla tenera età. Anni dopo, ormai ventenne, mentre si occupa di consegnare le armi che ha fabbricato, ha un incontro inaspettato che lo costringere a tornare al suo paese di origine per salvare Eibhlin, in pericolo per colpa di un qualcosa legato al suo passato e al suo futuro. Inizia così un viaggio alla scoperta dei misteri d'Irlanda, dei segreti del suo passato, dei suoi poteri a lungo sopiti e ovviamente dell'amore, perché finalmente i due hanno l'occasione di stare insieme. Inutile dire che appena ho sentito Killian ho associato il volto dell'attore che interpreta Uncino in Once Upon a Time, con un mix dei vibes della serie tv su Robin Hood, visto che la coppia mi ha fatto pensare all'arciere e a Lady Marian.

Un romanzo carico di avventura, di magia nella sua forma più elementare, quella collegata alla natura e alla Madre Terra che offre i suoi cavalieri come protettori, un gruppo segreto che si pone come paladini della liberazione dell'Irlanda, il destino che interviene nella vita di ognuno e creature magiche riviste in una veste particolare, ad esempio gli Elfi sono i cattivi della situazione, con delle sembianze quasi putrefatte, il tutto ambientato nelle lande dell'isola verde. Uno spazio è lasciato anche alla storia d'amore tra i due protagonisti, un po' instalove, ma che ho davvero apprezzato perché dà un po' di normalità alla vita del personaggio principale.

L'Irlanda è una terra che mi ha sempre affascinato molto, un'ambientazione poco utilizzata, ma che secondo me ha un grande potenziale. Un paio di anni fa ho avuto il piacere di visitare la capitale, Dublino, ma non sono riuscita a fare delle escursioni nelle terre circostanti, peccato perché so che il paesaggio è davvero meraviglioso, quindi spero di andarci un giorno. Nel frattempo possiamo viaggiare con la mente insieme a Tommaso, che in poche pagine riversa tutto il suo amore per la Terra di Smeraldo, per i bellissimi paesaggi naturali che sono parte essenziale di questo romanzo e sopratutto per le sue leggende.

Mi è piaciuta molto la scrittura dell'autore, è scorrevole, coinvolgente, dinamica in ogni pagina perché non ci annoia mai, uno stile capace di bilanciare azione e descrizione: Tommaso ci racconta in modo chiaro e realistico le battaglie, ma allo stesso tempo è in grado di farci vivere le emozioni del protagonista, dando la giusta sfumatura "mistica ed evanescente" ai luoghi magici e alle creature nelle quali si imbatte. La narrazione è in terza persona e i capitoli seguono diversi punti di vista, permettendoci di seguire al completo cosa avviene in tutta la nazione, sia dalla prospettiva di chi è al comando, sia da quella del giovane che si ritrova coinvolto in una grande battaglia secolare tra il bene e il male. Nonostante la presenza di molti personaggi, non ho avuto problemi a seguire le vicende perché i capitoli si distinguono nettamente dal punto di vista dei contenuti, non mancano i colpi di scena che lasciano a bocca aperta e nemmeno le rivelazione magiche che uno non si aspetta. Pienamente approvato.
VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5

sabato 14 marzo 2020

RECENSIONE "CAOINEADH- LA DAMA URLANTE" di Eva D'Amico

Buongiorno lettori. Con un po' di ritardo rispetto alla lettura, oggi vi posso recensire finalmente Caoineadh- la Dama Urlante di Eva D'Amico, romanzo che ho letto grazie alla casa editrice IDEA che ringrazio motlo.

Titolo: Caoineadh- la Dama Urlante 
Autrice: Eva D'Amico
Casa Editrice: Immagina Di Essere Altro
Genere: Fantasy
Pagine: 304
Prezzo: 12,00

TRAMA
Le Caoineadh sono da sempre considerate reiette. Cacciate dalla società dopo la morte di Re Aranel e decimate perché considerate colpevoli, sono rimaste in poche a praticare la magia della Madre. Aibhill, nipote della capo villaggio, intraprenderà un viaggio al seguito della scorta reale per redimere il suo popolo agli occhi degli uomini. "Ascolta il richiamo della Madre, resisti alle lusinghe della Signora".


RECENSIONE

Sapete quanto mi piaccia questa casa editrice e ho adorato ogni collaborazione che ho fatto con loro perché sono tutti titoli originali del mondo fantasy/ fantascientifico/distopico.  Avevo già conosciuta la scrittura molto particolare e intensa di Eva grazie alla sua duologia precedente, quindi avevo aspettative alte per il libro e, una volta che è stata annunciata la scelta di questo titolo per il gruppo di letture “The reading circle” promosso dalla stessa C.E., ero felicissima di immergermi in un nuovo mondo. A lettura terminata posso dire che mi è piaciuto molto, una storia semplice ma originale, con un bel messaggio, però alcune cose non mi hanno soddisfatto del tutto come speravo.  

Si tratta di un romanzo con uno stile che, come ho sentito dire anche da molti, ricorda la tradizione orale delle fiabe e delle leggende, sopratutto visto la sua ambientazione in delle lande lontane. E' un testo corale poiché Eva descrive le vicende attraverso numerosi punti di vista diversi, cosa che so essere caratteristica dell’autrice. Sapete che di solito apprezzo la presenza di più Pov perché è il metodo più efficace per garantire una storia a tutto tondo e sottolineare l’abilità di un autore a modellare il suo stile in base al carattere del personaggio parlante e anche in questo caso specifico sono soddisfatta della scelta: l’autrice è stata bravissima nel seguire più di 5 psicologie diverse mantenendo la base del suo stile unico, ma secondo me ha un po’ esagerato nel suo utilizzo, ossia avrei preferito meno cambi repentini di Pov per poche righe o comunque avrei scelto una maggiore concordanza tra cambio di Pov e cambio di capitolo, sopratutto nella parte iniziale dove essendoci comunque nomi anche simile, ho avuto un po' di confusione nel ricollegare i personaggi alla situazione descritta.

Il romanzo è un mix di fantasy e di racconto di avventura piuttosto originale, con anche una dose di ship amorose per le romantiche come me. In ogni riga è evidente il grande studio fatto dall’autrice per portare in scena una versione diversa dalla solita “strega/maga”che conosciamo, un personaggio magico molto affascinante, ispirato alle banshee irlandesi, che viene descritta a cavallo tra il  bene e il male. La figura della Caoineadh è quella di una guaritrice, di una donna a stretto contatto con la Natura stessa che le ha donato dei doni, la capacità di compiere magie, di osservare il futuro, di utilizzare gli elementi naturali, ecc, ma ogni cosa ha un suo prezzo e per loro è sopratutto l'esclusione e la paura degli uomini nei confronti di queste donne urlanti, emarginate perché ritenute portatrici di morti con il loro pianto. 

Da ciò emergono due dei temi fondamentali del romanzo: quello di una visione spirituale che lega l'uomo e la Madre Natura, con le sue due facce e il suo modo di reagire di fronte a una società sempre più sfruttatrice dei suoi doni; dall'altro il tema del diverso, la paura nei confronti di ciò che non si capisce e il suo allontanamento, anche con la violenza. Altro messaggio fondamentale è quello di girl power, un romanzo in cui spicca la figura femminile, che da sottomessa ed emarginata della società, cerca di ritrovare il suo ruolo di pari, dimostrando, inoltre, come proprio una gracile ragazzina dai capelli rossi si rivela essere la chiave del futuro di tutti: l'elemento che andrà a salvare il mondo non tanto il grande eroe della tradizione, bensì la strega, quella che nelle vecchie storie era semplicemente l'aiutante. 

Eva mette in primo piano un gruppo di figure diverse, acerrimi rivali che si ritroveranno uniti in una missione di vita e di morte, questi scaveranno nei segreti di un regno, in un passato che ha teso i fili per un futuro incerto, legami di sangue rimasti nascosti e colpi di scena che vanno oltre la comprensione umana: i due personaggi che crescono di più nelle pagine sono sicuramente la protagonista Aibhill, una ragazzina con il destino segnato, una fanciulla un po' ingenua e speranzosa che dimostra un nuovo coraggio e una grande maturità, e poi Eleison, il Generale brusco, quello che sembra un po' il classico cattivo e scorbutico del gruppo, ma che rapisce il cuore dei lettori, aprendo piano piano la sua corazza ai sentimenti. Ma compaiono tanti altri personaggi, tutti con un passato difficile e un grande processo di crescita. Non vi dico nulla sulla trama perché penso che non sia necessario farvi spoiler, quello che vi dico è che mi è piaciuto molto, anche se avrei voluto un maggior approfondimento di alcuni aspetti magici e di alcune relazioni, cosa che insieme alla leggera confusione che non mi ha fatto empatizzare del tutto, è il motivo per cui non ha raggiunto 5 stelle, perché per il resto ho apprezzato molto la lettura.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️


giovedì 5 marzo 2020

COVER REVEAL " IL SANGUE DEI LIBERI"

Buongiorno lettori. Oggi mostro in anteprima una delle nuove uscite di Immagina Di Essere Altro, un fantasy storico di nome Il sangue dei liberi  di Tommaso Borgogni. Di seguito la cover e la trama. Presto altre news visto che lo leggerò in anteprima. Non vedo l'ora.

TRAMA
Nell’Irlanda del 1199, Giovanni Senzaterra sta mettendo in ginocchio la popolazione e cerca un modo per uccidere il fratello Riccardo, Re d’Inghilterra. I conflitti nell’Isola di Smeraldo sono andati avanti per molti anni, poi, a seguito della conquista degli anglo-normanni, la situazione sembra essersi stabilizzata. In realtà forze oscure, esiliate secoli prima, stanno tramando per tornare in quelle terre e i Liberi, già in guerra contro gli invasori, dovranno affrontare anche questa minaccia.

Il Sangue dei Liberi è il primo volume di una trilogia di genere fantasy storico che seguirà i fatti di un’Irlanda “parallela” e la storia di Kilian, un ragazzo che, involontariamente, si troverà invischiato nella ribellione e scoprirà che le leggende, le fiabe che aveva ascoltato da bambino, in realtà, sono vere!

Citazione: «Ci sono momenti nella vita in cui il sacrificio è l’unica strada percorribile, sopra
al dolore, sopra all’onore, sopra alla nostra umana sete di vendetta. Per l’alba di un giorno
migliore, bisogna soffrire e a volte rinunciare.»

martedì 10 dicembre 2019

RECENSIONE "MEMORIE DI SANGUE-IL CASTELLO DEL GIORNO ETERNO" di Eva D'Amico

Buongiorno lettori! Finalmente vi parlo di un libro che mi ha sorpreso e affascinato nella sua particolarità, sopratutto perché si tratta di una sorta di fantasy in chiave dark e con sfumature romance in cui incontriamo misteriosi e spietati esseri soprannaturali, anche se questi non sono l'elemento centrale. Il libro è Memorie di Sangue-il Castello del giorno eterno di Eva D'amico edito Immagina Di Essere Altro, che ringrazio tantissimo per la copia e per la fantastica collaborazione.

Titolo: Memorie di Sangue- il Castello del giorno eterno 
Autrice: Eva D'amico
Casa Editrice: IDEA Immagina Di Essere Altro
Serie: Memorie di Sangue #1
Genere: Fantasy/ Dark Romance
Pagine: 346
Prezzo: 12,00
TRAMA
Una ragazza con troppi nomi, un passato sconosciuto e povero che diventa una vita ricca di eleganza e finte conoscenze, un futuro incerto. Eva è una ragazza condizionata dalla sua educazione, rigida e relegata nel "Castello del Giorno Eterno", illusa di vivere in una condizione privilegiata, circondata da persone che si mostreranno troppo tardi per ciò che sono realmente. Cosa succede quando il tuo nome non rispecchia la persona che sei, quando ti viene rubato e ti accorgi di non essere nulla nonostante una vita di trascorsi? Cosa accade quando reagisci alle troppe vessazioni subite e tiri fuori gli artigli per combattere? Chi è Eva? Una privilegiata? Una bambola? Una serva? Cercherà di scoprire se stessa all'interno di una vita piena di bugie e lotterò contro i suoi signori per guadagnare l'amore, il rispetto e la libertà.

RECENSIONE

Che IDEA abbia un bellissimo catalogo lo sapevo, che questo libro fosse uno dei loro titoli di punta mi era già stato detto, quindi diciamo che andavo sul sicuro con questa lettura. Ero consapevole che il testo mi sarebbe piaciuto a prescindere dalla trama effettiva perché è un ottimo prodotto, sopratutto per quanto riguarda un'autrice emergente, ma allo stesso tempo mi ero preparata al fatto che questa duologia fosse un po' fuori dalla mia confort zone per quanto riguarda la storia d'amore e il tipo di personaggi costruiti. Così è stato, ma sono rimasta totalmente sconvolta e affascinata dal mondo creato da Eva. Tanto di cappello all'autrice. Non vedo l'ora di vedere cosa ha inventato per il capitolo finale.

Il Castello del Giorno Eterno è una lettura affascinante, contorta, fuori dai soliti schemi e che fa mettere in dubbio tutte le nostre idee. E' un fantasy costruito in un legarsi indistinto di passato e presente, un'opera in cui il tempo scorre e il lettore, come la stessa protagonista, fa fatica a cogliere il passare delle ore, degli anni, delle stagioni. Lo si divora senza accorgersene in pochissimo.

E' un complesso destreggiarsi in una storia ambientata effettivamente nel nostro tempo, ma in cui c'è poco di moderno: i personaggi sono quasi tutte figure belle ed eterne, isolate dalla realtà, anime dannate che provengono da un'epoca diversa e che conservano la loro essenza nella vita di tutti i giorni, vivendo quasi "rinchiusi" in una bolla, un castello fatto di sfarzo apparente, di uno stile di vita lussuoso come quello dei nobili antichi, di un sistema sociale primitivo e crudele. E' vero, è un testo con un ambientazione piuttosto statica, un lungo arco temporale che racconta la quotidianità di una ragazza orfana portata in questa lussuosa villa da una grande famiglia con strane abitudini, ma ci sono numerosi piccoli eventi che si susseguono senza farci apparentemente capire dove l'autrice voglia andare a parare e che, solo andando avanti, capiamo preparino le basi per una visione più grande. 

Un testo corale in cui regna una protagonista che cresce pagina dopo pagina, che ogni tanto vorreste prendere a schiaffi per farla svegliare dalla situazione e di cui spesso non comprenderete a pieno le scelte, ma non per questo non è un personaggio da ammirare. Eva De Lefevbre  una bambina di sei anni che sognava la favola e che si ritrova in una sorta di incubo sotto mentite spoglie, vittima di tante figure con intenti diversi, una ragazza cresciuta per assumere un ruolo preciso, diventare schiava e serva del suo padrone vampiro, impiegando molto per capire di essere solo una "bambola". Si, avete capito bene, finalmente troviamo un romanzo in cui vengono messe in primo piano queste figure soprannaturali, anche se nella versione crudele e affascinante stile "dracula", "intervista con il vampiro" o "the vampire diaries" nella sua prima fase. 

Abbiamo due grandi Casate imparentate e con una maledizione comune: da un lato i vampiri costretti a cibarsi del sangue, dall'altro i licantropi costretti a trasformarsi e a divorare la carne delle vittime. In questa società crescerà Eva, circondata da esseri affascinanti e con la quale inizierete a shipparla in modo strano e contorto: da Jelie, il suo padrone, colui che l'aveva salvata/condannata a Ezequiel, il suo amico d'infanzia, l'unico con cui può essere sè stessa e non la "perfetta" ragazza, poi c'è Daniel e le sue varie sfaccettature, ma anche il crudele Gabriel. Tutti i personaggi sono complessi e ben descritti. Lo stile dell'autrice è molto scorrevole e coinvolgente, prevale il POV in prima persona di Eva, ma ci sono anche piccoli focus su altre figure essenziali al livello della comprensione degli eventi e dei vari segreti, intrighi e colpi di scena. E' un romanzo nel quale troverete un concatenarsi di personaggi cupi, antagonisti ed antieroi nei confronti dei quali facciamo fatica a capire cosa proviamo veramente, figure fuori dal solito personaggio da amare, ma che alla fine riusciranno ad affascinarci in qualche modo.

Attraverso la visione fantastica e una trama fitta, l'autrice però fa anche una denuncia di una società intera: Eva ci parla di temi molto attuali, della situazione di sottomissione della figura femminile, di violenza che sia psicologica o fisica nei confronti dell'altro, di umiliazione continua e del ribellarsi al ruolo che viene imposto da un'etichetta o da una figura, l'autrice mette in primo piano il processo di crescita della sua protagonista, alla ricerca di sé stessa e di cosa voglia realmente. Un romanzo molto particolare ed interessante.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.75

domenica 3 novembre 2019

RECENSIONE "THE DAY AFTER" di Martina Monti

Buon pomeriggio lettori e buona domenica. Oggi si torna a parlare di bei fantasy, questa volta di un'autrice emergente tutta italiana. Il romanzo in questione è The Day After di Martina Monti edito I.D.E.A Immagina di Essere Altro, una giovane casa editrice con cui ho il piacere di collaborare e che ringrazio per la copia. Vi consiglio altamente se siete amanti di questo genere e del distopico perché ci sono tanti titoli interessanti. Anyaway passiamo alla recensione.

Titolo: The Day After
Autrice: Martina Monti 
Casa Editrice: I.D.E.A Immagina di Essere Altro
Genere: Fantascienza/Distopia
Pagine: 336
Prezzo: 14,90

TRAMA
In un mondo che lotta per la sopravvivenza, il conflitto fra umani e thauriani sta per prendere una piega del tutto inaspettata. Una ribellione, una fuga e una confessione graveranno sulle vite degli ultimi terrestri, rimasti uniti sotto l'egida e l'addestramento dell'I.C.A. Cosa vogliono i thauriani dalla Terra? Perché stanno sterminando la popolazione? Logan Lambert si ritroverà ad essere il primo umano a dover affrontare in modo "pacifico" una realtà che è stata causa segreta di anni e anni di guerra.

RECENSIONE 
The Day After è un romanzo che unisce lo stile distopico e postapocalittico a un pizzico di fantascienza. Ci ritroviamo in un ipotetico mondo del futuro nel bel mezzo di una guerra tra umani e alieni, in particolar modo i Thauriani, una popolazione proveniente da un pianeta con caratteristiche simili alla terra e che presenta delle sembianze avvicinabili a quelle che generalmente associamo agli Elfi: bellezza ricca di fascino, orecchie a punta, capelli di sfumature molto chiare e lineamenti allungati. Se siete amanti di questo genere letterario, delle storie cariche di adrenalina, con un susseguirsi di battaglie e con uno stile che ricorda un po' un videogioco, questo è il romanzo che fa per voi. Se, invece, siete piuttosto suscettibili alle morti e alle distopie, non vi consiglio di buttarvi su questa storia perché il mondo descritto dall'autrice è un mondo violento, dove non c'è spazio per nulla che non sia la guerra, la violenza quotidiana che colpisce entrambi gli schieramenti di questa battaglia, in un continuo alterarsi di cosa sia giusto e cosa sbagliato, due popoli vittime e carnefici allo stesso tempo.  Anche se nonostante l'oscurità che vi regna, c'è sempre una piccola speranza e l'autrice ce li dimostra.

 
Lo stile di scrittura di Martina è molto preciso nel narrare le azioni che si susseguono pagina dopo pagina, senza lasciare un attimo di riposo al lettore, continuamente catapultato in un nuovo scenario desolante. La narrazione è in terza persona, ma di volta in volta si focalizza su personaggi diversi; sopratutto nella prima parte del romanzo ci troviamo a seguire i due filoni separati della storia, da un lato l'esercito umano, dall'altro le vicende degli alieni, mentre andando avanti, parte delle due popolazioni si trovano a convivere e a dover fare i conti con le proprie colpe nelle sventure dell'altro. 

La storia parte in media res, quando ormai siamo nel pieno della guerra tra i due popoli, gli umani sono al limite della sofferenza e nonostante i progressi tecnologici sia nel campo delle armi sia delle cure mediche, la popolazione è decimata e ogni giorno una grande parte dei suoi soldati muore nelle varie missioni per scacciare gli invasori. Dall'altro lato ci sono gli alieni giunti sulla Terra poiché il loro regno è stato distrutto a causa del popolo della Terra e l'unica speranza di sopravvivere è quella di vivere qui; peccato che la regina Eerouin che guida la loro società in parte possiamo dire teocratica, si sia trasformata sempre di più in una tiranna spietata che cova una vendetta personale nei confronti della Terra e che non è disposta a fare un compromesso, sopratutto ora che gli umani sono riusciti a riportare delle vittorie marginali.

E' così che parte del suo Consiglio si ribellerà per cercare di portare sul trono sua sorella, una ragazza più pacifica, ma nel fare questo inizierà una lotta civile e la Principessa Rhyen dovrà scappare sulla Terra e allearsi con gli umani, allenandosi nella battaglia insieme a uno dei loro soldati più stimati. I tre punti di vista principali sono per primo quello di Logan Lambert, un semplice soldato umano che si è ritrovato a combattere in questa grande guerra, dimostrando il suo valore come cecchino e riportando alcune vittorie, motivo per cui gli verrà affidato il ruolo di guardia della principessa; poi ovviamente quello della Principessa, una ragazza fragile che maturerà molto nelle pagine a causa degli eventi di cui si troverà parte e, infine, quello della regina crudele, che ormai si è portata all'orlo della pazzia e che non ha più pietà nemmeno della sua famiglia.

Il worldbuilding sopratutto della società aliena è molto interessante e ci viene specificato piano piano; il testo è descrittivo al punto giusto, senza cadere nei dettagli inutili, l'autrice riesce a portare in scena gli scontri armati e i duelli come se fossero proiettati su uno schermo, zoomando dove serve sui piccoli movimenti. Anche se avrei voluto un po' più di analisi dei personaggi e dei loro sentimenti che sono a volte oscurati dell'azione vera e propria messa in scena, l'autrice riesce comunque a farci entrare in sintonia con i protagonisti e riesce a gestire i vari fili e le varie relazioni tra di loro con una scrittura coinvolgente. La prima parte può risultare un po' ostica perché per lo più fatta di scontri e missioni militari, ma superati i capitoli iniziali partono i colpi di scena e si delinea la trama vera e propria.

Non manca la componente romance, che inizia a delinearsi più o meno a metà libro e che diventerà essenziale al fine della trama; come potete immaginare questa è la parte che ho preferito perché è quella in cui il lettore riesce di più a immergersi nelle vicende, un piccolo elemento di speranza in mezzo a tanta ingiustizia, una relazione tra Logan e Rhyen che riprende il classico elemento dell'haters-to-lovers tra due individui che per natura e per l'evolversi degli eventi si ritrovano da due lati opposti della storia ma che in realtà legheranno in modo intenso, nonostante i battibecchi iniziali. I temi trattati sono tanti, dalla guerra all'amore, dal razzismo all'amicizia, dal rancore al perdono, ma sopratutto il peso delle conseguenze delle proprie scelte e come spesso sia difficile capire l'impatto verso l'altro.Un ottimo romanzo d'esordio.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5

domenica 29 settembre 2019

RECENSIONE "2045 LETTERE DA UN PASSATO FUTURO"

Buongiorno lettori. Dopo un po' di tempo che non leggevo un romanzo distopico, oggi vi torno a parlare di questo bellissimo genere letterario, in particolar modo vi recensisco una delle mie ultime letture, 2045 Lettere da un passato futuro di Marko D'Abruzzi ed edito da I.D.E.A che ringrazio tantissimo per avermi inviato una copia.

Titolo: 2045 Lettere da un passato futuro 
Autore: Marko D'Abruzzi
Casa editrice: I.D.E.A Immagina di essere altro
Genere: distopico/fantascienza
Pagine: 312
Prezzo: 12,00
TRAMA
Luca è un ragazzo come molti, abbagliato dalle luci e dalla tecnologia del 2045, dove ciò che sei si misura in worldcoin. Il mondo vive in un futuro di apparenze, realtà virtuali e frenesia; tutto dev'essere "socialmente sostenibile" e non c'è spazio per i valori e l'etica umana. In un futuro distopico, derivante da un passato di guerre e tecnologia, la vita sulla terra diventa priva di "umanità". Chi non riesce a stare al passo con la velocità del cloud non ha più valore. La zona rossa vi attende.


RECENSIONE 

Chi dimentica il passato è vittima del futuro
2045 LETTERE DA UN PASSATO FUTURO è già un titolo particolare di per sé e dà appunto già delle informazioni chiavi sul romanzo stesso, ossia l'ambientazione temporale (2045) e i due temi centrali che si incateneranno nella vicenda: quello del guardare al futuro, al progresso e alle scoperte tecnologiche in ogni campo, elementi che si propongono di migliorare le condizioni di vita della società moderna, ma allo stesso tempo la necessità di fare ritorno ai veri valori del passato, al dover ritrovare le basi dell'umanità in un contesto dove regna il caos, una felicità solo apparente e per pochi, un'eccesso di tecnologia che ha portato più danni che altro.

Il romanzo si presenta come un testo ambientato  nella città di Roma, in un ipotetico futuro che ha cambiato del tutto il mondo che conosciamo: l'evoluzione tecnologica e le tensioni sociali sono sfociate in una terribile e devastante guerra mondiale e in varie epidemie radioattive, fino a portare  le nazioni ad essere formate da due elementi molto contrastanti tra loro: da un lato ci sono grandi città super moderne, in cui gli individui sono totalmente privi di privacy, ma lo accettano tranquillamente perché in apparenza felici e soddisfatti dalla loro nuova vita "socialmente utile"e ricca di svaghi creati dalla grande macchina di condivisione che è il Cloud, dall'altro lato abbiamo le Zone rosse, le campagne desolate dove vengono isolati individui "pericolosi" o dove hanno cercato di scappare tutti quelli considerati indigenti, questi sono luoghi devastati dalle guerre, delle mutazioni genetiche e da esseri pericolosi, come gli "infetti"in cui sopravvivere è quasi impossibile.

Lo stile è coinvolgente e scorrevole, anche se il fatto che è diviso solo in tre grandi capitoli (cosa strutturale alla trama perché rappresentano le tre diverse tappe della storia) fa perdere un po' dell'intensità dell'azione, sopratutto per chi come me preferisce capitoli più brevi. La prima parte è quella ambienta nella futuristica Roma, nella quale il lettore si trova a seguire la vita quotidiana di Luca, un ragazzo qualsiasi con i suoi momenti di divertimento e le sue varie difficoltà, un mondo e uno stile che mi ha ricordato per molti versi l'idea del "grande fratello" di Orwell ma sopratutto le tecnologie, l'indifferenza e la crudeltà umana che hanno portato quest'ultime richiamano  lo stile degli episodi di Black Mirror. 

La seconda parte è quella più caratteristica dei vari distopici, stile hunger games e the maze runner in versione adulta, quei mondi desolati ai confini delle società, fatti di concetti primitivi e di uno stile di sopravvivenza cruento. La terza e ultima parte, invece, è quella dove collidono i due stili, è il momento in cui vengono messi allo scoperto i segreti della società da parte del gruppo di sopravvissuti che cerca di combattere questo nuovo mondo, è il momento in cui tutti i filoni della trama e le domande vengono risolte, portando alla crescita effettiva del protagonista.

Nonostante le somiglianze dovute al richiamo del genere letterario stesso, la storia è molto originale e conquista il lettore, dietro c'è un grande lavoro come dimostra ad esempio la creazione della cosiddetta "lingua povera", questo linguaggio parlato dagli analfabeti nelle zone rosse in cui si mischiano termini inglesi "scritti come si pronunciano" all'italiano, dialetti e gerghi del mondo dei videogiochi. La storia non è leggera, lo stesso linguaggio e gli eventi sono spesso crudi, spietati e possiamo dire in parte "volgari", tratta anche di temi difficili e non semplici da digerire perché come ogni buon distopico vuole far riflettere il lettore sulle problematiche della società moderna e su ciò che potrebbe accadere in futuro, un visione all'eccesso del negativo. 

I personaggi sono ben caratterizzati e non sono né buoni né cattivi, anzi sono fatti di varie sfumature e sono spesso atipici, a partire dallo stesso Luca che non è il protagonista forte e indipendente che spesso troviamo, anzi a mala pena sopravvive e non ha alcun talento particolare. La trama spinge il lettore a volerne sapere di più, sopratutto il finale molto stile "inception" ci lascia con tante domande e spero veramente che l'autore si decida ad accontentare i suoi lettori con un sequel o almeno delle novelle successive, perchè davvero non può terminare in modo così aperto.  Non è un'opera perfetta perché non è riuscita a catturarmi al 100% ma è un bel romanzo, che possono apprezzare tutti gli amanti del genere.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.25

mercoledì 7 agosto 2019

RECENSIONE "SEADEVIL"

Buongiorno lettori. Dopo un po' di tempo, oggi torno a segnalarvi un autore emergente che mi ha sorpreso, J. P. Khalee con il suo romanzo Seadevil edito da Immagina Di Essere Altro, una gentilissima giovane casa editrice che ringrazio per avermi inviato una copia del libro. 

 Titolo: Seadevil 
Autore: J. P. Khalee
Casa Editrice:Immagina Di Essere Altro (I.D.E.A.)
Genere: Fantascienza- YA distopico
Pagine: 256
Prezzo: 14,90


TRAMA
Anno 2260. I mari di tutto il mondo sono diventati velenosi per il genere umano. Con il progetto "Nuova Pangea", il governo obbliga le persone che vivono in località costiere a trasferirsi nell'Entroterra. In una di queste cittadine, Stoneseed, abita Clay, un giovane innamorato del mare e da sempre in contrasto con la visione del governo. A seguito di alcuni tragici eventi, lui e i suoi amici sceglieranno di cambiare vita. Dalle loro azioni dipenderà il destino dei mari e dell'intero pianeta.


RECENSIONE

Quando sei un amante di generi come i Fantasy e i Distopici, sai che c'è il rischio che più ne leggi e più diventa difficile trovarne uno da poter apprezzare a pieno perché le trame e i worldbuiling iniziano a diventare tutti troppo simili tra di loro e così ne rimangono davvero pochi in grado di stupire. Per di più la questione si complica se il romanzo è scritto da un autore emergenti alle prime armi con il mondo dell'editoria, per il quale è già difficile essere notati a prescindere e poi ci si aggiunge il fatto che il lettore è sempre più restio al prendere libri di piccole Case Editrici quando ci sono in generale cataloghi così ricchi di titoli famosi oltreoceano. Io credo che bisogna proprio superare questi pregiudizi sia nella capacità di immaginazione sia nell'abilità stilistica di una persona giovane al suo primo romanzo, che ammetto anche io ho un po' avuto per molto tempo, ma dopo le bellissime esperienze di collaborazione fatte in questo anno mi sono ricreduta parecchio. 

Seadevil è proprio uno dei titoli più originali in cui mi sono imbattuta nel panorama distopico, non solo per quanto riguarda questi mesi, ma proprio a livello generico. L'autore si è dimostrato capace di prendere il meglio di tanti generi diversi (il Fantasy Young Adult, il romanzo di Avventura, il Fantascientifico ecc) inserendoli in poco più di 200 pagine ricche di adrenalina e colpi di scena, portando il lettore in mondo futuro super particolare e ben costruito. La narrazione è in terza persona ma segue il punto di vista dei personaggi principali. Per quanto riguarda lo stile, è molto scorrevole con la giusta combinazione di descrizioni, dialoghi e riflessioni, perché oltre al livello vero e proprio di intrattenimento J.P. ci parla di temi come l'amore per la famiglia, per l'oceano, le insicurezze e i sogni di adolescenti, la normalità che viene sconvolta da un momento all'altro.

In questo primo volume di una nuova avvincente serie che promette solo di migliorare, ci viene presentata solamente una parte del complesso mondo tecnologico ideato dallo scrittore, ma sono sicura che nel seguito scopriremo molto di più su questa ipotetica società futura in cui il mare è visto come un elemento contaminato e pericoloso, da cui la popolazione deve essere protetta e allontanata, o almeno questo è quello che dice il governo, cercando di far trasferire tutti nell'entroterra con il progetto "Nuova Pangea"ma senza dare vere spiegazioni su cosa succede veramente negli abissi. Il worldbuilding marino fa da sfondo, ma anche da protagonista delle vicende di questo libro, dimostrando l'amore dello scrittore verso questo elemento naturale da proteggere ed esplorare.

La vita di una delle poche cittadine costiere rimaste viene sconvolta da un giorno all'altro, quando una sorta di tsunami riesce a distruggere la barriera, uccidendo parte della popolazione. Ed è così che un gruppo di quattro adolescenti  si trova parte di qualcosa di più grande di loro, scoprendo i segreti dei propri genitori, ma sopratutto del governo vero e proprio. Clay e la sorella Beth, affiancati da Joe ed Eve si ritrovano catapultati in un mondo sottomarino in cui scopriranno nuovi amici, ma anche tanti nemici, verità incredibili e bugie impensabili, in un continuo susseguirsi di colpi di scena. 

Ora sono parte della Seadevil una società segreta con il compito di ostacolare gli esperimenti del governo e i ragazzi inizieranno una sorta di addestramento militare per imparare a sopravvivere, proteggersi e pilotare sottomarini. Nessuno di loro ha chiesto di far parte di questa grande missione, il loro unico scopo è quello di salvare i loro genitori rapiti dai nemici perché a conoscenza di un grande segreto, ma nel frattempo prenderanno parte a molto di più. Uno scenario apocalittico dallo stile quasi cinematografico porta il lettore in  storia di crescita personale di molti personaggi diversi e ben approfonditi, un'indagine verso la verità di un mondo difficile attraverso una narrazione che si può dividere in due parti, quella prima della città immersa e quella dopo. 

Il romanzo mi è piaciuto molto, certo non è perfetto e avrei voluto fossero più approfondite alcune parti, ma nel complesso sono soddisfatta e la trovo una perfetta lettura per Agosto, proprio grazie alla sua ambientazione unica.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️