domenica 12 maggio 2019

RECENSIONE "LA CORONA DI FUOCO”

Buona domenica lettori! Pochi giorni fa ho terminato un libro che ho a dir poco amato, La corona di Fuoco di Sarah J. Maas. Ci ho messo quasi una settimana intera, cosa per me strana visto che, quando un libro mi conquista del tutto, in circa 3/4 giorni lo finisco; tuttavia, a causa dei numerosi impegni, dello studio e un po' dello stile non così leggero, ci ho messo un po' a ingranare. Devo dire che l'attesa è valsa la pena perché sopratutto la seconda parte del romanzo si è rivelata meravigliosa! 
Non posso che ringraziare ancora una volta la Oscar Vault per questa preziosa collaborazione e ne approfitto per consigliarvi ancora una volta questa serie Fantasy, sopratutto ora che la Casa Editrice ha dato la conferma della pubblicazione di tutti i volumi !

Titolo: La corona di Fuoco 
AutriceSarah J. Maas
Casa Editrice: Mondadori
Serie: Throne of Glass #3
Genere: Fantasy
Pagine: 445
Prezzo: 13,00 (edizione flessibile oscar fantastica)

TRAMA
Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all'assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole mettere in atto la sua vendetta nei confronti del responsabile dell'atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l'ha mandata laggiù con l'idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita.

RECENSIONE
La Corona di Fuoco è un fantastico esempio di come dovrebbe essere un fantasy; naturalmente non è un romanzo perfetto, ma l'ho trovato davvero bellissimo e sicuramente per ora è quello stilisticamente che ho amato di più della serie, poiché possiamo notare una grande evoluzione in vari aspetti. La trama, ad esempio si fa sempre più concatenata e più filoni vengono narrati in contemporanea, grazie all'alternarsi di varie punti di vista molto staccati tra loro che, tuttavia, danno un po' alla volta gli indizi per cercare di capire la visione generale che l'autrice sta cercando di elaborare in questa lunga saga. Ancora più evidente è la maturazione dei personaggi, i quali nonostante le nuove sconvolgenti rivelazioni, cercano di mantenere i loro ideali base, ma non sempre ci riescono. Ogni figura si porta dietro un grande bagaglio di sofferenze, rimorsi ed anche sensi di colpa per non aver impedito certi avvenimenti con cui ora deve fare i conti. La loro complessa personalità prevale sulla narrazione vera e propria, ottenendo quindi molto più realismo rispetto a ToG. Accanto a Celeana, Dorian e Chaol, in questo volume incontriamo nuovi protagonisti, di cui ho sempre sentito parlare bene e di cui ero già un po' innamorata grazie alle tantissime fanart che troviamo in rete. Su tutti prevalgono in particolar modo due.


La paladina del re sarà affidata ad un affascinante Fae dalla particolare bellezza e con un carattere molto difficile da scalfire: Rowan, il duro e sfuggente cavaliere, quello che non ci pensa due volte a trattare male la "principessina" e che nonostante il suo cuore di ghiaccio e i tanti pregiudizi, si rivedrà sempre di più nella complessa personalità della straniera, arrivando perfino ad affezionarsi e ad aiutarla, certo sempre con i suoi modi. Ho adorato i momenti di questa coppia insieme e, anche se basati per lo più su litigi e allenamenti magici, credo che abbiano un grande potenziale come ship. 

L'altra interessante figura è quella di Manon, la quale ha un filone totalmente staccato dagli altri e si esprime in prima persona con un Pov tutto suo. La famosa strega senza cuore, dai capelli bianchi e gli artigli di ferro, è una donna senza pietà che fa di tutto per diventare la nuova erede della sua stirpe; la sua narrazione si concentra su una gara tra le sopravvissute delle varie discendenze di streghe malvagie, le quali si sfideranno sorvolando i cieli in groppa a dei Draghi, creature credute estinte ma che il Re affida di nascosto a loro in cambio di un esercito personale per la futura guerra. Il suo atteggiamento crudele, tuttavia, verrà un po' attutito dal legame con il suo drago, Abraxos.

La protagonista indiscussa rimane Celeana o anzi dovrei dire Aelin; per tutto il romanzo la giovane ragazza deve fare i conti con i suoi demoni, recenti ma anche passati, deve scavare a fondo dentro di sè e dopo essere crollata del tutto, trova la capacità di rialzarsi per sfidare il mondo e per diventare finalmente chi è destinata ad essere. Il romanzo si apre con il suo arrivo in una nuova terra in un momento in cui tutte le sue fragilità sono esposte e l'hanno fatta smarrire, terrificata dalla sua vera natura; nelle ultime pagine la ritroviamo diversa, più forte e determinata ma con ancora molto da capire.

Le cose che ho apprezzato di più sono che finalmente la Maas si concentra di più sul Worldbuilding (fisico ma anche storico) e sull'elemento fantasy vero e proprio. Come tutti i libri del Trono di Ghiaccio, lo stile è molto dettagliato, forse leggermente troppo lento per me, ma comunque complessivamente bello: sopratutto la prima parte di tutte le sue opere può essere considerata come una sorta di introduzione per i grandi colpi di scena che ci aspettano solo da metà in poi, dove vengono concentrate quasi tutte le azioni e gli intrighi in circa 100 pagine, intense da togliere il fiato. Non vedo l'ora di sapere di più.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

1 commento:

  1. Che bello vedere che anche questo volume ti sia piaciuto! Spero proprio che il giudizio non cambierà procedendo con la serie, perché ho sentito che andando avanti in molti l'hanno trovata un po' meno coinvolgente 😐

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