venerdì 8 febbraio 2019

REVIEW PARTY "UN MALEDETTO LIETO FINE"


Buongiorno lettori. Oggi ho l'onore di parlarvi di un libro uscito ieri e che ho avuto l'occasione di leggere in anteprima negli scorsi giorni: Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero. Io non avevo mai letto nulla dell'autrice, anche se era nella wish list da molto tempo. Devo dire di non esserne  per niente rimasta delusa, anche se mi aspettavo una lettura di tipo diverso, più dolce. Se siete già sue fan, l'ho apprezzerete molto e rimarrete soddisfatte della riuscita di questo nuovo "esperimento", mentre se non vi siete ancora mai accostate a questa scrittrice, troverete un buon motivo per recuperare tutti i suoi lavori. Anyway, bando alle ciance, passiamo alla recensione.

Titolo: Un maledetto lieto fine 
Autrice: Bianca Marconero
Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 349
Prezzo: 9,90 cartaceo

TRAMA
Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un'educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per "prova" sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più... Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni? Basta un corso di "seduzione" per imparare a lasciarsi andare?
RECENSIONE
"E' arrivato il momento di scommettere su di noi. 
Sul nostro maledetto lieto fine."

Partiamo dal presupposto che, anche se in apparenza sembra una lettura leggera, in realtà questo libro è molto intenso: è assolutamente un turbinio di emozioni, belle e brutte, che sfociano in momenti felici e passionali, ma anche in tante scelte sbagliate, sofferenti e difficili. E' una storia d'amore in parte fuori dal convenzionale, che passa da un estremo all'altro in un battito di ciglia e in cui nulla è scontato. Il romanzo si presenta come carico di momenti di amore, dolore, scene anche a tratti crudeli e "brutali", dove il tutto non vuole vuole mettere in primo piano la trama in sé per sé (cosa anche questa molto curata e che prevede svariati colpi di scena davvero intensi) bensì descrive con estrema accuratezza una sfaccettatura di vita vera e due protagonisti complessi, liberi ma allo stesso tempo bloccati dalle decisioni, capaci di fare scelte concrete a volte non facilmente comprensibili da chi si trova a leggerlo. 

“La realtà è più sporca, imperfetta. Più magica, anche.
Con i sogni ci si fissa, della realtà ci si innamora.”

Sicuramente, a prescindere da tutto, non riuscirete a staccarvi dalle pagine perché la scrittura di Bianca è fatta di una semplicità coinvolgente e sconvolgente, uno stile curato ma diretto, ricco di azione e  riflessione. Le vicende sono narrate in prima persona dai due protagonisti, Agnese e Brando, di cui si alternano i capitoli ed è ambientata nella città di Roma.
La parola chiave di questo testo è complicato: complicato è spiegare questa storia, complicata è l'anima dei due personaggi, complicate sono le loro scelte, i loro sentimenti, le loro vite. Si rischia davvero di dire troppo poco e allo stesso tempo svelare troppe cose, quando bisogna un po' provare a prendere questo volume a scatola chiusa come ho fatto io.
All'inizio della vicenda troviamo due adolescenti che vengono da mondi diversi e con due caratteri molto lontani. Si tollerano minimamente per spirito di sopravvivenza ma non concordano in nulla e nemmeno sono felici del fatto che in poco tempo si sono trovati a far parte di un'unica famiglia sotto lo stesso tetto.

"Il destino non è scritto, ci sono opzioni diverse dietro ogni porta. Determiniamo il futuro scegliendo di aprirle o decidendo di non farlo. E io stasera ho aperto una porta che doveva restare chiusa.”

Agnese è la ragazza perfetta, super curata e precisa, in apparenza imperturbabile, obbediente e studiosa. E' figlia di un ricco senatore romano, abituata alla bella vita nella sua grande villa in centro. Quando era piccola ha perso la madre e ora il padre ha trovato una sostituta più giovane e debole, con il suo figlio ribelle. Nonostante il suo aspetto sereno, è piena di insicurezze e dubbi, nasconde i suoi sentimenti e le sue idee dietro muri che riflettono ciò che gli altri e, sopratutto, il severo padre, si aspettano da lei. Arriva spesso a mettersi da sola i bastoni tra le ruote, come se avesse paura di essere felice e nei piccoli momenti di gioia sono sempre sul punto di crollare. 

“La stanchezza che vedo trascende ogni plausibile motivo: la stanchezza è, temo, uno stato d’animo. Sono stanco da due anni. È come se li avessi trascorsi arrampicandomi in salita, senza riuscire a vedere una fine. Arrivando perfino a dubitare che esista.”

Brando è impulsivo, sincero e ribelle, sempre pronto a disprezzare il nuovo marito della madre e il suo stile di vita perché consapevole che la sua dolce e fragile madre meriti di più di un uomo freddo e "di terra". Lui, invece, è un ragazzo di fuoco, come dice Isabella, fatto di passione, creatività, si butta a capofitto nelle cose, ma è allo stesso tempo molto enigmatico, ferito e quasi apatico nei confronti della vita a causa del dolore che ha provato dopo la morte del padre. Frequenta "circoli" cattivi, suona in una band e lavoro nei bar per cercare di risparmiare i soldi che gli permetteranno di andare in America e provare a sfondare nella musica, l'unica cosa che lo fa sentire vivo e in pace. Nel frattempo, cerca di terminare in super ritardo gli esami per ottenete almeno la laurea.

“L' autentico me esiste unicamente quando canto le mie canzoni, accompagnandomi al basso. E un giorno, forse, riuscirò a sentirmi vero anche nei momenti in cui non lo faccio.”

I due si avvicinano in modo totalmente inaspettato, quasi per contratto: Agnese da sempre innamorata del perfetto ragazzo dell'alta società, viene mollata perchè "troppo per bene" e così trova nel fratellastro il migliore insegnate di seduzione. I due si trovano così a fare i conti con dei sentimenti improvvisi e "clandestini", cercando in tutti i modi di negare l'evidenza e di continuare a respingersi fino al punto della rottura. Lui sa che non deve farsi coinvolgere perché è tutta una messa in scena, lei pensa che sia sono un passatempo utile per prepararla a conquistare il vero ragazzo che vuole. 

"Mi fissa. Ha un modo di guardarti che ti fa sentire scomoda. È come se volesse conficcarsi nella tua testa, inchiodarti lì, sul posto. Mi sono allenata a non distogliere”

Lei con la sua freddezza, lui con la sua rabbia, due anime perse che esploderanno insieme in un sentimento quasi malato e distruttivo. I pochi momenti in apparenza felici sono dispersi in tante scene che fanno male perché i due non si parlano veramente, agiscono d'impulso e alimentano le paure altrui senza rendersene conto, finché la crudeltà della vita e le bugie non vengono a galla, facendo subito crollare tutto il piccolo castello appena costruito

“L'idea del pezzo è che se niente resiste al tempo, allora tanto vale smascherare la bugia del per sempre. Aneliamo tutti a un maledetto lieto fine che non ci sarà."

Una storia che vi lascerà una tristezza addosso, ma c'è una piccola speranza soprattutto dopo il finale a tratti aperto. 
VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5

1 commento:

  1. quando ho chiuso il libro mi sono immaginata un epilogo ideale e per me quello resterà per sempre. la mia fantasia ne è uscita ripagata, perché questo libro ha u finale perfetto e dio non potevo che immaginare un epilogo altrettanto perfetto

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