mercoledì 11 settembre 2019

BLOG TOUR- "LA CORTE DI ALI E ROVINA" tappa: Tamlin - Viaggio a Prythian


Buongiorno lettori. Vi avevo promesso tanti contenuti interessanti questo mese sul blog e oggi vi accontento con la terza tappa del BLOG TOUR per l'uscita di La corte di ali e rovina, capitolo finale della trilogia di Acotar di Sarah J. Maas ovviamente edito Mondadori. 

La mia tappa è quella del personaggio di Tamlin; si, lo so che nessuno lo sopporta ma non scaldatevi e non arrabbiatevi. Per chi sta solo al primo volume è un perfetto personaggio maschile, peccato che ci sono delle cose che non sapete ancora, motivo per cui non potete comprendere il malcontento dietro questa figura. E' capitato lo stesso anche a me, come tutti ammetto che in Acotar mi piaceva, ma poi ho cambiato idea come è normale, anche se mi fa un po' pena e non lo odio al 100% come invece non sopporto altre figure. 

Anyaway in questa tappa parliamo del bellissimo Worldbuilding che l'autrice ha creato: il mondo di PRYTHIAN. Vediamo di darvi una piccola rinfrascatina con le informazioni base, tranquilli non vi spoilero nulla. Il territorio si presenta come un'isola, la cui forma ricorda vagamente quella del Regno Unito. Totalmente circondata dall'acqua e lontano da altri reami, fatta eccezione per la grande isola a sinistra che compone il regno di Hybern, lo stato è diviso in due: da un lato Prythian vero e proprio, ossia il regno dei Fae, mentre nella parte a sud si trova il piccolo territorio nelle mani degli umani. 
Questi due stati una volta erano uniti ma dopo varie vicende tragiche e una grande guerra, sono stati separati dal Muro, una struttura invisibile magica e i rapporti tra le due razze si sono ridotti al nulla.  
Prythian è diviso in sette corti, ognuna delle quali presenta delle caratteristiche uniche ed è in parte gestita come piccolo regno autonomo, essendo sotto il controllo di un High Fae. Possono essere divise in due gruppi: le quattro corti delle stagioni e le tre corti solari.

SEASON COURTS
A partire da sud, al confine con le Terre Mortali, troviamo la Spring Court, guidata dallo stesso Tamlin e luogo da cui ha inizio tutta la vicenda; proseguendo verso l'alto, ad est c'è la Summer Court e ad ovest la Autumn Court, la prima guidata da Tarquin e la seconda da Beron Vanserra e i suoi figli; a nord di queste due troviamo la Winter Court, sotto la giurisdizione di Kallias. La loro particolarità è che sono perennemente nella stagione da cui prendono il nome e per questo l'unico cambiamento climatico degno di nota è il cambio tra giorno e notte. 


SOLAR COURTS
Sono tre e nascono dai movimenti del sole: la Dawn Court, scintillante come l'alba nei suoi palazzi e governata da Thesan, la Day Court fatta di luce e sapienza come ricorda il nome del suo Lord, Helion e, infine, la più temuta e turbolenta, la Night Court, con il suo fascino di stelle, guidata dal magnifico Rhysand e, tra le cui montagne si nasconde la bellissima città segreta di Velaris, un luogo fatto di sogni, pace e speranza. Queste non sono vincolate dal loro "nome" e perciò gli abitanti sono abituati sia al cambio delle stagioni sia al movimento del sole.


E qui ora potrei parlarvi all'infinito perché sapete che è una delle mie saghe preferite, ma dovete leggerla quindi non vi accenno di più. Scoprirete i luoghi fioriti in primavera, dove tutto però è immobile ma in decadimento per certi versi; vi ritroverete a soffrire nelle prigione e nei sotteranei in cui incontrerete Amarantha; viaggerete fino alla spietata Corte della Notte, nel palazzo pieno di cortigiani crudeli, nelle alte montagne dove risiedono i guerrieri alati,fino a giungere nel vero palazzo dell'affascinante Fae dagli occhi viola, nella casa dove può essere sè stesso; nel terzo romanzo poi vi ritroverete a muovervi per tutta l'isola a ricerca di alleati per la guerra, sotto la neve o sotto la luce accecante del palazzo del sole, sulle spiagge marmoree o sul campo di battaglia.

Basta mi fermo, ma tenetevi pronti per lo scoppiettante finale di una delle più belle trilogie fantasy degli ultimi anni, dal 17 settembre in libreria anche in Italia. Nel frattempo vi ricordo che potete vedere le altre tappe delle mie amiche per questo blog tour. 
A presto

lunedì 9 settembre 2019

BLOG TOUR "NOCTURNA"- Le varie relazioni


Buongiorno lettori. Settimana scorsa vi avevo recensito in anteprima una delle nuove uscite Ya Fantasy per la Mondadori, Nocturna (se non l'avete letta potete cliccare qui ) e oggi invece sono qui a parlarvi di una tappa del Blog Tour del romanzo: le varie relazioni dei personaggi.

Nocturna è un libro pieno di azione e la maggior parte sono proprio guidate dal motivazioni personali che nascono appunto dal tipo di relazioni che si sono create tra le varie figure del testo. Il romanzo si apre con il ritorno a casa di Alfie, il principino che era fuggito per cercare un qualcosa che potesse far tornare in vita Dez, il fratello maggiore ed erede al trono che aveva recentemente perso la vita in una circostanza molto particolare. Alfie e Dez erano molto legati, il fratello era quel tipo di persona che brillava di luce propria, cresciuto per diventare re ma sempre un ragazzo con i piedi per terra, pronto a supportare il parente in ogni occasione e ad aiutarlo anche a superare le proprie paure. Alfie lo amava molto, portava sempre con sè la collana con il ciondolo a drago che Dez gli aveva creato in un momento molto profondo per il loro legame ed è per questo che è disposto a tutto per ritrovarlo, compreso fare ricorso alla magia nera. 

Per quanto riguarda i rapporti con il resto della famiglia, Alfie è molto amato dalla madre e dal padre, ma allo stesso tempo è sempre la figura che viene messa in secondo piano, oscurato dal perfetto fratello maggior nei confronti del quale il padre ha un debole.  Le loro relazioni non sono molto approfondite dal romanzo, nel corso del quale il nuovo erede al trono si ritrova parte di una serie di avventure che lo allontano dal palazzo, ma viene comunque accennato in che modo il genitori hanno influenzato il suo comportamento.

E', invece, molto legato con il cugino, Luka un personaggio centrale nella vicenda e uno di quelli che ho adorato di più, proprio per la sua dote nello sdrammatizzare la storia. Da sempre l'amico complice di Alfie, la persona fidata con il quale è cresciuto, i due erano inseparabili, sempre pronti a combinare qualcosa. All'inizio del romanzo i loro rapporti però sono parecchio incrinati proprio perchè Alfie se ne era andato dalla capitale senza nemmeno far sapere nulla al cugino, lasciandolo solo in un momento in cui avevano bisogno di supportarsi a vicenda e facendogli pesare quasi una sorta di doppio lutto. La loro amicizia è a rischio ma sono pronti a ricostruire i legami. Sarà proprio l'amore verso il cugino che darà inizio a tutti i guai del regno, poiché Luka viene per sbaglio avvelenato e Alfie, non essendo pronto a perdere un'altra persona cara, utilizza il suo proprio, liberando erroneamente la forza più oscura del mondo, che  cerca di far risorgere Nocturna.

L'altra protagonista di questo romanzo è Finn, una ladra orfana e senza scrupoli che durante una partita a un gioco d'azzardo incontra un ragazzo che le metterà i bastoni alle ruote, rubandole i libri che lei stessa stava rubando. I rapporti tra il principino e la ragazza non sono affatto rose e fiori, anzi appartengono a mondi diversi e a schieramenti opposti, se non fosse che il corso delle vicende li porta a passare da nemici ad improbabili alleati. Tra un battibecco e l'altro, i due scoprono di essere più simili del previsto, piano piano si ritrovano a mettere a nudo la loro anima, i loro segreti del passato e questo fa sì che si avvicinino a tal punto da diventare amici, o forse qualcosa di più visto che entrambi iniziano a provare una serie di sentimenti. Sono una bellissima coppia slowburn che non potrete fare a meno di shippare.

L'ultima relazione importante dal punto di vista della trama è quella tra la ladruncola e Ignacio, un uomo crudele e spietato che ha cercato di assumere il ruolo di una sorta di contorta figura paterna per la ragazza; il malvagio della situazione che utilizza il suo potere per manipolare la gente, per costringerli a piegarsi come burattini al suo volere, un essere che ha cercato di soffocare la volontà di Finn e dalla quale lei cerca di scappare, ma ora è ancora più difficile perché i suoi poteri sono diventati quasi senza limiti.

Queste sono più o meno le relazioni essenziali che troverete in questo carinissimo e scorrevole fantasy, che vi consiglio di leggere perché, nonostante in alcune parti non è super originale, riesce a valorizzare elementi molto particolari. 

venerdì 6 settembre 2019

REVIEW TOUR "NEVERNIGHT- MAI DIMENTICARE" di Jay Kritoff

Buongiorno mondo. Avete capito che cosa è uscito il 3 Settembre? Il nome Nevernight vi sembra familiare ? Se mi dite di no, vuol dire che vi siete nascosti in una caverna negli ultimi mesi. Anyway. Finalmente vi posso lasciare il mio parere completo sul primo volume, Mai Dimenticare edito ovviamente Mondadori Oscar Vault.

Titolo: Nevernight-  Mai Dimenticare 
Autore: Jay Kristoff
Casa Editrice: Mondadori Oscar Vault
Serie: Nevernight #1
Genere: Fantasy New Adult
Prezzo: 20,00
Pagine: 462

TRAMA
Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

RECENSIONE

Partiamo dalla vera domanda? Ne vale veramente la pena? Tutta questa pubblicità, questo hype generale è sopravvalutato, oppure è davvero un libro così bello? Per me questo romanzo vale ogni singolo commento visto sul web. Innanzitutto avrei detto che per prima cosa vale ogni centesimo speso a prescindere dalla storia unicamente per l'edizione a cui non manca nulla visto che la Mondadori ha creato un prodotto allo stesso livello di quello della migliore casa editrice internazionale. 

Andando poi a parlare del contenuto, Nevernight è un fantasy che riesce assolutamente a distinguersi dalla marea dei romanzi pubblicati da notevoli punti di vista: lo stile e il linguaggio, i personaggi rappresentati, la trama e i plot twist inseriti, il worldbuilding, la scelta di aggiunger note a piè di pagina che altro non sono che delle digressioni simili a un testo scolastico, all'interno del quale l'autore ci parla in prima persona, raccontando aneddoti "storici", facendo battute sarcastiche o precisando riferimenti che altrimenti non saremmo stati in grado di cogliere. Ogni cosa riesce a sorprende chi sta leggendo la serie. 



Come prima cosa bisogna mettere in guardia sui contenuti e sul linguaggio di Jay Kristoff: questo romanzo non è uno Young Adult, la storia è cruenta, il linguaggio spesso volgare e con scene esplicite e violente. Quindi se non fa per voi, sorvolate e leggete altro. La vera domanda che vi state ponendo è sicuramente: come mai io, la regina delle storie con gli happy ending, romanticismo e arcobaleni, che non guardo horror e che non avevo amato le prime stagioni di Got anni fa proprio perchè troppo pesanti, mi sono ritrovata ad amare questo romanzo?  Innanzitutto, sapete che sono una contraddizione evidente in varie cose perciò la cosa è molto fattibile nella mia incoerenza esistenziale, poi vabbè con gli anni i miei gusti sono un po' cambiati e ora mi ritrovo spesso a leggere molti più New Adult rispetto ai miei amati Ya, motivo per cui non trovo più questa grande difficioltà.

In ogni caso Nevernight mi è piaciuto molto, compresa tutta la sua violenza e schiettezza che sono essenziali a livello di trama e che trovo coerenti nel voler parlare dei luoghi più oscuri del regno, dove la distinzione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è ormai invisibile. Sarà forse che accanto a questi elementi che potevano disturbarmi c'erano tutte le caratteristiche che preferisco in un romanzo, compresa una bellissima ship, la presenza di personaggi complessi e di tanti colpi di scena e poi ovviamente c'è il mio debole per le storie ambientate in pseudo accademie. Non sono un'amante dello splatter di per sè ma allo stesso tempo non ne rimango così impressionato, almeno per il momento visto che ho sentito che i seguiti sono più forti. Sarà che avevo bisogno di un fantasy diverso dal solito o il fatto che l'altra opera pubblicata in Italia dall'autore (the Illuminae Files) è una delle mie saghe preferite, fatto sta che gli ho quasi dato 5 stelle piene. Perché punteggio non completo? Perché è comunque un primo volume quindi devo conservarmi un margine, ma sopratutto perché mi ha fatto soffrire con dei colpi di scena finali che mi hanno letteralmente spezzato il cuore e non lo tollero, io" non dimentico" cit.

Nonostante abbia faticato leggermente per le prime 100 pagine a introdurmi in questo nuovo mondo letterario a causa dell'alternarsi di linee temporali e della lentezza iniziale, una volta ingranato, ho divorato pagine su pagine, sopratutto l'ultimo libro: capolavoro, sadico, crudele ma bellissimo capolavoro. Un worldbuilding dark super complesso e dettagliato, un regno che ricorda il sistema sociale dell'Antica Roma, unito alla stravaganza del mondo di Venezia; lo scorrere del tempo è governato dal movimento di tre soli, simboli delle tre divinità, in queste giornate a cui non seguono notti, un mondo dove nonostante prevali costantemente la luce in attesa del ritorno dell'unico periodo di notte, il VeroBuio, è pieno di oscurità e malvagità.


Uno stile ironico e pungente ci parla di una protagonista super badass, Mia Corvere e del suo percorso di trasformazione in una delle migliori assassine del regno, il tutto per vendicare l'omicidio del padre, l'ingiustizia subita da lei e dalla sua famiglia. Una piccola orfana di dieci anni che si ritrova a fuggire per sopravvivere, che riceverà inaspettatamente un dono dal regno delle ombre, diventando una tenebris. Grazie al suo nuovo amico, un gatto-non gatto, Messer Cortese, riuscirà a salvarsi dai soldati e dopo qualche giorno verrà presa sotto l'ala di Mercurio, il quale l'addestrerà per anni, affinando tutte le abilità che le permetteranno di uccidere i tre uomini che le hanno portato via tutto. Ma non basta, loro sono gli uomini più potenti del regno e per assassinarli deve diventare invincibile, deve diventare un membro della Chiesa Rossa. La storia inizia proprio qui e si concentra per lo più sul viaggio verso il luogo di incontro delle reclute e sull'addestramento della spietata ragazza. Conoscerà tantissimi personaggi che vi sorprenderanno pagina dopo pagina. Posto d'onore per Trick, il primo che incontra, nonchè quello con cui rimarrà particolarmente legata, capace di tirare fuori il suo lato più sensibile e femminile, sentimenti che non vanno bene per una vita fatta di morte, oppure Ash, un'abile ladra che diventerà la figura più vicina ad un'amica nell'accademia.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.75

lunedì 2 settembre 2019

REVIEW TOUR "NOCTURNA" di Maya Montayne

Buongiorno lettori! Oggi il blog ospita il review tour di una delle tante bellissime uscite fantasy di questo settembre e che troverete in libreria da domani. Vi parlo cioè di Nocturna di Maya Montayne, edito Mondadori, libro che ho avuto la possibilità di leggere e amare in anteprima. Tra l'altro la casa editrice ha anche mantenuto la copertina originale, davvero bella con questa sorta di mosaico.

Titolo: Nocturna 
Autrice: Maya Montayne
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Young Adult Fantasy
Pagine: 336
Prezzo: 18,00

TRAMA
Per l'Orfana Finn voy "magia" Significa due cose ben precise: un pugnale puntato al mento di chiunque si azzardi a incrociare la sua strada, e la capacità di indossare qualunque travestimento con la stessa facilità con la quale una persona comune indossa un mantello. Perché Finn, oltre a essere una ladra abilissima, è anche una mutafaccia, capace cioè di cambiare le proprie fattezze quando lo desidera. Ed è talmente abituata a farlo, per sopravvivere nel mondo violento e spietato in cui vive, da non ricordarsi quasi più quale sia il suo vero volto. Ma tutto sommato a lei va bene così. Quando però viene acciuffata da un potente criminale con il quale è indebitata, è costretta ad accettare una missione impossibile: rubare un tesoro leggendario dal palazzo reale di castallan. Se non ci riuscirà, perdere per sempre la sua magica capacità di mutare aspetto. Per il principe Alfehr "magia" Significa la possibilità di sfuggire a una vita che non gli appartiene. Dopo la morte del fratello maggiore Dezmin, infatti, il ragazzo è diventato l'erede al trono, anche se è ciò che meno desidera al mondo. Tormentato dal dolore per la sua perdita, Alfie è disposto a tutto per riportare in vita il fratello, anche se questo significa inoltrarsi nel sentiero proibito della magia nera. Ma la magia può essere anche qualcosa di terribile e spaventoso, come Atlantico e terribile potere che Finn e Alfie liberano inavvertitamente e che diventa subito una minaccia per il mondo intero. Con il destino del regno di Castellanza nelle loro mani, i due dovranno superare le loro differenze e allearsi per rimediare al loro errore. 
Primo capitolo di una nuova e originalissima serie fantasy ambientata in un regno post coloniale dal sapore latino, Nocturna è un romanzo dalle tinte scure ricco di azione e colpi di scena con due protagonisti memorabili.

RECENSIONE

Mentre tutti sclerano per l'uscita di Nevernight ( che anche io ho amato e non vedo l'ora di parlarvene e leggere i seguiti) domani esce anche un altro gioiellino fantasy che è stato pubblicato da poco all'estero, ossia Nocturna, primo di una nuova e promettente trilogia. Ho sentito molti pareri contrastanti su questo romanzo e devo dire che non sono per nulla d'accordo con le critiche fatte. Io sono rimasta molto soddisfatta da questa lettura che ho divorato in circa tre giorni proprio perchè super scorrevole e con una trama che spinge il lettore a voler continuare l'improbabile avventura dei due protagonisti e di come per sbaglio si ritrovano ad aver liberato la forza del male nel loro mondo. Considerato anche che si tratta di un'opera di esordio, credo che sia un ottimo esempio di Fantasy Young Adult nella sua versione "pura" e tipica in cui il tema principale è la Magia in varie forme. Certo, non è un romanzo perfetto, non è uno di quelli ribaltano i canoni del genere e che metterei tra i miei preferiti in assoluto, ma è assolutamente un testo valido, sia per trama che per stile dell'autrice e non vedo l'ora di continuare la saga perché credo possa solo migliorare.

Alcuni elementi non sono del tutto originali, come ad esempio il mondo magico e il carattere dell ladra o il potere del protagonista mi ha fatto pensare a A Darker Shade of Magic della Schwab, l'incontro tra i due personaggi e ad altri elementi mi ha ricordato, invece, lo stile di Regina Rossa, ma nonostante queste similitudini Maya Montayne è riuscita a farmi immergere nel romanzo e nel suo bellissimo worldbuilding. Proprio quest'ultimo elemento è una delle caratteristiche migliori del romanzo: ci troviamo in un ipotetico mondo di ispirazione latina, cosa molto poco comune nella letteratura fantastica; si tratta di uno stato che ricorda appunto l'America latina in cui si parla lo spagnolo (molti termini, sopratutto quelli colloquiali o magici, all'interno del testo sono proprio in questa lingua), un paese ex colonia degli Inglesi che dopo anni di schiavitù, è riuscito a diventare indipendente e a garantire la libertà del popolo con il motto " Magia para todos".

Le vicende si sviluppano nell'arco di pochi giorni, ma in realtà al lettore sembra molto di più perché il testo è carico di azione, colpi di scena, avventure ed eventi che non danno un attimo di tregua ai protagonisti e che fanno si che si ritrovino a dover salvare il mondo dalla divinità più oscura da un giorno all'altro. Elementi di spicco sono proprio i main character e il modo in cui sono ben caratterizzati, riuscendo a maturare pagina dopo pagina. I due sono descritti come complessi grazie alla mancanza di una netta divisione tra il buono e il cattivo, poiché al loro interno troviamo un insieme di bontà, purezza e buoni intenti ma anche un pizzico di oscurità e di egoismo che li porta a compiere azioni non proprio da buon esempio. Alfie e Finn sono due anime plasmate dagli eventi che hanno subito e che cercano di trovare la loro strada in una serie di circostanze avverse. Lui il principe più giovane, che ha sempre vissuto all'ombra del vero erede, dopo l'omicidio del fratello maggiore si ritrova a diventare l'erede al trono. Non prende bene l' "ipotetica" morte del suo amato familiare e per questo parte per trovare un modo per ritrovare il fratello, cercando di scoprire un incantesimo che gli permetta di risolvere la situazione e disposto a rivolgersi anche ai poteri più oscuri. Finn è una giovane ladra, in apparenza cinica e senza scrupoli, orfana fin da piccola e con un passato difficile, scappa da un posto all'altro e sopravvive grazie al suo proprio, un potere personale molto particolare, che per lei è quello di cambiare le sue sembianze come un camaleonte.  

Una partita clandestina a un gioco magico che ricorda il poker, dei libri di magia inglese in palio, lei che vuole rubare qualcosa di prezioso da poter rivendere a buon prezzo, lui alla disperata ricerca di incantesimi, tutto ciò li porta a scontrarsi in un modo non proprio piacevole e la sorte vuole che le loro strade si legheranno inesorabilmente e saranno gli unici due che potranno salvare il mondo intero, anche se in realtà sono proprio loro due che per sbaglio hanno liberato la forza del male. 

Ho adorato la coppia e il loro slowburn, i battibecchi e il loro continuo cercarsi che li porta a diventare alleati e qualcosa di più; li trovo super carini insieme e spero in una gioia per loro visto che in questo primo romanzo il sentimento è ancora agli inizi e non è successo molto. Punto bonus per il cugino di Alfie, Luka che si rivela un fantastico personaggio secondario che sdrammatizza la situazione.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️

domenica 1 settembre 2019

RECENSIONE "AMORE IMPREVISTO" di Chiara Venturelli

Buongiorno lettori e buon primo settembre. Mentre tiravo le somme sulle letture del mese mi sono accorta che non vi avevo ancora parlato in modo approfondito dell'ultima pubblicazione di Chiara Venturelli, Amore Imprevisto. Bando alle ciance, torno ancora una volta a lodare questa scrittrice in self e i suoi "dispensatori".

Titolo: Amore Imprevisto
Autore: Chiara Venturelli
Casa editrice: Autopubblicato
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 296
Prezzo: 11,72

TRAMA
Julia ha ventisei anni, si mantiene grazie a un lavoro che non le piace e spesso la notte fatica a dormire, preda della solitudine.Andrew vive alla giornata, sempre pronto a terminarla con una birra in compagnia degli amici al solito bar.Non hanno nulla in comune, eppure la loro amicizia regge da anni, a dispetto di ogni previsione.Cosa accadrà quando Julia ricomincerà a frequentare Richard, il suo ragazzo storico? Tra gelosie, equivoci e visioni inaspettate, il loro rapporto subirà un grande colpo perché nessuno dei due ha fatto i conti con l’imprevisto
.***Romanzo auto-conclusivo, primo della serie contemporary romance "4 amici al bar"***

RECENSIONE

Date un premio a questa donna, un'autrice che pur scrivendo storie con tanti clichè, è in grado di rubare il cuore di ogni suoi lettore e non delude mai, facendoci trascorrere qualche ora di spensieratezza. Come dico sempre, i suoi punti forte sono la semplicità, il realismo, la dolcezza e l'efficacia nel descrivere l'evolversi dei sentimenti. Le sue storie sono tutte diverse, ma allo stesso tempo accomunate da uno stile fluido e coinvolgente, personaggi femminili in cui immedesimarsi, protagonisti maschili che hanno difetti ma allo stesso tempo sono l'ideale moderno di un principe azzurro per la bellezza, il loro umorismo, i loro caratteri e, sopratutto, il loro modo di rapportarsi con la ragazza che gli ruba il cuore, sempre rispettoso e fatto di fiducia. Chiara è uno dei primi rimedi che consiglio per combattere un blocco del lettore a tutte le fan dei romanzi rosa, poichè appunto scrive nel modo ideale per invogliare a continuare il romanzo a tutti i costi, catturandoci ma allo stesso tempo senza impegnarci troppo grazie a trame che hanno la giusta dose di dramma, emozioni e quotidianità.

Amore Imprevisto è il primo volume di una nuova quadrilogia, quella di 4 amici al bar. E' il primo romanzo in cui non troviamo dei collegamenti diretti agli altri personaggi delle sue precedenti pubblicazioni, perchè chi segue l'autrice sa che i suoi scritti sono tutti un unico mondo, collegati con trame che si intrecciano in una grande visione d'insieme; tuttavia, non mancano delle piccole citazioni che potrete cogliere. La storia come sempre mi è piaciuta molto ma ammetto che non è il mio preferito rispetto agli altri, probabilmente perché sapete che ho un debole per le coppie hate-to-love e dal momento che Amore Imprevisto ci parla, invece, di due amici che dopo anni iniziano a capire che i loro sentimenti vanno oltre un semplice sentimento fraterno, c'è un altro romanzo che rimane nel mio cuore al primo posto.


Linea 97 ci aveva dato la profondità di una riflessione che commuove, Lezioni di Convivenza ci aveva fatto divertire nella sua piccola follia di Kim, Amore Imprevisto ci parla, invece, di una realtà di tutti i giorni, che non subisce nessun colpo di fulmine improvviso ma che nasce da una nuova consapevolezza, un imprevisto che a piccoli passi durante i soliti incontri di "routine" tra due migliori amici fa aprire gli occhi ai due trentenni. Tutti, tranne loro due ovviamente, sono convinti che finiranno insieme e che tra loro ci sia qualcosa oltre l'amicizia, mentre Andrew e Julia vivono per anni con i paraocchi, nonostante gli indizi siano tanti. Compagni di classe al liceo, diventano amici quando la ragazza lo aiuta in un corso e da allora, nonostante all'inizio c'era stata una piccola attrazione, sono diventati confidenti. Finito il liceo si sono persi di vista, finchè una sera non si incontrano in un bar e da allora decidono di risentirsi quotidianamente, diventando una presenza fissa nella vita dell'altro, la persona con cui possono essere veramente se stessi, con cui confidarsi e da chiamare in qualsiasi momento per qualsiasi cosa.

 La visione inizia a incrinarsi quando Julia inizia ad avere una sorta di crisi vedendo tutte le sue conoscenti coetanee fidanzati, sposate o addirittura con dei figli, mentre lei non ha mai avuto grandi relazioni e inizia a sentire il bisogno di stabilità. Andrew non è proprio il tipo che pensa al futuro, vive cogliendo l'attimo e passando da una ragazza all'altra, l'unica che rimane nella sua vita è Julia. Anche quando iniziano a diventare consapevoli dell'attrazione, colpa un po' di gelosia per un ritorno dal passato, non si lasciano andare, convinti che l'altro non provi nulla e percio' cercano di mettere da parte la cotta momentanea in una visione a lungo termine.

Peccato che la situazione non sia tutta rosa e fuori e  che non possono mantenere sia l'amicizia, sia l'attrazione che provano. Una storia che adoreranno gli appassionati delle coppie friends-to-lovers e che da inizio a una nuova serie di autoconclusivi che promettono scintille. Super curiosa di conoscere meglio gli altri personaggi.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.25