mercoledì 16 ottobre 2019

REVIEW TOUR - recensione "NEVERNIGHT - I GRANDI GIOCHI" di Jay Kritoff


Buongiorno lettori. Benvenuti a una nuova puntata di "Jay Kritoff mi ha fatto venire due infarti in dieci pagine". Da come avrete capito, finalmente posso parlarvi del secondo volume di Nervernight, I grandi Giochi, serie fantasy capolavoro di Jay Kritoff edito Oscar Vault. E chi si riprende più da questa serie e dai suoi colpi di scena che ci fanno soffrire all'infinito? 


Titolo: Nervernight I grandi Giochi
Autore: Jay Kritoff 
Serie: Nervernight #2
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Oscar Vault
Genere: New Adult Fantasy
Pagine: 467
Prezzo: 20,00

TRAMA
Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.

RECENSIONE


Zio Jay si ama a prescindere da tutto perchè è un autore fantastico, scrive storie meravigliose e originali ed ha un bellissimo rapporto con i suoi lettori sia tramite social sia dal vivo, grazie alla sua estrema gentilezza e modestia. Però ha davvero una vena sadica, sopratutto nei finali, che vi porterà a volergli urlare contro. E' accaduto con Nevernight e ora anche con Godsgrave ha preso i cuori dei suoi poveri lettori illusi, li ha stritolati e ci ha fatto l'occhiolino con i suoi commenti sarcastici e la Dicta Ultima. Santissimi editori della Oscar Vault che hanno avuto pietà e ci hanno pubblicato tutti e tre i volumi della trilogia in un'unica volta, perché altrimenti con le solite tempistiche italiane avremmo pianto per altri 2 secoli e mezzo.

Cosa dire del romanzo se non " Bisso e Sangue"  l'ho amato pure troppo?! Jay Kritoff utilizza ancora una volta lo stile coinvolgente, ironico, scorrevole, minuzioso, pieno di colpi di scena e di sangue che ce lo aveva fatto amare nel primo volume, ma portando la storia in una direzione ancora più dark e spietata. Ci troviamo in un mondo ancora più crudele perché I Grandi Giochi non è più solo la storia di un'èlite di assassini che bene o male hanno scelto quel tipo di vita e di una ragazza alla caccia della vendetta verso l'uomo che ha distrutto la sua famiglia: qui abbiamo a che fare con la gente "comune", con il popolo di Itreya e con la ferocia di un sistema sociale che si propone come Repubblica, ma che ha ben poco di giusto. 

E' un mondo in cui la schiavitù è riconosciuta come un fenomeno giusto e normale, anzi le persone, non solo i ricchi di nascita, non si rendono veramente conto di quello che poveri o malcapitati di turno ingiustamente puniti si ritrovano a subire ogni minuto di ogni giorno. In particolar modo l'autore si concentra su un tipo particolare di schiavitù anche perché è quella inerente alle svolte della trama: quella degli uomini e delle donne che vengono duramente comprati e allenati per combattere all'ultimo sangue in dei giochi che hanno lo scopo di divertire la società, come dei nuovi gladiatori nelle arene. Che il mondo di Nevernight sia una sorta di citazione fantastica della antica Roma unita allo stile di Venezia, si nota sempre di più andando avanti con il romanzo e gli stessi anfiteatri con le varie lotte messe in scena vi ricorderanno le storie sul Ludii Romani svoltesi del Colosseo. 


E così la nostra spietata assassina che alla fine del primo volume era stata ufficialmente nominata membro della Chiesa Rossa dal tenebris in punto di morte, si ritrova ad essere una vera e propria Lama al servizio della signora delle tenebre, anche se molti membri del gruppo, primo fra tutti Solis, non vedono l'ora che commetta un passo falso per cacciarla; un po' ingrati visto che li ha salvati tutti. C'è qualcosa di strano nelle sue missioni e grazie a un incontro non proprio felice con una vecchia nemica, inizia a mettere insieme i pezzi di un puzzle più grande, di un complotto che coinvolge i vertici della Repubblica e la congrega di assassini, una storia che però la tocca anche personalmente e a cui non è disposta a passare sopra.Si ritrova a tradire il mondo che credeva fosse giusto per lei in nome della sua Vendetta e andrà sotto copertura in un folle piano per uccidere Scaeva e il cardinale Duomo: l'unico modo per avvicinarsi a entrambe le figure è, infatti, dover fingere di essere una schiava qualsiasi, essere venduta tra i gladiatii nel Collegio più potente, allenarsi a combattere fino all'ultimo sangue e vincere la corona finale ai Grandi Giochi. Una cosa da poco conto in pratica. 

Per attuare questo disperato piano, avrà l'aiuto delle sue due ombre Messer Cortese ed Eclisse (che vi rallegreranno la lettura tragica con i loro battibecchi e il sarcasmo dell'umbra-gatto) ma anche di altre figure come Mercurio, l'uomo che l'ha salvata ed è stato come un padre e Ashlinn, sì proprio la sua ex amica, la compagna che ha tradita la Chiesa Rossa, uccidendo anche Tric, la ladra senza scrupolo e con un cuore di tenebra. La bionda assassina, che si tingerà i capelli per non farsi riconoscere, diventerà un'improbabile alleata in queste oscure vicende, ma tra le due ragazze scoccherà anche un qualcosa di più.

Il testo ha una struttura divisa in tre libri; la prima parte è molto introduttiva al nuovo percorso di Mia e si svolge alternando grandi flashback alle vicende contemporanee finché i due filoni si uniscono. Jay ci introduce molti nuovi personaggi interessanti ma attenti ad affezionarvi perché ci saranno un bel po' di morti. Gosgrave è un libro in cui troviamo una Mia sempre più consapevole di sè e delle sue capacità, sempre più determinata a inseguire la sua vendetta a tutti i costi e con qualsiasi mezzo, anche lasciando indietro i pochi pezzi di umanità che le erano rimaste, ma cercando in qualche modo di rimanere fedele ai suoi principi base, non sempre esattamente morali ma lei non è un eroe, è solo una ragazza egoista con un progetto che prevede molti omicidi.

Come sempre vi ricordo che Nevernight è un New Adult che presenta contenuti e vicende pesanti, scene cruente, un linguaggio volgare e che non lascia spazio all'immaginazione, quindi se avete il cuore debole, non è esattamente adatto a voi. Lo stile anche è molto impegnativo per la complessità del worldbuilding e delle sotto trame con gli intrighi, quindi se siete in un blocco, se non avete dimestichezza con il fantasy oppure state cercando qualcosa di leggero, mettetelo da parte e tornateci in un secondo momento. Per il resto il libro è bellissimo e credo che la saga prenderà un posto d'onore nel mio cuore. Ps. sto sclerando di brutto sul finale

Come sempre vi ricordo di dare un'occhiate anche alle altre tappe di questo Review Tour, trovate di seguito i blog che hanno aderito.


VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

giovedì 10 ottobre 2019

REVIEW TOUR- recensione "ELITE- OSSESSIONE E POTERE" di Laurelin Page

Buon pomeriggio lettori. Oggi vi torno a parlare di un'uscita romance della Always Publishing, Elite- Ossessione e Potere di Laurelin Paige, che ho letto proprio in questi giorni ed è stata una lettura davvero particolare. 

Titolo: Elite- Ossessione e Potere 
Autrice: Laurelin Paige
Casa Editrice: Always Publishing
Genere: Erotic Romance 
Pagine: 319
Prezzo: 14,90


TRAMA
Sabrina è una giovane brillante, ma di origini modeste. Appena giunta ad Harvard, grazie a una borsa di studio, non può fare a meno di restare ammaliata dal fascino dorato dell'élite d'America e dal suo rampollo, il carismatico e spensierato donnaiolo Weston King. Le insidie di quel mondo esclusivo sono più oscure di quanto Sabrina riesca a immaginare e a salvarla dal suo destino sarà l'enigmatico e tenebroso Donovan Kincaid, amico di Weston. Ma l'affascinante Donovan non è un cavaliere in armatura scintillante e, nonostante la chimica bruciante che lo unisce alla innocente Sabrina, non esita a schiacciarla e a spezzarle il cuore. Il sogno dorato di Sabrina all'improvviso si infrange, e quel mondo irraggiungibile diventa solo un ricordo lontano. Dieci anni dopo, Sabrina è una pubblicitaria affermata quando dal suo passato riemerge Weston King, l'uomo che lei ha idealizzato, insieme a un'offerta di lavoro irrinunciabile. Ma il suo segreto più torbido e la sua fantasia più proibita, la figura cupa e diabolica che popola i suoi sogni, è Donovan Kincaid, che lei aveva giurato di non rivedere mai più. Sabrina viene riammessa nel mondo di lusso e privilegi dei due uomini tanto ricchi quanto pericolosi, e rincomincia una partita che in realtà non si era mai conclusa, in un gioco di passione, controllo, gelosia e potere messo in moto dieci anni prima. Come un'ombra, Donovan non è mai veramente uscito dalla vita di Sabrina, e torna prepotente a ossessionarla, sconvolgerla, sedurla, per poi cercare di respingerla e di tenerla lontano con ogni mezzo dal mondo di cui non vuole che faccia parte. Ma ora Sabrina è una donna adulta, che conosce le regole che vigono nell'Élite e non si lascerà spezzare... neanche dall'amore.

RECENSIONE

Chi mi segue sa che in genere non leggo questo tipo di Romance, sono più un tipo da fluffly e teneri romance, da romanzi super intensi ed emotivi o da divertenti commedie romantiche ma questa volta ho deciso di leggere qualcosa fuori dalla mia confort zone e questo è il motivo principale per cui ho letto Elite. Gli altri motivi sono essenzialmente i seguenti: per prima cosa la Always ha un catalogo davvero ottimo quindi potevo fidarmi che il titolo scelto sarebbe rientrato tra i migliori in circolazione per quanto riguarda quel sottogenere specifico; poi l'autrice era proprio una di quelle presenti al Rare;

terzo ed ultimo motivo è il fatto che il romanzo è stato presentato come una sorta di retelling dark del famosissimo film anni Cinquanta Sabrina che io vidi un po' di anni fa e mi piacque molto, perciò mi sono incuriosita al romanzo e gli ho dato una possibilità. Essenzialmente mi è piaciuto e credo sia un eccellente modello di questo tipo di sfumatura di romance, perciò l'unica ragione per cui non ho dato un voto più alto alla lettura è il fatto che questo tipo di rapporti e questi personaggi non rientrano esattamente nel prototipo che amo più leggere, ma è assolutamente gusto personale.

Il testo è diviso in due parti: la prima è ambientata ad Harvard e troviamo la nostra protagonista, Sabrina, nelle vesti di una giovane ragazza che ha appena iniziato a studiare Economia al college, una ragazza ancora molto insicura, bella, intelligente ma povera, non si sente inserita tra i suoi compagni di elite a causa del fatto che si trova lì grazie a una borsa di studio e il suo grande desiderio è proprio quello di far parte di quel scintillante mondo; la seconda parte del romanzo, invece, è ambientata ben dieci anni dopo, ormai Sabrina è una donna, laureata e nel pieno della sua carriera nel settore del marketing pubblicitario, ma la sua vita viene di nuovo scombussolata dai due uomini che avevano turbato i primi mesi di università.

Sabrina ha avuto fin dall'inizio una grandissima cotta verso il più carismatico dei ricchi scapoli nel suo corso, Weston, con il suo fascino allegro, la sua popolarità e la sua bellezza classica l'ha ammaliata fin da subito, ma lei non è nessuno e non ha nemmeno il coraggio di parlargli. Anche se le cose cambieranno. Peccato che, se in apparenza lo spensierato playboy è quello a cui punta, nel profondo desidera qualcun'altro, Donovan Kinkaid, l'assistente del suo professore di Etica economica.

Amico di Weston, Donovan ha un animo complesso e dei gusti molto più oscuri e contorti, un alone di mistero che la turba nel profondo. La ragazza lo noterà soltanto in un secondo momento, quando dopo una vesta si ritrova osservata nel buio dal ricco ragazzo dal cuore nero e, a causa di un terribile evento che sconvolgerà la sua vita, inizierà ad avere una sorta di ossessione nei confronti della sua figura, un sentimento indefinito e contro le regole di una normale relazione salutare.


A causa di una vicenda familiare, poco dopo sarà costretta ad andarsene da Harvard, anche se il ricordo di quelle due figure maschili così diverse sarà sempre nella sua mente, finché dopo dieci anni verrà addirittura inserita nell'alta società che aveva sempre sognato, ottenendo il suo lavoro ideale nell'azienda fondata dai due uomini. Chi sceglierà Sabrina il cavaliere di luce con cui potrebbe vivere il suo sogno o quello di ombra che domina i suoi "incubi"? E' difficile da capire anche perché questo triangolo ben costruito con dei personaggi ben caratterizzati e ricchi di strati e poi i vari sentimenti vanno incontro a ostacoli di diversi tipo. Nulla è scontato o forse sì. Vedrete. 

VOTO
⭐️⭐️⭐️.75

lunedì 7 ottobre 2019

REVIEW TOUR- RECENSIONE "QUESTO AMORE SARA' UN DISASTRO" di Anna Premoli

Buongiorno lettori! Esce oggi finalmente il nuovo libro di Anna Premoli, ossia una delle mie autrici italiane preferite in assoluto e che ho avuto il piacere di incontrare al Rare. Ringrazio la Newton per avermi mandato l'ebook di Questo amore sarà un disastro in anteprima e ora, bando alle ciance, ecco che ne penso.
Titolo: Questo amore sarà un disastro
Autrice: Anna Premoli
Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Romance Chick Lit
Pagine: 319
Prezzo: 10,00
TRAMA
Edoardo Gustani è un rampante golden boy della finanza milanese, esperto di fusioni e acquisizioni, interessato a rilevare la maggioranza della Health Green, in difficoltà in seguito a qualche colpo di testa dell’ultimo amministratore delegato. Per portare a casa l’accordo Gustani deve convincere i membri della famiglia Longo, proprietari da comgenerazioni. C’è solo uno scoglio da superare: avere il parere favorevole di Elena, nipote delle quattro anziane azioniste. Elena non ha più nulla a che fare con la società, da quando il padre le ha preferito il figlio maschio come amministratore delegato. Ha voltato pagina e aperto un centro olistico nel quale le persone possono allontanarsi dal caos quotidiano. Edoardo non riesce a credere che Elena non voglia lasciarsi convincere dalle sue validissime ragioni. La sconfitta non fa parte del suo dna. Decide quindi di trascorrere qualche giorno nel centro di Elena. È sicuro di riuscire a farla ragionare sfruttando il suo grande fascino. Ma ci sono imprevisti che nemmeno un cinico e calcolatore uomo d’affari può immaginare…

RECENSIONE

Quando la regina italiana del chick lit torna a pubblicare, si molla tutto e si inizia a divorare il suo libro, perché sì, punto. E pensare che per anni non ho letto praticamente nulla di autrici italiane e soltanto un anno e mezzo fa mi sono avvicinata a questo genere di romance proprio grazie alla Premoli, che non posso che continuare a ringraziare perché è stata la piacevolissima scoperta, i libri giusti al momento giusto. Dopo aver maratonato in pochi mesi tutto ciò che ha pubblicato, Questo amore sarà un disastro è il secondo libro che leggo in contemporanea all'uscita. L'ho amato come sempre, non c'è nulla da fare lei è assolutamente un mio punto debole, leggerò qualsiasi cosa pubblichi. Ammetti che questa nuova uscita che mi è piaciuto leggermente meno degli altri suoi romanzi, perché mi ha fatto ridere meno del solito, ma è comunque un Romance che ho adorato in tutto e per tutto.

Come ogni suo libro, Questo amore sarà un disastro è il classico esempio di commedia romantica stile anni 2000 con una grande dosa di ironia, battute argute, personaggi ben costruiti e quel pizzico di leggerezza che amiamo trovare. Abbiamo come protagonisti una coppia abbastanza esplosiva, due figure abituate a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Questa volta l'autrice ha deciso di narrare la storia usando un doppio Punto di Vista, mentre generalmente si concentra solo su quello femminile, e devo dire che ho apprezzato molto la scelta, anche perchè ha facilitato molto di più seguire le dinamiche delle vicende, sopratutto quelle finanziarie.

Ebbene sì, una particolarità dell'autrice è che nei suoi romanzi parla sempre di tematiche molto attuali e di specifici ambienti lavorativi. In questo caso ci ritroviamo catapultati nel mondo del business della borsa, nelle acquisizioni di quote azionari e sulle private equity. Questo contesto è raccontato in modo spesso tecnico e può essere un po' complesso da seguire, sopratutto nella prima parte per chi non ha dimestichezza nel settore, ma questa caratteristica dimostra anche la marcia in più delle commedie della Premoli, che non sono solo dei romanzi rosa. Poi, considerato che attualmente, nonostante ancora dei dubbi sulla professione che vorrei svolgere, sto frequentando l'Università di Economia, per me è stato molto interessante vedere come si svolgono in pratica concetti che sto studiando dal punto di vista teorico e non preoccupatevi nemmeno io sapevo bene di che parlassero i protagonisti in alcune parti.


Le storie della Premoli sono sullo stile di protagonisti che da nemici diventano amanti, due persone con valori e stili di vita totalmente diversi, ma che si ritrovano fin dal primo momento inspiegabilmente attratti dall'altro, entrambi colpiti dal fascino dell'altro così fuori dal loro standard ordinario. Edoardo, un uomo cinico, arrogante, schietto fino a risultare inopportuno, ma davvero bravo nel suo lavoro. Pensa esclusivamente ad ottenere il meglio in tutto, sopratutto dopo aver fatto così tanto per arrivare dove si trova, uno dei pochi che è veramente partito dal basso e si è creato da solo la sua carriera. Vive di adrenalina data dal suo lavoro, indossa solo abiti su misura ed è sempre con una sigaretta a portata di mano. 

Cosa succede se per inseguire il nuovo progetto deve convincere una dei proprietari dell'azienda ad affidargli l'incarico? E se questa donna fosse proprio l'opposto? Lui pensa sia la tipica ereditiera aziendale che non si è guadagnata nulla e che stanca si sia allontanata dalla famiglia per aprire un centro olistico in una zona alla periferia di Milano. Peccato che Elena sia molto di più della facciata sulla carta, più intelligente, più caparbia e più empatica, ma sopratutto con uno stile di vita più zen per così dire, fatto di cibo salutare e meditazione.

Tensione in ogni dialogo che aumenta a causa del conflitto d'interesse tra le due parti, duelli verbali degni di due grandi menti opposte ma allo stesso tempo così compatibili e in grado di comprendersi nonostante tutto. Ho adorato i messaggi e le riflessioni che l'autrice ha lasciato trasparire da ogni dialogo ed ho apprezzato anche i vari personaggi secondari, sopratutto scalpito per un possibile romanzo su Viola e Lorenzo, perchè ci deve assolutamente essere. Inoltre, la Premoli ha anche citato la serie tv su Mrs. Maisel che io ho amato quindi punto bonus.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️

sabato 5 ottobre 2019

REVIEW TOUR - RECENSIONE "IL RE MALVAGIO" di Holly Black

Buonasera lettori. Spero siate carichi perché oggi vi parlo di uno dei libri che attendevo di più in assoluto, Il Re Malvagio, sequel di Il Principe Crudele di Holly Black. Chi come me non vedeva l'ora di scoprire di più su Jude, Cardan e lo spietato mondo fatato? Finalmente anche noi italiani possiamo capire come mai sono tutti in ansia per il finale di questo fantasy. Vi ricordo che la recensione conterrà degli spoiler sul primo volume quindi siete avvisati!

Titolo: Il Re Malvagio
Autrice: Holly Black
Casa Editrice: Mondadori
Serie: Il Principe Crudele #2
Genere: Young Adult Fantasy
Pagine: 276
Prezzo: 19,00


TRAMA
Per tenere al sicuro il fratello più piccolo, Jude è stata costretta a legare a sé Cardan, il re malvagio, mettendogli a disposizione, in cambio, il proprio potere, indispensabile per mantenere saldo il trono. Ma per la ragazza la convivenza con lui non è affatto semplice, visto che alla già difficile situazione della corte, dove le alleanze sono tutto tranne che stabili, si somma l'estrema imprevedibilità di Cardan. Quest'ultimo, infatti, incapace di liberarsi della fascinazione che prova per Jude, fa di tutto per umiliarla e comprometterne la credibilità. Inoltre, qualcuno di molto vicino alla ragazza sta per tradirla, minacciando la sua vita e quella di chiunque lei ami. Venuta a conoscenza del pericolo imminente, Jude, sempre in lotta coi suoi sentimenti per Cardan, si lancia alla ricerca del traditore...

RECENSIONE

Holly Black è una delle autrici fantasy più popolari all'estero ed ha un super seguito anche in Italia, quindi da persona che deve in pratica recuperare quasi tutti i suoi lavori, potete immaginare le grandi aspettative che avevo. L'anno scorso lessi il Principe Crudele, un romanzo che devo dire mi è piaciuto molto, un fantasy che sa distinguersi dagli altri che ho letto sia dal punto di vista dell'ambientazione minuziosamente descritta, sia per la resa morale delle creature soprannaturali fatate, sia per i personaggi in gran parte atipici rispetto ai soliti eroi che troviamo, perché appunto "crudeli". 

Avevo apprezzato molto l'opera, ma non così tanto quanto volevo effettivamente immaginavo e un po' è successa la stessa cosa con il sequel, anche se questo l'ho trovato comunque superiore. Non fraintendetemi, ho amato Il Re Malvagio, l'ho divorato, ci ho sclerato sopra, lo attendevo con la vera ansia da lettrice accanita, ma non è perfetto come volevo, manca quel pizzico di fascino che credevo ciecamente avrei trovato a tal punto da dargli le tanto ambite 5 stelle. Si, sto diventando di gusti un po' più pignoli anche se sono sempre una lettrice facilmente conquistabile.

Sarà che per una volta avevo sentito solo pareri felici su un secondo libro, cosa che comprendete è abbastanza rara visto che generalmente c'è una sorta di"maledizione" su questo volume di una saga, sarà che ogni tanto casco anche io nell'hype, ecco il motivo del mio voto. Sono arrivata a capire che la colpa è delle fanart. Su The Cruel Prince circolano alcuni dei disegni fandom più belli che io abbia mai visto e questo mi ha portato a credere che nei due romanzi ci fossero effettivamente più scene con insieme i due protagonisti e di conseguenza volevo più momenti da ship, quando in realtà non sono così tanti visto e l'autrice si concentra a narrare le vicende e gli intrighi, mettendo Jude in primo piano.

Rispetto al precedente volume, The Wicked King è ancora più coinvolgente e dinamico; non c'è assolutamente un  momento di riposo, anzi il testo è talmente ricco di sottotrame e intrighi di corte, macchinazioni politiche, cambi di strategie e nuovi nemici in arrivo che non potrete fare a meno di andare avanti, pagina dopo pagina chiedendovi cosa sarà in grado di fare la nostra protagonista, fin dove si spingerà per proteggere tutti e per mantenere il ruolo che con tanta fatica è riuscita ad ottenere. Come dice il suo stesso patrigno, nonchè generale del regno, Modoc, "il difficile non è conquistarlo, ma mantenerlo". I colpi di scena non mancano, più procediamo e più troviamo un qualcosa che non  avevamo lontanamente ipotizzato, sopratutto sul finale vero e proprio, e qui apro una parentesi: da quando è uscito a gennaio in America ho intravisto tante di quelle stories con facce sconvolte quindi sapevo a cosa andavo incontro, avevo ipotizzato qualche cambio di potere, qualche morte spietata, ma non avevo pensato potesse accadere ciò che è accaduto nelle ultime 20 pagine. Questo proprio no. Cioè sono sconvolta, perché l'urletto di rabbia c'è stato forte e chiaro, ma allo stesso tempo non è così male come ero arrivata a ipotizzare.

Il Re Malvagio è ambientato cinque mesi dopo rispetto a dove eravamo rimasti, ormai Jude è sempre più determinata, più abile e più forte, una vera badass, con un animo però spietato e con tanta umanità nascosta sotto una maschera da dura, l'unica che può permettersi per sopravvivere nel regni fatato con queste creature che continuano a trovare modi per maltrattare gli umani. La situazione non è così felice come pensava e, nonostante sia in realtà la persona che detiene effettivamente le redini del regno, ha ancora tanto da lavorare, sopratutto nei confronti di Cardan, che non le renderà la vita facile. 

Cardan devo dire che mi sta un po' antipatico. In questo sequel iniziamo a scoprire sempre di più sul suo animo complesso, sulla sua psicologia anche contorta, lui è il bad guy con un fascino fatale che nasconde una mente molto più furba di quella che mostra a tutti. Però lo avrei voluto prendere a schiaffi e ovviamente gettare tutto il suo vino dalla finestra, anche se le migliori scene ship sono quando è ubriaco. Nonostante il fatto che non sono totalmente convinta sul protagonista maschile, la ship è forte, visto che il romanzo è un continuo aumentare della tensione tra i due, un odio profondo che si mischia a un'attrazione ostacolata il più possibile finché la scintilla non esplode. Haters to lovers che diventano lovers to haters, insomma un gran casino. 

E ora direi che ho scritto troppo e l'unica cosa che attendo (oltre la copia fisica del romanzo perchè è tipo stupenda) è ovviamente il capitolo finale. Holly ti prego dammi una gioia e fammi amare Cardan perché se continua così andrà a finire che lo odierò.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5





venerdì 4 ottobre 2019

RECENSIONE "EGOMANIAC" di Vi Keeland

Buongiorno lettori, oggi recensione di una recente uscita per la Sperling & Kupfer, ovviamente parlo di EgoManiac di Vi Keeland, una regina dei contemporary romance spicy e divertenti. Ringrazio ancora la casa editrice per avermi inviato una copia del romanzo.

Titolo: EgoManiac
Autrice: Vi Keeland
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: contemporary romance
Pagine: 304
Prezzo: 12,90
TRAMA
Drew Jagger è un affascinante avvocato divorzista di successo, con uno studio da sogno affacciato su Park Avenue. Di ritorno da una vacanza alle Hawaii la sera di Capodanno, trova però il suo ufficio occupato da Emerie, una terapista di coppia che si è fatta truffare da un finto agente immobiliare. Dopo lo sconcerto iniziale, per la prima volta in vita sua, Drew, egocentrico e arrogante sciupafemmine, rimane intrigato da una donna che non ha nulla a che vedere con quelle che ha sempre frequentato. Emerie lo disarma. Con la sua ingenua schiettezza, la sua gentilezza, la sua vulnerabilità... e un lato B da capogiro. I due non hanno nulla in comune se non l'ufficio, ma col passare del tempo la convivenza forzata sfocia in una proficua collaborazione professionale e in un'attrazione irresistibile. Mentre cercano di controllare i loro impulsi, Drew dovrà affrontare il suo passato e imparare ad accettare una dura verità che riguarda suo figlio. E capirà che la dolcezza di Emerie è ciò di cui ha sempre avuto bisogno. E che il vero amore arriva quando meno te lo aspetti. Una commedia romantica e piccante.

RECENSIONE

EgoManiac è il terzo libro che leggo di questa autrice e sono sempre più convinta che Vi Keeland sia una delle nuove queen delle commedie romantiche fatte come si deve. L'ho incontrata al Rare ed è stata carinissima, ora non posso che recuperare ogni suo romanzo. Credo proprio che entrerà nella mia lista garanzia, sopratutto per quanto riguarda i libri frizzanti, passionali e dolci. Le sue storie sono i tipici contemporary leggeri e divertenti, ma capaci di trattare allo stesso tempo temi più complessi e difficili della vita quotidiana di una coppia. 

Ma la cosa che più adorerete delle sue storie è il loro essere così realistiche e così coinvolgenti: sono romanzi che fanno sognare le lettrici con dei book boyfriend fantastici, dei moderni e (im)perfetti principi azzurri capaci di redimersi dalla loro non ottima reputazione, uomini attraenti e un po' sfacciati, in apparenza dei dongiovanni ma con un cuore d'oro e tanti pregi. E Drew Jagger non fa assolutamente eccezione: lo adorerete per il suo fascino e le sue battutine.

I due protagonisti sanno essere passionali senza cadere nel volgare,  i dialoghi sono carichi di divertenti battibecchi, di frecciatine e di una continua tensione. Il loro è una sorta di instalove per l'attrazione pazzesca, ma il primo incontro è alquanto particolare e non esattamente felice. Drew è un avvocato divorzista di successo e con una grande scottatura che ha alimentato ancora di più la sua sfiducia nelle relazioni; dopo aver trascorso qualche giorno di vacanza, ritorna a New York nella serata di Capodanno ed entrando nel suo ufficio che in quei giorni era in ristrutturazione, ci trova una sorpresa: una peperita donna dai capelli rossi, che spaventata lo tenta di cacciare dal proprio studio con vane minacce. 

Emerie è una psicologa, in particolar modo terapista di coppia; si è appena trasferita nella grande mela ed era convinta di aver avuto un colpo di fortuna, trovando a basso prezzo uno studio in una posizione buona del centro; peccato che è stata truffata e ha pagato a uno sconosciuto l'affitto per lo studio di qualcun'altro. A questa si aggiungono tutta una serie di sfortunate vicende che la metteranno abbastanza in imbarazzo con il bel sconosciuto. Così i due in pochissimo si conosceranno a fondo e andrà a finire che Drew le proporrà di condividere il posto di lavoro per un po' di tempo, aiutandosi a vicenda.

Un avvocato divorzista e una terapista di coppia nello stesso ufficio?  Un office romance con un personaggio cinico verso l'amore e l'altro all'opposto, totalmente presa da una visione ottimistica delle relazioni tra gli individui. Tra i due c'è da subito qualcosa, bisogna solo capire come si evolverà, se lui riuscirà a superare i problemi di fiducia e se lei è pronta a lasciare alle spalle la cotta epocale per l'amico che aveva seguito a New York. Le storie diella Keeland sono scorrevoli e frizzanti, con quel picco di drammaticità e di trash, riescono sempre a conquistare il lettore, anche se questa volta c'era un po' meno angst rispetto al solito, rimane una bella lettura per le appassionate del genere come me.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.25