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venerdì 20 marzo 2020

RECENSIONE "ABBIAMO UN BACIO IN SOSPESO (IO E TE) " di Riccardo Bertoldi

Buongiorno lettori. Come va? Oggi parliamo di un libro molto particolare nella sua semplicità che ho avuto il piacere di leggere grazie alla Rizzoli. Si tratta di Abbiamo un bacio in sospeso io e te di Riccardo Bertoldi, uscito il mese scorso.

Titolo: Abbiamo un bacio in sospeso (io e te)
Autore: Riccardo Bertoldi
Casa Editrice: Rizzoli
Genere: Narrativa, Romanzo Rosa
Pagine: 256
Prezzo: 18,00


TRAMA
Leonardo fa il fotografo, ha trent'anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi - a costo di sembrare un po' pazzo, a costo di farsi male - e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco - uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra - per aggiustare un cuore e ricominciare.

RECENSIONE

Qualche settimana fa ho ricevuto una Box a sorpresa dalla Rizzoli contenente la loro nuova uscita “Abbiamo un bacio in sospeso (io e te)” e alcuni bellissimi gadget inerenti al romanzo, tra cui un lettore di cassette con una dedica personalizzata dell’autore. E niente, la trovo un’idea bellissima per dare quel tocco in più a un libro e alla sua promozione e sono super grata per essere stata scelta tra le blogger coinvolte nel progetto. Non avevo letto la prima opera di questo autore, ma ne avevo sentito parlare benissimo, sopratutto è stata lodata da molti la sua capacità di colpire i cuori dei lettori in modo diretto, ma delicato. Dopo aver recuperato questa sua nuova uscita, posso confermare che Riccardo ha un talento davvero evidente, non tanto nel costruire una trama innovativa, quanto nel parlare di emozioni. Proprio queste sono le vere protagoniste del romanzo, un libro che non è altro che un viaggio di sentimenti "puri" perché anche se parliamo della vita di alcuni personaggi precisi, c'è un qualcosa di universale nelle sue parole. 

Il punto forte del libro è assolutamente lo stile di scrittura, diverso da tutti quelli che per ora ho letto poiché, anche trattandosi di un testo in prosa, lo stile è poetico, elegante, evocativo, fatto di tante frasi come dico io "tumblereggianti", filosofiche, cioè quelle che vogliono far riflettere il lettore sulla vita, quelle che sembrano un perfette per le didascalie delle foto, quelle a tratti banali, ma che nascondono delle verità che tutti vorremmo sentirci dire o che pensiamo.

Vorrei una persona, una sola, con cui riuscire a essere completamente me stessa per la prima volta in vita mia. Qualcuno con la voglia di abbracciare i miei difetti, le mie incertezze, i miei sbalzi di umore, qualcuno che pensi che sono semplicemente irripetibile così"

Dal punto di vista della storia vera e propria, quella di Leonardo e di Sara è abbastanza semplice, umana e realistica per molte cose, ma anche "surreale", con quel tocco di magia e teatralità che siamo soliti trovare nel film sentimentali, quelle grandi azioni che ci fanno un po' sognare, anche se di solito i personaggi che vediamo sono piuttosto sicuri di sé, mentre Leonardo e Sara sono due animi fragili, che pendolano tra timidezza e intraprendenza, sicurezza e paure, due figure con un passato che condiziona la loro voglia di lasciarsi andare all'amore, ma che allo stesso tempo non possono fare a meno di sfidare la sorte e legarsi per un giorno, una settimana o una vita intera, a quella persona che in qualche modo ha fatto loro alzare gli occhi e mettere in dubbio tutto. Una storia nata per caso,  ma di grande impatto vissuta in pochi momenti, in un negozio di musica dove i due si mettono a nudo tramite i loro talenti, la fotografia per lui, la composizione musicale per lei.


In poche pagine Riccardo ci fa vivere la crescita dei loro sentimenti tramite il punto di vista di Leonardo, che all'inizio del romanzo troviamo alle prese con la consapevolezza che la sua relazione duratura è ormai alle porte ed è il momento di lasciare tutto, tornare nella sua città di origine e provare a trasformare finalmente la sua passione in un lavoro. Ed è proprio in questo momento di rinascita che per caso vede qualcosa negli occhi di quella ragazza del vagone 2. 

L'autore ci vuole far riflettere sull’amore, ma sopratutto sui rapporti umani in generale, da quelli di amicizia, tema molto importante nel libro, a quello famigliari, in particolar modo la relazione fatta di silenzi del protagonista con suo padre, si parla di quotidianità e di scelte che ognuno deve prendere per essere felice. Un testo particolare che vi terrò compagnia per una serata e che vi farà viaggiare tra le vie di Verona e quelle di Napoli, due città diversissime, ma entrambe importanti nel romanzo.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.25

mercoledì 15 gennaio 2020

RECENSIONE "LA GIUSTA DISTANZA" di Sara Rattaro

Buongiorno lettori. Come stanno andando questi primi giorni del nuovo decennio. Io finalemente ho recuperato un romanzo di una delle autrici italiane più amate, Sara Rattaro e in particolar modo grazie alla Sperling & Kupfer ho avuto la possibilità di leggere l'Arc di La giusta Distanza, uscito ieri in tutte le librerie. Ringrazio ancora la casa editrice per questo bellissimo regalo di Natale.

Titolo: La giusta Distanza
Autrice: Sara Rattaro
Casa Editrice: Sperling & Kupfer 
Collana: Pandora
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 256
Prezzo: 16,90
TRAMA
Due punti distanti possono essere anche molto vicini. L'aereo è al completo: una fitta trama di storie e destini casualmente uniti e allineati. Tra loro c'è un uomo che ha preso quel volo per mettere distanza tra se stesso e la sua vita: forse per fuggire, forse per capire. All'improvviso, il segnale di allacciare le cinture, un tremore che scuote tutto l'aereo, e la sensazione tangibile di precipitare. Mentre il panico prende voce e corpo tra i passeggeri, quell'uomo vorrebbe aggrapparsi con tutte le sue forze proprio alla vita che, fino a un istante prima, sentiva ormai lontana. D'istinto, cerca la mano della donna seduta lì accanto, anche lei chiusa nella sua paura. Una stretta che si fa conforto, un abbraccio che diventerà passione quando, scongiurata la fine, i due compagni di viaggio decideranno di annullare ogni distanza tra loro e condividere la notte. In attesa del mattino, di un nuovo imbarco, di una direzione da prendere e della vita che sarà ancora lì ad attenderli. Ma che potrebbe non essere più la stessa di prima. Perché a volte basta un attimo per dare nuovo senso al passato e nuova forma al futuro. 

Sara Rattaro torna a disegnare le imprevedibili traiettorie dell'esistenza, tra destini che invertono la rotta e coincidenze mancate per un soffio, distacchi che dilatano l'assenza e distanze che misurano il peso di un amore. Un romanzo che percorre le stagioni di una relazione, accendendo una luce su quella fase delicata e paziente in cui un sentimento trova la sua cura e riscopre la sua essenza, perché «la bellezza di un amore non è né all'inizio né alla fine, è nel mentre.»

RECENSIONE

 In matematica, per definire la distanza dobbiamo sapere 
quanto misura la lontananza tra due punti. 
In una relazione umana, la distanza è il più
 breve percorso intrapreso da due persone per incontrarsi.

Inizio la recensione con questa bellissima citazione che racchiude in sè l'essenza del libro, il suo argomento principale, ossia la ricerca di un equilibrio nella vita di coppia e  in generale nell'animo di una persona. Non avevo mai letto nulla di questa scrittrice e devo dire che avevo grandi aspettative, le quali non sono state per niente deluse; lo stile della Rattaro è semplice, ma arriva diretto ai cuori dei lettori, ci parla facendo riflettere su una storia che può essere quella di una persona qualunque, una trama carica di sofferenza, ma anche della voglia di rialzarsi, di ricercare. Il volume è quell'unione di una storia di vita quotidiana e eventi più romanzati, l'evolversi nel tempo di una relazione tra due individui vista però con un'ottica anche matematica (come vediamo dal titolo), visto che la protagonista del romanzo ritrova in questa materia la pace e il suo porto sicuro. Io adoro questa materia quindi mi è piaciuto tantissimo leggere questo connubio tra matematica e letteratura.

La giusta distanza è un romanzo che ripercorre tutte le tappe di una storia d'amore che copre quasi una vita intera: il primo incontro come una luce inaspettata in un momento buio, l'appoggio nella presenza costante dell'altro, il bisogno di vivere le proprie esperienze, gli ostacoli  dalla loro differenza di età alle difficoltà che la vita propone a una ragazza che ne ha passate tante fin da giovanissima, il perdono, la nuova riscoperta dell'altro, i dubbi, la speranza, il voler fare una famiglia vera. Pagina dopo pagina seguiamo il crescere e il maturare di un amore con una delicatezza unica anche nei momenti più complessi.

L'autrice ci fa provare tantissime emozioni in è un testo carico di sentimento e anche di eventi drammatici, ma nonostante ciò la lettura non è appesantita o forzata, anzi ogni cosa grida realismo e sopratutto lancia un bel messaggio di forza e positività. Dalla trama in copertina mi aspettavo un racconto davvero diverso, invece, l'evento dell'aereo è solo il momento clue di una vita, un evento d'impatto che porta i protagonisti a una presa di coscienza definitiva di cosa vogliono e li spinge a lasciare andare il loro bagaglio negativo. Questa scena apre il romanzo e lo chiude; nel mezzo, invece, si alternano due punti di vista per raccontare la storia di Aurora, una ragazza con un rapporto difficile con il padre che l'ha abbandonata e la madre malata di cui si deve prendere cura, giovanissima, ancora al liceo, e proprio in ospedale incontra quello che sarà l'uomo più importante della sua vita, Luca, la persona che diventerà la spalla su cui piangere, la cura per gli eventi che la faranno crollare nel corso degli anni.

Insomma un romanzo davvero molto bello e profondo che consiglio a tutti.Non vi dico altro

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5

giovedì 30 maggio 2019

RECENSIONE "PASSI"

Buongiorno lettori. Oggi vi voglio parlare di un libro che ho concluso proprio ieri sera, Passi di Claudia Venuti, per la quale copia ringrazio la gentile casa editrice New-Book. Si tratta di un romanzo breve, ma che risulta molto piacevole e riflessivo. Tra l'altro trovo le cover di questa trilogia particolarmente belle e anche molto inerenti al significato dei libri.

Titolo: Passi
Autrice: Claudia Venuti
Casa Editrice: New-Book 
Serie: Passi Di Mia #1
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 144
Prezzo: 14,00
TRAMA
Un amore finito male, la fatica di rimettersi in gioco e un sogno: quell'America così lontana, ma così dannatamente sua. Mia è un ragazza così: ostinata nel farsi domande e cercare risposte, ostinata nel voler tenere tutto sotto controllo, ostinata nel non perdere le persone che ama. Questa è la storia di una vita piena, un vita viva, un vita in cui Mia non si accontenta di camminare a sbagliare. Lei corre. Corre alla continua ricerca della perfetta felicità. A volte all'indietro, a volte troppo avanti, rifiutando sempre quel "tutto passa" così banale. Perché niente va via se non sei tu a liberartene.

RECENSIONE
"I Sogni che abbiamo arrivano fino a dove li portiamo.
Quelli che si realizzano hanno viaggiato con noi fino alla fine."

Passi è un breve romanzo che parla proprio di questo, dei passi salienti della vita di una persona qualunque e di ciò che si trova ad affrontare ogni giorno. Il libro è scritto in prima persona e il suo stile ricorda in parte un diario personale, poichè si presenta come una sorta di descrizione biografica in cui la protagonista di nome Mia si racconta senza filtri. A partire dall'infanzia fino alla sua attuale età sulla trentina, la giovane donna ci parla di sè, della sua vita, di tutte le esperienze che l'hanno segnata, dei suoi sogni, dei suoi amori, della  famiglia, dell'amicizia ecc.
Un susseguirsi di ricordi, belli oppure dolori, arricchiti di tanti pensieri e riflessioni, che però trascendono dall'esperienza individuale e diventano quasi di carattere universale. 

"Le cose iniziano per finire e le persone nascono per morire. 
La differenza è che le cose finiamo per dimenticarle, le persone. 
Le persone lasciano il loro segno e non esiste tempo che possa cancellarne 
le tracce o il profumo, non esiste cura per riempire il vuoto che lasciano."

Mia fin da piccola si presenta come un maschiaccio pieno di voglia di vivere; solare, combina guai ma anche allo stesso tempo perennemente pessimistica e fragile dietro la maschera da dura. Molti eventi l'hanno segnata, sopratutto quando con la famiglia si è dovuta traferire dal suo piccolo paese di origine in una grande metropoli italiana, dove la ragazza fa fatica a adattarsi e a ritrovare sè stessa.

"Chi l'ha detto che sbagliare sia sempre un errore? 
Magari sarà proprio quello sbaglio a portarti a qualcosa di bello."

Si lascia guidare spesso dall'istinto, cosa che si rivela geniale oppure disastrosa, portandola a soffrire sopratutto in amore, dove, anche se l'ha provato poche volte, il sentimento è stato davvero forte e totalizzante. Da inguaribile romantica non si butta spesso, ma quando lo fa ci mette anima e corpo, rimanendo molto ferita quando la relazione precipita. E' proprio in seguito alla rottura con il ragazzo da cui stava da anni e in cui pensava di aver trovato il suo "per sempre" che sarà costretta a fare i conti con la realtà, con ciò che desidera veramente e ciò la porterà a ribaltare tutta la sua vita, fino al punto di seguire il suo più grande sogno, trasferirsi nella Grande Mela. Il trasferimento a New York cambierà ancora una volta la sua visione, facendole finalmente capire chi è. Un viaggio fisico ma sopratutto spirituale e introspettivo, alla ricerca di una nuova tranquillità e felicità. Ogni legame, ogni persona entrata in modo fondamentale nella sua vita,ogni passo, si trasformano in un elemento importante per la ragazza, tanto che spesso sceglie di conservarlo non solo nella sua memoria, che non dimentica mai nulla, ma anche sulla propria pelle con un tatuaggio.

"Le cose iniziano per finire e le persone nascono per morire. 
La differenza è che le cose finiamo per dimenticarle, le persone. 
Le persone lasciano il loro segno e non esiste tempo che possa cancellarne 
le tracce o il profumo, non esiste cura per riempire il vuoto che lasciano."

Nel romanzo ho trovato moltissime citazione che mi hanno colpito, qui ve ne ho riportate davvero poche. La maturazione del personaggio è molto forte e porta anche il lettore a riflettere, sopratutto sulle persone che ci circondando e che consideriamo amici, quasi parte di una famiglia.  Unica cosa con cui non concordo a pieno sulla riflessione del tema degli affetti e dell'amicizia è il fatto che sembra quasi che tutti i personaggi secondari vengano presentati come figure destinate a ricoprire il ruolo essenziale, tutti, dalla sorella, alla cugina, all'amico d'infanzia fino a un collega, tutti sembrano in grado di comprendere a pieno ogni dettaglio del carattere di Mia, sullo stesso livello. Ogni capitolo nel quale ci viene introdotto una nuova figura, questa sembra richiamare di nuovo il modello di "perfezione" di amicizia e questa idea mi è sembrata un po' poco realistica.

"Abbiamo bisogno di persone che ci ricordano chi siamo, abbiamo bisogno
 di sentirci apprezzati e abbiamo bisogno di essere speciali per qualcuno."

Lo stile di scrittura è molto fluido e diretto, a tratti quasi poetico e dà l'impressione proprio di aver in mano il cuore dell'autrice, sembra di essere entrati nella sua mente e di vedere come in un film la vita di una persona, comprendendo cosa si trovi a pensare riflettendoci a posteriori. 
Una lettura leggera ma profonda, adatta a tutti, sopratutto a chi si trova in una fase di maturazione e di cambiamento.

VOTO
⭐️⭐️⭐️.75










lunedì 29 aprile 2019

RECENSIONE "EPICHE, AMICHE E INNAMORATE"

Buongiorno lettori, oggi vi voglio parlare di una piccola chicca per tutti gli amanti della mitologia greca come me, ossia Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi edito Book a Book, una casa editrice davvero gentilissima e che ringrazio ancora per avermi inviato una copia del libro.

Titolo: Epiche, amiche e innamorate
Autrice: Chiara Bernocchi 
Casa Editrice:Book a Book
Genere: narrativa
Pagine: 131
Prezzo: 11,00

TRAMA
La fine di ogni relazione è racchiusa nell'inizio, quando il fuoco che arde dentro di noi ci impedisce di vedere la realtà per quello che è veramente. Donne che sono state abbandonate dall'uomo che amano, donne che aspettano il ritorno dell'amato, donne che sono state tradite, donne che inseguono l'oggetto d'amore, donne che sono state umiliate e vogliono vendicarsi. Donne con temperamenti e destini diversi, ma tutte accomunate dalla medesima sorte: soffrire per amore. Didone, Medea, Penelope, Calipso, Eco, Dafne, Andromaca, Arianna, Psiche, Deianira: eroine epiche, amiche e innamorate si raccontano l'un l'altra i reciproci tormenti amorosi. Tramite le loro lettere ricche di pathos, il lettore compie un viaggio nella mitologia greca alla scoperta del più potente dei sentimenti, l'amore, a cui pare non riescano a sfuggire nemmeno le divinità.

RECENSIONE
"Non si sceglie chi e forse neppure quando amare ma il come amare dipende da noi, non da chi amiamo. Non è il sentimento a fare la differenza, ma le modalità con cui è espresso."

Il libro è classificato come narrativa, ma si può considerare come una sorta di retelling mitologico; questo si presenta come una raccolta di scambi epistolari che l'autrice immagina avvengano tra alcune delle donne più famose dei leggende greche, tutte accomunate dalla difficile esperienza amorosa che ha segnato totalmente la loro vita, a volte portandole perfino alla morte. Il testo di poco più di 100 pagine è diviso in 5 parti: ciascuna affronta una diversa sfaccettatura del sentimento ed è raccontata attraverso le lettere di una coppia diversa di "eroine", donne particolarmente accomunate per dover essere soggette a situazioni simili ma che hanno diversi modi di reagire. 

Da un lato ad esempio la passione distruttiva di Didone, la famosa regina di Cartagine abbandonata da Enea, si confronta con la razionale Arianna, la ragazza che dopo aver aiutato Teseo con il minotauro è stata piantata "in Nasso", dall'altro, invece, la saggia Penelope si racconta con la disperata Adromaca, due donne di schieramenti opposti ma entrambe sofferenti per il difficile destino del loro amato e la loro instabile situazione. Ma abbiamo anche la fuggitiva Dafne e la condannata Eco, il grande amore di Psiche o la solitaria Callipso, la strega Medea   e la moglie Deianira. Un romanzo corale molto particolare che vuole far riflettere il lettore sulla situazione della donna e anche sulla loro forza.

Un libricino che si divora in pochissimo e che si riesce ad apprezzare grazie allo stile dell'autrice, semplice ma allo stesso tempo riflessivo; in più, come dimostrano anche i riferimenti bibliografici, è particolarmente  attento e corretto nei riferimenti mitologici, cosa super apprezzata da chi come me ha un debole per questo genere.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️

mercoledì 17 aprile 2019

RECENSIONE " MALEDETTA FELICITA' "

Buongiorno readers. Esce oggi in libreria una nuovo romanzo per la Giunti Editore, che ho avuto la possibilità di recensirvi in anteprima e per questo ringrazio ancora tantissimo la casa editrice. Si tratta di Maledetta Felicità di Marianne Power, un testo che racconta il "folle" progetto della stessa autrice di cambiare la sua vita, mettendo in pratica per 12 mesi i consigli di alcuni libri self-help. 
Ci sarà riuscita? Cosa l'ha portata a questo drastico bisogno di cambiamento e, sopratutto, le sarà stato effettivamente d'aiuto? Non rimane che scoprilo leggendo questo romanzo, ma nel frattempo potete farvi un'idea con la mia recensione. In più vi anticipo che la CE ha organizzato un bel progetto a cui sto prendendo parte per questa uscita , quindi nei prossimi giorni vi dirò la mia esperienza.

Titolo: Maledetta Felicità
Autrice: Marianne Power
Casa Editrice: Giunti Editore
Genere: Narrativa/ self-help
Pagine: 400
Prezzo: 14,90
uscita 17 aprile
TRAMA
36 anni, sorridente e solare, un ottimo lavoro come giornalista freelance, una famiglia e pochi, buoni, amici che le vogliono bene. Ecco, questa è Marianne Power. Peccato che lei non si veda così e che abbia un debole per i superalcolici, Netflix e i libri self-help. Una domenica al risveglio da un'allegra sbornia del sabato sera, Marianne si guarda intorno: la camera è in disordine, ci sono abiti e bicchieri ovunque, è andata a letto vestita e non si è nemmeno struccata. Single da anni, sempre in lotta con la bilancia e con i suoi capelli, vive in affitto in un seminterrato e ha il conto perennemente in rosso; che disastro... Com'è possibile che tutti quei libri self-help che ha lì sullo scaffale, letti e riletti e sottolineati, non abbiano avuto alcun effetto sulla sua vita? E che cosa succederebbe se mettesse davvero in pratica quello che dicono? E quindi ecco la soluzione: 12 libri self-help e un anno di tempo per cancellare qualsiasi problema e diventare Perfetta.

RECENSIONE
"Forse, se avessi affrontato le mie paure invece di scappare, sarei diventata una persona totalmente diversa. Forse, se fossi riuscita a superare l'ansia di sembrare un'idiota davanti ad altra gente, avrei potuto diventare la protagonista della mia vita invece di guadare dagli spalti come sempre."

Questo libro può essere considerato per prima cosa una biografia in cui l'autrice, Marianne Power, ci parla in prima persona della sua particolare esperienza con i libri self-help e di come, ormai quasi quarantenne, abbia sentito un grande bisogno di cambiare vita perché non più soddisfatta della sua quotidianità e del suo modo di essere.  In apparenza, è una donna allegra e felice, che sembra avere quasi tutto quello che si potrebbe desiderare (un buon lavoro, una bella famiglia, delle ottime amicizie e una vita abbastanza lussuosa), in realtà, Marianne prova costanti sensazione di infelicità, ansia e insoddisfazione sia del proprio aspetto fisico, sia delle proprie finanze, sia in generale delle sue giornate tipiche. Dopo un'ennesima notte di bravate, stabilisce di rialzarsi dal fondo e provare a reagire per ottenere qualcosa di migliore. A 36 anni è ancora sola e non si è mai innamorata, fa un lavoro che le piace ma che non la stimola più, beve troppo e sperpera ogni suo guadagno per sostenere uno stile troppo elevato rispetto al suo budget. Insomma è giunta a un livello di crisi e, essendo da sempre appassionata di libri self-help, decide che è arrivato il momento di mettere in pratica i loro consigli: inizia così un progetto di un anno secondo il quale dovrà leggere 12 di questi libri (uno al mese) cercando di applicare alla lettera le loro idee. 

Ogni libro scelto tratta di argomenti diversi con metodi diversi: dal testo che vuole far affrontare le proprie paure, a quello che si basa sulla teoria del rifiuto, da un romanzo che cerca di risistemare i debiti a quello che tratta di figure angeliche, per finire su pagine riguardanti i rapporti con gli uomini. Ogni autore avrà un diverso impatto sul comportamento della protagonista, portandola anche da un estremo all'altro e facendole prendere a volte decisioni non corrette, ma che influenzeranno complessivamente in modo positivo la sua crescita personale.

"Stavo iniziando a capire che il self-help poteva essere pericoloso per le persone come me. Io adoravo perdere il contatto con la realtà."
.....
"Si cresce solo insieme agli altri"

Marianne giunge alla conclusione che i libri self-help hanno sia pregi che difetti, dipende dalle persone e dalle situazioni. L'importante è capire che nessuno puo' "guarire" da solo e che non bisogna trasformarsi in dei "mostri" di egoismo; il percorso è un viaggio che ha bisogno di una giusta guida e lo scopo principale non è diventare ricchi o più belli, bensì ritrovare sé stessi e sentirsi amati e in pace sopratutto con le persone che ci apprezzano per quello che siamo.

"Nessuno è perfetto, eppure mi ostinavo a provarci."

Questa storia in apparenza spensierata e con scene anche molto divertenti e umoristiche, in realtà scava a fondo su temi e problematiche tipiche della nostra società e, in generale, dell'uomo, analizzando il senso di inadeguatezza a cui siamo costantemente legati. Il personaggio che ci racconta questa sorta di percorso "spirituale", rimettendosi totalmente in discussione alla ricerca della chiave del successo e della felicità, ci ricorda un po' Bridget Jones oppure i personaggi femminili di commedie romantiche come quelle di Sophie Kinsella. In generale un romanzo molto interessante grazie anche allo stile della Power che è scorrevole, diretto, sincero anche negli sbagli, ricco di umorismo e di riflessioni.
VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️

martedì 26 marzo 2019

RECENSIONE "NON CHIEDERMI MAI PERCHE' "

Buongiorno lettori! Oggi parliamo di un libro che ho amato tantissimo, ma che allo stesso tempo mi ha distrutto in tanti piccoli pezzettini, ossia Non chiedermi mai perché di Lucrezia Scali, che ringrazio ancora tantissimo per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo. 


Titolo: Non chiedermi mai perché 
Autrice: Lucrezia Scali
Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Romanzo rosa/ drammatico
Pagine: 311
Prezzo: 10,00

TRAMA
È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell'anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all'insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l'auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro... Ottavia si sveglia in un letto d'ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per potere essere dimenticato... È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?


RECENSIONE
"Non si torna come prima. Il prima si chiama così perché non esiste più, 
si è trasformato in qualcosa di diverso, ma non è detto che ti piacerà... 
semplicemente sarà un prima diverso."

Primo libro che leggo di questa autrice e posso esserne totalmente soddisfatta visto che sono partita con il botto. Questa storia mi ha coinvolto pienamente: mi sono innamorata insieme a Ottavia dell'autista dagli occhi di ghiaccio, ho amato il piccolo e intelligente terremoto che li svegliava ogni mattina, ho pianto per la loro morte improvvisa, mi sono domandata il perché di tanta ingiustizia nel mondo, ho lottato insieme ai personaggi per superare il dolore, per crescere e ritrovare una nuova quotidianità. Ho amato davvero ogni cosa nella sua crudeltà ed era tanto che non mi emozionavo così. Ebbene, parlo proprio di crudeltà perché questo volume non è il "classico" romanzo rosa allegro, spensierato e passionale a cui siamo generalmente abituati; non parte dall'incontro dei due persone e non racconta come tema centrale la nascita del loro sentimento (tutte queste cose sono descritte attraverso degli improvvisi flashback dal gusto dolce-amaro). Questa opera si svolge al rovescio, a partire dalla fine disastrosa di una famiglia: a causa di un terribile gioco del destino, ci troviamo a seguire il processo di lutto e rinascita della protagonista, una giovane donna che deve fare i conti con l'ingiusta morte del marito e del piccolo figlio, per di più nella magica notte della vigilia di Natale.

Insomma per intenderci è un romance dai tratti drammatici come potrebbero essere i libri di Colleen Hoover oppure storie simili a Colpa delle stelle di John Green, libri che sappiamo già che non saranno una passeggiata leggere, ma di cui non potremmo fare a meno. Lucrezia mi aveva messo in guardia e la stessa trama ci sottolinea come il tema principale sia l'amore visto in un'altra prospettiva ma, sopratutto, il dolore, davvero tanto dolore, che vi coinvolgerà e sconvolgerà, che vi farà soffrire e riflettere sulla fragilità della vita, sul non dover dare per scontato nulla perché, come racconta la stessa Ottavia, gli eventi drammatici potrebbero capitare a tutti e in qualsiasi momento. La rottura dell'equilibrio di una famiglia e della felicità di persone qualsiasi sono una di quelle notizie che si sentono magari al telegiornale e che rattristano, ma tutti noi continuiamo a pensarli come eventi distanti, che non potrebbero mai colpirci; questo vuole sottolineare la giovane autrice, come nulla è mai davvero lontano da noi. 

Non è un libro adatto a tutti e sopratutto non è ideale da leggere in un qualsiasi momento, bisogna essere psicologicamente pronti per leggere una storia del genere e per portarne momentaneamente il peso.  Ottavia con i suoi alti e bassi ci insegna il valore del coraggio e della forza, ci dimostra la possibilità di ritrovare sé stessi: anche quando cadiamo a fondo, possiamo rialzarci e ritrovare la voglia di andare avanti e vivere, anche se in una nuova forma di quotidianità e in una nuova versione di felicità che bisogna trovare nelle piccole cose, senza mai dimenticare però le persone amate.

Lucrezia decide di trattare anche un altro tema molto delicato e attuale, ossia la donazione degli organi; tutto questo lo riesce a fare con una sensibilità e delicatezza unica, con uno stile scorrevole ed emozionante che racconta ferite e rinascite in modo introspettivo e realistico. Un libro intenso e  indimenticabile.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.75

martedì 12 marzo 2019

RECENSIONE "ANCORA NOI"

Buongiorno lettori. Oggi vi parlo di un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Sperling & Kupfer, che ringrazio. Si tratta di una nuova uscita di febbraio, ossia Ancora Noi di Ruth Jones. Un romanzo rosa non del tutto convenzionale ma capace di catturare il lettore.

Titolo: Ancora Noi
Autrice: Ruth Jones
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Romanzo Rosa
Pagine: 403
Prezzo: 18.90
TRAMA
Kate è un'attrice famosa; divide il suo tempo tra il set, gli eventi mondani e l'appartamento di lusso in cui vive con marito e figlia a Londra. Callum fa il professore; conduce una vita tranquilla a Edimburgo con la sua famiglia numerosa. Quando la scuola in cui insegna decide di celebrare il proprio centenario invitando una ex alunna celebre, i mondi lontani di Kate e Callum entrano in contatto. Per la seconda volta. Perché Kate e Callum hanno un passato: segreto, passionale, struggente. Diciassette anni prima, quando lei aveva vent'anni e lui era già sposato, hanno vissuto una storia che ha sconvolto le certezze e le esistenze di entrambi. Una di quelle storie che ti segnano per sempre. Poi è finita, per un motivo che nessuno dei due vuole davvero ricordare. Ognuno è tornato alla propria vita, ha ricostruito la propria felicità. Ma il passato ci trova sempre, soprattutto quando meno ce lo aspettiamo. E a volte torna a regalarci quella seconda possibilità, tanto a lungo sognata, quando ormai non ci speravamo più, quando forse non è il momento giusto, quando diventa necessario fare una scelta che rimette tutto in discussione. La scelta che ora spetta a Kate e Callum, se vorranno scoprire come sarebbe andata se non si fossero mai lasciati.

RECENSIONE
"Amare è scegliere."


Questo romanzo mi è piaciuto molto ma allo stesso tempo mi ha fatto arrabbiare; da un lato era esattamente quello che mi aspettavo e che veniva accennato già dalla trama, dall'altro, invece, la storia ha preso delle pieghe che non immaginavo; devo dire che in più punti mi sono trovata a essere infastidita delle scelte prese dai protagonisti, ma allo stesso tempo le comprendevo perché erano assolutamente coerenti con i caratteri dei personaggi e con la svolta che l'autrice voleva dare a questo libro.

Infatti, Ruth Jones vuole raccontarci una storia d'amore diversa dal solito romance, una trama fuori dal convenzionale sviluppo: i due protagonisti centrali della vicenda non sono quel genere di coppia che fa sognare a prima vista, anzi generalmente sono proprio il cliché che viene odiato dai tutti i lettori, ossia i due amanti clandestini, l'uomo sposato, con due figli e una moglie incinta del terzo, che si prende una cotta per una ragazza molto più giovane e sensuale appena incontrata nel bar dove sta dando una mano al fratello. Fin dai primi giorni iniziano così una serie di tradimenti e bugie, che portano i due a vivere un'intensa passione, di nascosto da tutto e tutti. Peccato però che devono fare i conti con la realtà e con la vera situazione.  Il colpo d'arte di quest'opera è sicuramente il fatto che veniamo a conoscenza dei fatti piano piano, poiché il libro si sviluppa su più linee temporali: all'inizio ci troviamo proprio nel 1985, anno in cui Callum e Kate si incontrano e ha inizio la loro storia, ma ben presto veniamo catapultati nel presente, nel 2002, ossia ben 17 anni dopo.
Troviamo Callum sempre in apparenza felicemente sposato, con un lavoro più importante da insegnate e i figli ormai più adulti; dall'altro Kate è diventata un'attrice di successo, si è sposata e ha una bambina piccola. Il destino vorrà far tornare Kate nella sua città natale, guarda caso proprio nella sua vecchia scuola dove ora lavora come insegnate per le elementari la sua vecchia fiamma. I due non si erano per niente lasciati in modo amichevole, ma nonostante questo nessuno dei due ha dimenticato i loro sentimenti. Sanno che è sbagliato ma bastano pochi minuti per riportare tutto a galla e farli ricommettere gli errori del passato. Questa volta la situazione è ancora più critica perché hanno entrambi una famiglia e una carriera alle spalle, in più abitano anche in città diverse. Ben presto i tradimenti di questa coppia debole ed egoista, ma allo stesso tempo coraggiosa, vengono scoperti e li porteranno di fronte a una scelta definitiva; peccato che nemmeno la felicità tanto sognata sarà così perfetta come credono. 

Il romanzo è scritto in terza persona e analizza contemporaneamente più punti di vista: quello di Callum, uomo che non riesce a prendere una decisione e rimane vittima tra due sentimenti; quello di Kate, donna di successo, a tratti capricciosa che in realtà convive con tanti demoni e insicurezze; quello di Belinda, moglie "perfetta" che si ritrova a dover affrontare il tradimento, il perdono e la delusione finale: Matt, il paziente marito di Kate che avrà a che fare con tante situazioni,comprese scelte del passato e, infine, collegato a lui analizziamo anche la sua migliore amica, Hetty e i suoi risvolti nel corso della storia di tutti.  Ogni personaggio è costruito in modo impeccabile, tutti commettono errori, si fanno travolgere da tanti sentimenti contrastanti che li portano a raggiungere il fondo, ma allo stesso tempo giunti alla fine trovano la forza di reagire e affrontare gran parte dei loro demoni e delle scelte problematiche. Un finale dolce/amaro ma che trovo perfetto per questa storia così realistica nelle sue debolezze umane.
VOTO
⭐️⭐️⭐️.75

giovedì 7 marzo 2019

RECENSIONE "LA NUVOLA E L'ALBERO"

Buongiorno lettori e ben tornati sul blog! Oggi vi parlo di un libro molto diverso dal solito e che mi ha colpito molto poiché non avevo mai letto un Game Book. Si tratta di la nuvola e l'albero di Miriam Previati ed edito Bookabook che ringrazio per la copia.

Titolo:  La nuvola e l'albero
Autrice: Miriam Previati
Casa Editrice: Bookabook 
Genere: Favola, Game book
Pagine: 112
Prezzo: 10,00

TRAMA
Un giorno una nuvola si impiglia tra i rami di un albero che vive sulla cima di una collina. Nonostante i due abbiano caratteri esattamente opposti, si innamorano in un breve istante. Ma dopo i primi momenti così speciali, iniziano le difficoltà. Come fare a essere comunque felici insieme, anche quando i bisogni, i desideri e le paure fanno capolino? La nuvola e l'albero è una favola in cui il lettore è un burattinaio che tiene in mano i fili della storia. Trentatré cambi di scena e quattordici finali differenti descrivono ed esaminano le possibili dinamiche di ogni storia d'amore, anche quelle più insolite. La nuvola tornerà a solcare libera il cielo o sceglierà di portare con sé l'albero? E l'albero sarà disposto a far volare le sue radici per seguire la sua amata nuvola o preferirà rimanere sulla sua collina? A voi la scelta.

RECENSIONE

Questo libro è stata una piacevole sorpresa e un esperimento totalmente riuscito. Come potete notare dalla trama, non si tratta di un libro strutturato in modo classico, ma di un Book Game, ossia un libro in cui voi lettori siete posti in primo piano e diventate quasi gli autori della storia. Chi legge è costantemente messo di fronte a un bivio, in cui a seconda della scelta presa, il personaggio in questione agisce e  prende di conseguenza un determinato cammino. Un'idea bellissima che permette per una volta di agire in modo attivo, di non giudicare più solamente dall'esterno, ma di far diventare possibile ciò che avremmo voluto vedere nella storia. Avreste preferito che quella volta il personaggio rimanesse e ascoltasse la richiesta del compagno? Fatelo aspettare. Avreste preferito che la discussione non terminasse nella rabbia e nel rammarico? Potete farlo. Vorreste vedere il protagonista confessare le proprie paure e i propri desideri, anziché reprimerli e soffrire in silenzio? Non c'è problema, l'autrice vi da' una serie di pagine scelte e catalogate; di volta in volta vi da' le indicazioni per scegliere voi dove dirigersi. Un lieto fine? Uno più realistico? Un finale aperto ma speranzoso oppure uno triste e pieno di rammarico? 

Questo romanzo é una fiaba per adulti che ci parla in modo semplice ma evocativo di tanti temi, tutti legati all'amore tra due individui, una sorta di allegoria della vita di coppia, dei loro sogni e delle loro speranze che, tuttavia, spesso devono fare i conti con la realtà della vita, i loro caratteri diversi e gli ostacoli. Ognuno si crea il suo destino e decide cosa sia "giusto" in quel momento, anche se magari dopo qualche anno, ripensandoci, capisce che avrebbe potuto fare diversamente. 
Si parla di libertà, di felicità. di coraggio e fiducia, ma anche di dubbi, risentimento, paura e invidia. L'autrice vi svelerà ogni cosa a piccoli passi, attraverso scene brevi ma cariche di significato morali. Un libero di non molte pagine ma scritto in modo scorrevole,super consigliato poiché dopo aver terminato la vostra prima storia scelta, non potrete fare a meno di tornare indietro e provare ogni combinazione, per poi giungere di nuovo alla fine. 

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️