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martedì 17 novembre 2020

Recensione " Cheshire Crossing" di Andy Weir e Sarah Anderson - review tour


Buongiorno lettori. Anche oggi nuova recensione, questa volta però vi parlo in occasione di un Review Tour della Graphic Novel in uscita oggi per Mondadori, che ringrazio per la copia digitale. Si tratta ovviamente di Cheshire Crossing. Vi ricordo di fare un salto anche suoi blog delle altre ragazze del tour.

Titolo:
  Cheshire Crossing
Autrice:  Andy Weir e Sarah Anderso
Casa Editrice:Mondadori
Collana: Oscar Ink
Genere: Graphic Novel, YA Retelling
Pagine: 128
Prezzo: 18,00

TRAMA 
Sono passati anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno compiuto i loro favolosi viaggi nel Paese delle Meraviglie, a Oz e sull'Isola-che-non-c'è. Ora eccole qui, ormai adolescenti, a Cheshire Crossing: una scuola molto speciale dove impareranno a gestire le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici. Ma proprio non sanno starsene buone buone sedute al banco, e iniziano di nuovo ad attraversare le dimensioni, lasciandosi dietro una scia di caos completo. E se fosse solo un po' di confusione il problema, poco male. Il fatto è che, senza volerlo, fanno incontrare la malvagia Strega dell'Ovest e Capitan Uncino, unito ora in una coppia davvero diabolica. Per fermarli le tre ragazze dovranno fare ricorso a tutti i loro poteri e mettere insieme una squadra di improbabili alleati da tutto il multiverso! "Cheshire Crossing" è un viaggio vertiginoso, divertente e sconfinato attraverso i classici della letteratura e i loro mondi fantastici come non avete mai osato immaginarli.

 RECENSIONE 

L’idea alla base di Cheshire Crossing è geniale, appena ho visto l'annuncio della Oscar Mondadori su instagram ho iniziato a sclerare perché non vedevo l'ora di leggerlo, soprattutto considerato che è una graphic novel, genere che sapete sto recuperando sempre di più.  Cosa accadrebbe se tre delle protagonisti più famose del mondo della letteratura per ragazzi si incontrassero? 

Alice che ha vissuto una surreale esperienza in un mondo folle, Dorothy che è stata catapultata ad Oz per scontrarsi contro la strega dell’Ovest, Wendy che ha imparato a volare sfidando Capitano Uncino insieme a Peter Pan, tre ragazze estremamente diverse ma in fondo molto simili perché non sono altro che delle bambine che hanno vissuto esperienze molto forti che hanno segnato la loro vita e che le hanno rese agli occhi del mondo “pazze”.  

Ed è così che ci ritroviamo nella storia creata da Weird, una graphic Novel fantasy retelling crossover con queste tre protagoniste, ormai adolescenti, che vengono portate in un istituto “speciale”, ma per una volta il direttore e la fantastica tata credono davvero alle loro avventure e vogliono tirare fuori la magia che è in ognuna. Il rapporto tra le tre non parte nel migliore dei modi, ma alla fine dovranno allearsi per potersi salvare, viaggiando di continuo tra un mondo e l’altro e sconfiggendo i nemici che si sono alleati tra loro.


Poteva essere un capolavoro e in parte lo è, graficamente mi è piaciuta molto la resa dei disegni e i colori, ho apprezzato tantissimo l'idea e mi ha intrattenuto fino all'ultima tavola, ma ovviamente devo tenere presente anche che ci sono state alcune cose che non mi hanno convinto del tutto: primo tra tutti una sorta di incongruenza storica, data ad esempio dal modo di vestirsi estremamente moderno di Wendy, non mi hanno fatto impazzire gli atteggiamenti un po’ troppo forzati, scontrosi delle protagoniste, di cui avrei apprezzato un maggiore approfondimento emotivo. La storia riarrangia davvero molto la sua base letteraria, ho apprezzato alcune svolte, come ad esempio la "storia d'amore" tra i due cattivi principali, ho adorato l'idea del viaggio dei personaggi tra i tre mondi fantastici, ma alcune scelte le avrei dosate meglio. Quindi il mio voto finale preciso è 3.75 stelline su 5.

VOTO 



lunedì 26 ottobre 2020

Recensione "Love & Psiche " di Rael J. Kailani

Buongiorno lettori. Oggi vi parlo di un romanzo molto particolare e che mi ha fatto passare delle piacevoli serate settimana scorsa. Si tratta di Love & Psiche, gentilmente inviatomi dall'autrice.

Titolo:  Love & Psiche
Autrice:  Rael J. Kailani 
Casa Editrice:  Ultima stesura
Genere: Commedia, Retelling mitologico
Pagine: 360
Prezzo: 13,99

TRAMA

UNA COMMEDIA ROMANTICA, MOLTO COMMEDIA E UN PO' MENO ROMANTICAPovero Cedric XVII, con quel brutto complesso d’inferiorità. Lo capisco, non è facile essere il fratello minore di Eros. Il suo nome risuona tra le leggende da millenni. Quello di Ced ce lo scordiamo pure alle cene di famiglia. Ma poteva scegliere un altro modo per superare la cosa. Replicare l'impresa di suo fratello, riscrivere la favola dell'amore senza tempo… doveva immaginarlo, che sarebbe finita male. Non è colpa sua, povero tesoro, è che ha preso una brutta botta, da piccolo. Quella volta che Eros l'ha lasciato cadere nel vulcano Haleakala. Ahimè, l’incidente non ha giovato al loro rapporto. Comunque... Eros, per la sua Psiche, ha battuto un drago. Cedric, invece, si è fatto sconfiggere da un tombino. Ma può ancora recuperare, deve solo scendere tra i mortali e darsi da fare. Il posto, devo dire, è... beh, pittoresco. Gli inquilini… caratteristici. Ma la proprietaria mi sembra una personcina a modo. E poi, Cedric è pur sempre mio figlio, progenie della grande Afrodite. Sono certa che riuscirà a far vincere il vero amore. Altrimenti lo licenzio. 

HANNO DETTO DEL LIBRO: «Se ci sono anch'io, dev'essere un romanzo da dio!» - Zeus – il Signore dell'Olimpo -«Un giorno, un libro scritto da qualcuno diventerà un bestseller.»- L'oracolo di Delfi -«Leggetelo. Morirete dalle risate.»- Thanatos – dio della morte -«La mia parte preferita è stata quando gli alieni viola hanno conquistato il campo di zucchine.»- Dioniso, dopo il nono bicchiere -SPOILER ALERT: nel romanzo non sono presenti zucchine. Può contenere melanzane.

 RECENSIONE

Love & Psiche è uno dei romanzi più assurdi e divertenti che abbia mai letto sia per lo stile di scrittura, sia per le scene comiche portate agli eccessi che mi hanno regalato delle ore di risate continue. Per farvi capire un po’ è lo stile di Paola Chiozza, anche se con molto meno romance e più elementi di drama quotidiano. Si tratta, infatti, di una commedia (romantica anche se non nel modo più classico del termine) con l’aggiunta di una sorta di elemento retelling mitologico, poiché il protagonista maschile è Cedric Love XVII, ossia uno dei tanti figli di Afrodite, uno dei Cupidi che lavora per la ditta di famiglia, anche se in basso nella gerarchia. Cedric vuole scalare il successo, soprattutto considerato il fatto che non sopporta l'ego di Eros ed è così che gli capita tra le mani una delle frecce più potenti e decide di svolgere lui il lavoro: proprio mentre sta scagliando il dardo d’amore, combina un disastro e per non farsi scoprire, decide di scendere di nascosto sulla Terra e rimediare alla situazione. 

martedì 20 ottobre 2020

Recensione " La casa di sale e lacrime" di Erin A. Graig

Buongiorno lettori. Oggi vi parlo di un romanzo che ho davvero amato e che vi conisglio assolutamente di recuperare al più presto. Si tratta di La Casa di Sale e Lacrime di Erin A. Craig, di cui ho ricevuto una copia omaggio dalla casa editrice che ringrazio moltissimo. Ma bando alle ciance, parliamone.

Titolo:  La Casa di Sale e Lacrime
Autrice:  Erin A. Craig
Casa Editrice:  Fanucci editore
Genere: Retelling, Ya Fantasy
Pagine: 324
Prezzo: 14,90
TRAMA
Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un'epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo insidioso... E nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità su ciò che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l'oscuro enigma che coinvolge le sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.
RECENSIONE

Se non sapete ancora che cosa leggere nella settimana di Halloween, andate a comprare “La Casa di Sale e Lacrime” perché non ve ne pentirete. Si tratta di un testo autoconclusivo molto scorrevole, interessante e proprio particolare per la sua capacità di unire vari stili diversi: infatti, è Young Adult con tutti gli elementi magici di un Fantasy che si propone come retelling, ossia rivisitazione in chiave dark, creepy e mystery della fiaba delle “Dodici principesse danzanti” dei fratelli Grimm (che personalmente non conosco bene, quindi non mi chiedete quanto sia fedele all’originale) e ovviamente l’autrice non ci fa mancare anche un po’ di Romance (ammetto che avrei apprezzato un po’ di più attenzione alla storia d’amore, ma ho trovato le scelte estremamente coerenti con le dinamiche della trama). Se avete apprezzato le atmosfere di Spepsister, allora dovete leggere anche questo volume perché segue quella scia di retelling un po’ gotico, anche se qui c’è una trama molto più ricca di vene thriller ed elementi inquietanti come i fantasmi.

domenica 27 settembre 2020

Recensione " Stepsister- sorelle di sangue" di Jennifer Donnelly

Buona domenica lettori. Oggi vi parlo di un romanzo che ho davvero amato, Stepsister sorelle di sangue di Jennifer Donnelly che mi è stato inviato da Mondadori Ragazzi per un tour. 

Titolo:
  Stepsister_ sorelle di sangue 
Autrice: Jennifer Donnelly 
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Retelling, Young Adult Fantasy
Pagine: 468
Prezzo: 18,00
TRAMA
In un mondo dove una ragazza può essere solo brava, obbediente e soprattutto bella, non c'è posto per giochi di guerra e corse a cavallo: ovvero per tutte le cose che Isabelle ama. Quando, costretta da Maman, si mozza le dita dei piedi per farle entrare nella scarpetta e aggiudicarsi il matrimonio con il principe, Isabelle viene scoperta. E al suo posto viene scelta Ella, la sorellastra buona, la perfetta Cenerentola delle fiabe. A Isabelle resta solo la vergogna più nera e l'ostilità di tutta Saint-Michel. Ma è proprio vero che il destino di una sorellastra "cattiva" è vivere ai margini e che l'unica strada possibile è quella dell'infelicità? Il marchese de la Chance non la pensa così e forse l'unica cosa che può salvare Isabelle è capire che per tutte c'è una possibilità, e che la vera bellezza è scegliere la propria strada e percorrerla senza voltarsi indietro. Questa è una fiaba oscura. È una fiaba crudele. È una fiaba da un altro tempo, un tempo in cui i lupi restavano ad aspettare le bambine nella foresta. Quel tempo è ormai passato. Ma i lupi sono ancora qui e sono due volte più scaltri. Le bestie rimangono. E la morte ancora si nasconde in una spolverata di bianco. È crudele per qualunque ragazza che smarrisca il sentiero. Più crudele ancora per una ragazza che smarrisca se stessa. Sappi che è pericoloso allontanarsi dal sentiero. E tuttavia è molto più pericoloso non farlo. 

RECENSIONE

STEPSISTER- Sorelle di sangue è un romanzo che non può mancare nella vostra libreria, testo che può essere apprezzato da giovani lettori, ma anche da adulti e che per le sue atmosfere cupe, è una lettura perfetta per un ottobre creepy, ma non troppo. Ci troviamo nel filone Young Adult Fantasy e in particolar modo si tratta di un Retelling, ossia una rivisitazione in chiave innovativa e dai tratti più dark  e femministi della celebre fiaba di Cenerentola. Tuttavia, questa volta la protagonista è Isabelle, una delle sorellastre di Ella. Isabelle era una ragazzina dall’animo coraggioso, sempre pronta a partire all’avventura con il suo cavallo e a trascorre i pomeriggi duellando con l’amico d’infanzia, ma la sua bontà interiore è stata sempre più soppressa dagli eventi, dalla società che la vede come la ragazzina brutta, dalle continue aspettative e pressioni della madre. Tutto ciò ha alimentato sentimenti come rabbia e gelosia, portandola, infine,  a compiere azioni crudeli, a “perdere i pezzi del proprio cuore” fino a diventare una delle villain della fiaba.



La storia inizia nel momento in cui la madre costringe Isabelle a tagliarsi le dita dei piedi per indossare la scarpetta di vetro e diventare regina di Francia, ma l’inganno dura poco ed l'orfana Elle ottiene il suo happy ending come da tradizione. Non è un finale felice per la matrigna e le due sorellastre che vengono punite e bullizzate dal popolo per la loro cattiveria, costrette ai margini della società, in una situazione di povertà che non farà che peggiorare a causa degli eventi. Ed è in questo momento che Stepsister inizia a raccontare la storia di riscatto e rinascita di Isabelle, complice una sorta di sfida tra due entità superiori che si divertiranno a mettere lo zampino nella vita della ragazza. Una regina delle fate, oggetti magici, le leggendarie Moire greche che disegnano su delle mappe i destini di ogni individuo, un eccentrico marchese circondato da una sorta di compagnia da circo: questi sono gli elementi che scombussoleranno la quotidianità della protagonista, rimettendo in gioco tutte le sue scelte. Non voglio dirvi molto sulla trama per non rovinarvi la sorpresa, vi basta solo sapere che si basa tutto sul trovare al capacità di essere se stessi e  creare il proprio destino.


Questo libro ci insegna a vedere oltre la facciata, a scavare nel profondo dell’animo di un personaggio, mettendo in primo piano la forza del coraggio e del perdono. Non è tutto come sembra, Isabelle è un personaggio grigio, come anche l’altra sorella estremamente intelligente e appassionata di matematica, le due figure sono allo stesso tempo carnefici e vittime, personaggi complessi che inizieremo a comprendere meglio pagina dopo pagina in un percorso di riscatto e maturazione. Le tematiche trattate sono appunto davvero tantissime e vengono presentate attraverso una morale finale da fiaba, tra le principali troviamo: i pregiudizi della società, l'essere rinchiuso in una visione stereotipata, il coraggio sotto varie forme, la ricerca di libertà e la condizione di inferiorità della donna nell'epoca passata.


Questo libro mi ha sorpreso tantissimo, è ricco di dettagli e personaggi ben costruiti, non è facile creare un retelling bello e originale, sopratutto come in questo caso dove ci troviamo a dover empatizzare con una figura che la tradizione ci ha tramandato come la cattiva della storia. Lo stile dell'autrice è davvero scorrevole e cattura il lettore anche grazie all'uso di capitoli molto brevi, che lasciano sempre la curiosità di voltare pagina. È vero, il libro non è perfetto, ci sarebbero voluti un paio di dettagli in più sul worldbuilding, magari una maggiore analisi di alcuni personaggi secondari davvero interessanti, ma nonostante ciò, lo considero uno dei retelling più belli che ho letto finora, anche perché ha tutti gli elementi tipico di una fiaba tradizionale, seguendo le atmosfere dei racconti dei fratelli Grimm.  

VOTO


martedì 12 novembre 2019

RECENSIONE "IL SILENZIO DELL'ACQUA" di Louise O'Neil

Buongiorno lettori. Oggi vi parlo di una delle uscite che aspettavo con più ansia di questo 2019, ossia Il Silenzio dell'Acqua di Louise O'Neil edito Il castoro Edizioni, che ringrazio infinitamente per la copia. Si tratta della traduzione italiana di The Surface Breaks, un bellissimo retelling in chiave dark e femminista della Sirenetta della Disney. Potete capire che le mie aspettative erano a mille, nonostante abbia sentito anche un paio di pareri negativi. Il romanzo mi è piaciuto molto ma ci sono un paio di cosette che comunque avrei preferito diversamente. Bando alle ciance, parliamone.

Titolo:Il Silenzio dell'Acqua
Autrice: Louise O'Neil
Casa Editrice: Il castoro Edizioni
Genere: Ya Fantasy/ Retelling 
Pagine: 258
Prezzo: 16,50

TRAMA
Negli abissi del mare, la sirenetta Gaia sembra destinata al successo: è bellissima, ha una voce incantevole e sta per fidanzarsi con il partito più ambito del regno, il generale Zane. Che importa se è violento e molto più vecchio di lei? È il re suo padre a decidere, e Gaia deve solo essere bella e accondiscendente. Ma da quando ha salvato un giovane affascinante da un naufragio, Gaia coltiva un solo desiderio: vivere con lui nel suo mondo spensierato. Quanto è disposta a sacrificare? Conoscete la storia: il patto con la strega, la perdita della voce, le gambe al posto della coda... Ma la bellezza senza voce di Gaia ha un prezzo molto alto, e il mondo che scopre in superficie è prepotente, violento e patriarcale quanto quello lasciato negli abissi. Gaia dovrà compiere molti passi dolorosi per fare i conti con la verità della sua storia. E per riscoprire tutta la potenza della sua voce.

RECENSIONE
Quel momento in cui il vero inverno è arrivato, ma tu decidi di sfidare il meteo e di leggere un bel libro dalle ambientazioni marine che possa farti risentire in mood estate. Il Silenzio dell'Acqua, come avrete capito, è un romanzo che ci parla del mondo delle sirene, assolutamente una delle creature soprannaturali che preferisco e di cui vorrei leggere molto di più, tuttavia quelle che vediamo non sono le classiche felici sirenette con poteri magici e che passano le loro giornate a spazzolarsi i capelli, o meglio in parte lo sono, ma soltanto perché questo è l'atteggiamento che viene loro imposto. Lasciate stare la storia felice e romantica del cartone animato, qui ci ritroviamo in una rivisitazione che assocerei di più alle fiabe dei fratelli Grimm, uno Ya fantasy più cupo, dai temi realistici e purtroppo spesso attuali in cui viene messo in primo piano una società maschilista oppressiva nei confronti del sesso "debole" e delle disuguaglianze.

Questo libro più che sul femminismo di per sé, visto che per quasi tutte le pagine la protagonista e le altre donne della storia non reagiscono granché all'abuso di potere a cui sono sottoposte, secondo me è una sorta di denuncia generale di una società in cui la figura femminile non è altro che un bell'oggetto d'arredamento, creato per rallegrare gli uomini e intervenire solo quando e come vogliono loro.  Per una sirena, ma non solo, è pericoloso volere qualsiasi cosa, farsi una propria idea e intervenire in argomenti che non sono la moda o l'elogiare il re. Non possono nemmeno parlare della loro madre morta, perché era una donna troppo curiosa e che aveva un malsano amore verso il regno dei mortali, popolo totalmente disprezzato dal regno marino e che secondo il Re ha catturato e ammazzato la bella regina dai capelli rossi.

La protagonista si chiama Muirgen o meglio Gaia, secondo il desiderio di sua madre, anche se questo è un nome troppo umano che il Re del Mare non ha mai accettato.  Ultima delle eredi del regno, con i suoi occhi azzurri, i capelli rossi e la voce melodiosa, è la preferita del padre, proprio perché la bellezza è l'unica qualità che l'uomo cerca nella figura femminile. Ha solo quindici anni e si avvicina il giorno in cui verrà considerata veramente adulta, il cui primo passaggio è proprio quello di avvicinarsi alla superficie terrestre e vedere fuori dall'acqua. Gaia è una ragazza molto curiosa e sognatrice e da anni non aspetta altro che questo momento, anche perché spera che, potendo finalmente guardare fuori, riuscirà a scoprire qualcosa su cosa è successo alla madre. 

E proprio il giorno in cui sale in superficie, vede per un ragazzo, Oliver e se ne innamora follemente, decidendo di salvargli la vita dall'attacco delle Salka, la versione "malvagia" delle sirene, donne che sconvolte dal dolore si sono gettate in mare e sono state trasformate in spietate creature marine dai capelli verdi. L'amore è così profondo che non riesce a pensare ad altro, aggiungiamoci la paura per il suo futuro ormai totalmente deciso, e così Gaia decide di rinunciare alla sua stessa vita da sirena e alla sua dote migliore per un paio di gambe umane che le possano permettere di conquistare Oliver ed ottenere il suo lieto fine. Peccato che l'ingenua e sognate sirenetta non aveva previsto tutti questi sacrifici e nulla le garantisce di ottenere il vero amore. 

Questa storia a ben poco di romantico, l'autrice ci parla di abusi, di manipolazioni, di un mondo in cui non c'è spazio per le scelte e non lo fa in modo felice, anzi lo fa mettendoci in primo piano una protagonista che è spesso vi farà incavolare, che perlopiù rimane passiva alla vicenda oppure prende decisioni avventate. Vi sentirete un po' frustati, ma secondo me è stata un'ottima scelta perché lo rende più vero e spietato sotto molti punti di vista, rimanendo sempre all'interno di uno Young Adult e quindi di uno stile che tratta di argomenti tosti senza appesantire la narrazione. Lo stile è davvero scorrevole e la scrittrice riesce a catturare totalmente il lettore, poche ore e avrete terminato questo bellissimo ma crudo retelling. 

La cosa che mi ha un po' lasciato perplessa e non mi ha fatto dare un voto pieno a questo libro è il finale: l'ho trovato un po' brusco, sopratutto rispetto al resto del romanzo. Infatti, sembra che l'azione si sia accelerata in modo frettoloso nell'ultimo capitolo in cui la protagonista scopre tutta la verità, rendendosi improvvisamente conto di molte cose e cambiando finalmente il suo atteggiamento, forse pure un po' troppo. Essendo uno standalone, non me lo aspettavo così aperto, anche perché questa conclusione lo fa sembrare quasi un finale di un primo libro di una saga e non un autoconclusivo, magari l'autrice si è voluta lasciare un margine di possibilità per un eventuale sequel, ma non credo. In sostanza ho amato questo romanzo, ma mi aspettavo un pizzico di più.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.25


martedì 30 luglio 2019

RECENSIONE "FERRYMAN- AMORE ETERNO"

Buongiorno lettori. Ultimamente sono stata poco presente sul Blog e mi dispiace, ma spero di ripartire alla grande con l’inizio del mese perché ho in programma tantissime letture interessanti per Agosto e per Settembre. In ogni caso oggi parliamo di uno dei libri più chiacchierati su instagram in questo mese, ossia Ferryman amore eterno di Claire Mcfall, la nuovissima uscita targata Fazi nella collana fantasy young adult. Libro dalla cover bellissima e con ancora più cura nei dettagli, come si può notare dai disegni a inizio capitolo.

Titolo: Ferryman amore eterno
Autrice: Claire Mcfall
Casa Editrice: Fazi editore
Collana: LainYa
Genere: Young Adult fantasy/retelling mitologico
Pagine: 297
Prezzo: 16,00

TRAMA 
Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l'unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c'è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull'erba. L'adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all'altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità... lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L'iniziale ritrosia di Dylan e l'indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un'attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.

RECENSIONE

Si parlava molto e si parla tuttora di questo titolo, che solo dalla cover e dalla trama aveva conquistato una grande fetta dei lettori, tale che le aspettative di molti erano davvero alte a causa del concept di base che veniva presentato come super particolare. Oggi si sentono tanti pareri discordanti su questo testo e io mi trovo un po’ in mezzo, condividendo delle idee con entrambe le parti. Il libro sicuramente mi è piaciuto e sono pro, ma non mi ha fatto impazzire come speravo: per intenderci l’ho trovato una lettura carina, capace di intrattenere per qualche oretta il lettore portandolo a voler sapere cosa succederà, ma di per sé non è nulla di così particolare da evidenziarsi nella grande massa di Fantasy pubblicati o da catturare in modo sconvolgente il cuore del lettore. 

La storia è sicuramente scritta molto bene, con una prosa curata e scorrevole; è un testo che consiglio a chi cerca un romance semplice con elementi fantasy che lo arricchiscano oppure a un pubblico giovane alla ricerca di un fantasy senza troppe pretese, adatto quindi a questo clima estivo. Ferryman è proprio quello che può essere considerato un esempio al 100% del tipico young adult che andava di moda qualche anno fa, nella fase Twilight e Fallen,  in cui il ruolo centrale è affidato per lo più alla storia d’amore instalove con caratteristiche impossibili rappresentate appunto da elementi paranormali. Non mi è per niente dispiaciuto scoprire il mondo della McFall, ma sicuramente è una storia un po’ sottotono che avrei apprezzato di più negli anni passati. 

Le basi erano davvero super promettenti e innovative, dando l’idea di un bellissimo retelling mitologico incentrato su un personaggio di cui si è sempre parlato poco nei libri ma che tutti riconoscono: Caronte, il famoso traghettatore dell’anime dei morti che, dalle leggende greco romane fino alla letteratura italiana con Dante e poi ancora oltre, è apparso in innumerevoli storie senza però essere mai approfondito veramente. Ebbene, la figura maschile di Ferryman ricalca proprio questo personaggio leggendario dal momento che Tristan è un traghettatore, il cui compito è prelevare le anime dei defunti dal loro luogo di morte e scortarli fino all’entrata dell’aldilà.
La protagonista femminile, di cui prevale il punto di vista, è Dylan, una ragazza di 15 anni abbastanza solitaria e che non si trova molto bene con i suoi compagni di scuola troppo irresponsabili e “stupidi”. Vive con la madre e dopo anni di richieste finalmente andrà a conoscere il padre, peccato che durante il tragitto in treno muore; o meglio, non lo capisce subito, ma sente che c’è qualcosa di strano nel fatto di essere l’unica persona uscita viva dalla galleria nel quale c’era stato l’incidente e non capisce per quale motivo si decide a seguire un giovane ragazzo sconosciuto, apparso dal nulla e che la porta ad attraversare le desolate colline scozzesi, invece di chiedere aiuto e cercare di trovare altri superstiti. 

Tristan e Dylan si trovano ad attraversare questo Limbo carico deserto e pieno di ostacoli come i pericolosi demoni pronti a distruggere per sempre l’anima della ragazza. Tra i due scotta fin da subito qualcosa: da un lato Dylan rimane affascinata dal dolce traghettatore, dall’altro Tristan ha fin da subito un comportamento diverso confronti nei di quest’anima rispetto a quello solito, poichè inizia ad affezionarsi fin troppo, cosa che è contro la sua natura, mettendo addirittura la sua stessa esistenza a rischio pur di proteggerla. 

Ferryman è’ un libro che ci parla di morte, di amore, di un viaggio. Mi aspettavo più azione, più analisi psicologica e introspezione dei personaggi che sono un po’ immaturi, ma soprattutto quello che volevo scoprire di più era il worlbuilding, che tuttavia per me rimane abbastanza marginale e sfumato rispetto al potenziale. La parte iniziale (e anche finale perché il romanzo ha una sorta di costruzione a specchio) che costituisce la fase di passaggio tra i due mondi ci viene descritta come un luogo che ogni volta si costruisce riflettendo a grandi linee l’idea che il protagonista ha del proprio viaggio e che solo dopo un po' comprende la sua morte (nel caso di Dylan il Limbo era rappresentato da un solitario paesaggio scozzese); soltanto nella parte centrale del romanzo vengono date più informazioni sul mondo ultraterreno vero e proprio per come è immaginato dalla scrittrice nella sua particolarità, ma sono solo pochi capitoli.

Nonostante i piccoli difetti, ho una visione positiva del testo e rimango  del parere di voler continuare la serie e vedere cosa racconterà l’autrice nei prossimi volumi.

VOTO
⭐️⭐️⭐️.75

giovedì 4 luglio 2019

RECENSIONE "REGINA DI OSSA"

Buon pomeriggio lettori.  Un orario un po' insolito per me, ma volevo troppo parlarvi dell'ultimo libro che ho concluso, Regina di Ossa di Alisa Kwitney, nuova uscita della Giunti Editore, che ringrazio moltissimo per avermi inviato una copia di questo romanzo che attendevo con ansia e che ho amato.

Titolo: Regina di Ossa
Autrice:Alisa Kwitney
Casa Editrice: Giunti
Serie: Cadaver & Queen #1
Genere: Ya rivisitazione/retelling
Pagine: 336
Prezzo: 16,00

TRAMA
Quando Elizabeth Lavenza si iscrive a Ingold, prima e unica studentessa di Medicina, capisce subito che dimostrare quanto vale a compagni e professori sarà cosa ardua. Così quando s'imbatte in un bio-meccanico difettoso - una delle creature che la scuola sta riportando in vita, usando cadaveri di giovani uomini allo scopo di addestrare un esercito di soldati-automi da spedire in guerra - si offre di ripararlo per farsi notare. Ma questo bio-meccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti... e una coscienza. Elizabeth scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Si ritrova così invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la Regina Vittoria.

RECENSIONE

Sapete che ho un debole per tutto ciò che riguarda i retelling e le rivisitazioni di libri famosi, quindi era ovvio che avrei recuperato presto questo volume. Per ora non ho ancora avuto l'occasione di leggerne così tanti quanto vorrei, complice anche il fatto che in Italia ne vengono tradotti pochi, ma nonostante ciò i retelling hanno un posto speciale nel mio cuore e sono diventati uno dei miei generi preferiti. Detto questo potrete capire benissimo la mia gioia nello scoprire che la Giunti ci avrebbe portato una nuova uscita Young Adult super interessante e guarda caso una rivisitazione tutta nuova del grande classico di Frankenstein. Non ho letto integralmente il romanzo della Shelley, ma l'ho studiato a scuola, leggendone dei passaggi, quindi conosco abbastanza bene la storia. Regina di Ossa non è proprio un retelling, ha ben poco della trama originale se non lo spirito di base e qualche spunto dalle vicende di Victor.  E' un'idea tutta nuova quella che la Kwitney porta nelle sue pagine, uno Ya steam punk ambientato in età vittoriana e in particolar modo in una prestigiosa scuola di medicina dove si portano avanti esperimenti di biomeccanica con lo scopo di superare le conoscenze e perfino la morte grazie a delle figure metà uomini metà macchine.  Se siete fan di questo periodo storico e delle storie stile Stalking Jack The Ripper, non potete assolutamente farvi sfuggire Regina di Ossa.

Ti cattura fin dalle primissime righe grazie a una scrittura semplice e scorrevole usata per narrare una trama in cui viene dato grande spazio sia a un alone di mistero e intrigo sia a una storia d'amore, il tutto con un pizzico di atmosfera dark e a tratti "fantascientifica". Avevo proprio bisogno di una storia del genere, un testo che mi attirasse per la sua particolarità e questo è forse anche il motivo per cui l'ho apprezzato così tanto, nonostante comunque non sia il capolavoro del secolo. Anche se non così "dark" quanto mi aspettavo, è davvero impossibile non adorarlo grazie anche alla sua protagonista, una giovane super intelligente e intraprendente, che non si lascia condizionare dalle regole della società o dai pregiudizi e insegue i suoi sogni. Elizabeth Lavenza vuole diventare un medico, per di più specializzata in biomeccanica, cosa praticamente oltraggiosa per il pensiero comune, ma non si fa abbattere e grazie al fatto che suo padre era un importante dottore riesce a essere presa come prima donna nell'accademia di medicina. La sua vita a Ingold non è certo facile; non basta essere stata ammessa ed essere brava, deve fare i conti con il giudizio degli altri: è una donna, è orfana ed è americana, se aggiungiamo poi una grande personalità che non vuole passare inosservata, possiamo capire come sia costretta a dover subire le sfide dei compagni e di molti professori convinti che possa al massimo fare l'infermiera. 

Oltre al suo punto di vista ci troviamo a seguire la vicenda di Victor Frankenstein, un ex brillante studente di medicina che, dopo essere stato assassinato poiché sapeva troppo, è stato trasformato in un bio-meccanico. Ma c'è qualcosa di strano in lui: i bio.meccanici dovrebbero essere degli esseri monstrosi, dei cadaveri riportati in vita dalla scienza, ma privi di sentimenti, intelligenza o ricordi. Victor invece è come se fosse vivo, ha una personalità e pian piano i suoi ricordi e le sue abilità stanno tornando a galla. Lentamente riesce ad acquisire il controllo di sé anche se in seguito alla procedura non è tornato lo stesso, delle ombre si contrappongono alla sua personalità, un po' come dottor jekyll e mister hyde. I due ragazzi si incontreranno per caso nel laboratorio dell'unico professore che sostiene la ragazza; si aiuteranno l'un l'altro nelle difficoltà e diventeranno compagni di avventura,  arrivando ad indagare sulla sua sospetta e presunta morte e sugli strani eventi che stanno accadendo nella scuola inglese.Tra i due pian piano scocca una scintilla, ma il loro amore non è certo facile, sfida le convenzioni.  

Oltre all'eroina del romanzo e al british gentiluomo a cui ovviamente non si rimane indifferenti, l'autrice crea anche dei bellissimi personaggi secondari: da i due amici di Elizabeth, il gentile Will (fratello più piccolo di Victor) e Bryam con la sua pungente ironia, per arrivare alla compagnia di stanza, Aggie, una ragazza di campagna che studia per diventare infermiera e non le lascia certo a dire. Tra l'altro dovrebbe essere la protagonista del secondo volume della serie che fa da compainon e che spero venga tradotto.

Regina di Ossa è  un libro che si divora ma non è perfetto, la love story è un po' troppo instalove e sopratutto la parte finale  è un po' frettolosa e lascia ancora alcune domande in sospeso, non dando risoluzioni appaganti rispetto ai grandi misteri e ai segreti messi in scena per tutto il romanzo. Nonostante ciò, merita assolutamente la lettura e un voto alto.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.25

lunedì 29 aprile 2019

RECENSIONE "EPICHE, AMICHE E INNAMORATE"

Buongiorno lettori, oggi vi voglio parlare di una piccola chicca per tutti gli amanti della mitologia greca come me, ossia Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi edito Book a Book, una casa editrice davvero gentilissima e che ringrazio ancora per avermi inviato una copia del libro.

Titolo: Epiche, amiche e innamorate
Autrice: Chiara Bernocchi 
Casa Editrice:Book a Book
Genere: narrativa
Pagine: 131
Prezzo: 11,00

TRAMA
La fine di ogni relazione è racchiusa nell'inizio, quando il fuoco che arde dentro di noi ci impedisce di vedere la realtà per quello che è veramente. Donne che sono state abbandonate dall'uomo che amano, donne che aspettano il ritorno dell'amato, donne che sono state tradite, donne che inseguono l'oggetto d'amore, donne che sono state umiliate e vogliono vendicarsi. Donne con temperamenti e destini diversi, ma tutte accomunate dalla medesima sorte: soffrire per amore. Didone, Medea, Penelope, Calipso, Eco, Dafne, Andromaca, Arianna, Psiche, Deianira: eroine epiche, amiche e innamorate si raccontano l'un l'altra i reciproci tormenti amorosi. Tramite le loro lettere ricche di pathos, il lettore compie un viaggio nella mitologia greca alla scoperta del più potente dei sentimenti, l'amore, a cui pare non riescano a sfuggire nemmeno le divinità.

RECENSIONE
"Non si sceglie chi e forse neppure quando amare ma il come amare dipende da noi, non da chi amiamo. Non è il sentimento a fare la differenza, ma le modalità con cui è espresso."

Il libro è classificato come narrativa, ma si può considerare come una sorta di retelling mitologico; questo si presenta come una raccolta di scambi epistolari che l'autrice immagina avvengano tra alcune delle donne più famose dei leggende greche, tutte accomunate dalla difficile esperienza amorosa che ha segnato totalmente la loro vita, a volte portandole perfino alla morte. Il testo di poco più di 100 pagine è diviso in 5 parti: ciascuna affronta una diversa sfaccettatura del sentimento ed è raccontata attraverso le lettere di una coppia diversa di "eroine", donne particolarmente accomunate per dover essere soggette a situazioni simili ma che hanno diversi modi di reagire. 

Da un lato ad esempio la passione distruttiva di Didone, la famosa regina di Cartagine abbandonata da Enea, si confronta con la razionale Arianna, la ragazza che dopo aver aiutato Teseo con il minotauro è stata piantata "in Nasso", dall'altro, invece, la saggia Penelope si racconta con la disperata Adromaca, due donne di schieramenti opposti ma entrambe sofferenti per il difficile destino del loro amato e la loro instabile situazione. Ma abbiamo anche la fuggitiva Dafne e la condannata Eco, il grande amore di Psiche o la solitaria Callipso, la strega Medea   e la moglie Deianira. Un romanzo corale molto particolare che vuole far riflettere il lettore sulla situazione della donna e anche sulla loro forza.

Un libricino che si divora in pochissimo e che si riesce ad apprezzare grazie allo stile dell'autrice, semplice ma allo stesso tempo riflessivo; in più, come dimostrano anche i riferimenti bibliografici, è particolarmente  attento e corretto nei riferimenti mitologici, cosa super apprezzata da chi come me ha un debole per questo genere.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️

lunedì 8 aprile 2019

RECENSIONE "ELENA DI SPARTA"

Buongiorno lettori e buon inizio settimana. Oggi vi voglio parlare un po' meglio di una delle mie ultime letture da cui sono rimasta totalmente affascinata. Il libro in questione è Elena di Sparta di Loreta Minutilli edito Baldini + Castoldi, che ringrazio tantissimo per la gentilezza e per avermi omaggiato di una copia. Tutti voi sapete che sono un'appassionata di mitologia e quando ho scoperto l'uscita di un nuovo libro su questo tema, non potevo lasciarmelo sfuggire.

Titolo: Elena di Sparta
Autrice: Loreta Minutilli
Casa Editrice:  Baldini + Castoldi
Genere:Narrativa contemporanea
Retelling Mitologico
Pagine: 189
Prezzo: 17,00
TRAMA
Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l'unico modo per dimostrare a tutti l'esistenza di Elena di Sparta, l'unico modo che aveva di essere ascoltata. «Racconta, all'ora», le dice Menelao. Ed Elena comincia a raccontare. Fin da piccola l'idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.

RECENSIONE

La prima cosa che colpisce di questa breve ma intensa opera è sicuramente la copertina, semplice, minimal, ma fortemente affascinante e d'impatto, proprio come la protagonista di cui parla. Questo romanzo, scritto da una giovanissima autrice, può essere definito una sorta di retelling mitologico che per la prima volta vuole mettere in primo piano il punto di vista di una donna dell'epoca e non quello del classico eroe epico (figure che per tutto il libro vengono per lo più messe in risalto per la loro brutalità e i loro pensieri egoistici). Cosa ancora più importante la donna in questione non è né una ragazza comune, né un personaggio particolarmente apprezzato dalla narrazione, bensì si tratta di una delle figure che ha avuto più giudizi negativi nel corso dei secoli poiché ritenuta causa scatenante di una delle più disastrose guerre dell'età antica, la guerra di Troia. 

Il libro è molto breve, meno di duecento pagine, ed è privo di divisione in capitoli: si struttura, infatti, come un'unica narrazione sotto forma di monologo o meglio soliloquio in cui la protagonista, Elena, racconta tutta la sua vita, a partire dalla nascita, la cura della sua bellezza, il rapimento da parte di Teseo, il rapporto con la famiglia, il matrimonio con Menelao, fino a giungere alla celebre fuga e al lungo assedio della città troiana. Il monologo però non si concentra più di tanto sulle vicende "storiche" famose: sopratutto quelle che non coinvolgono direttamente la figura centrale del romanzo, sono relegate a notizie di sottofondo, vicende che di per sé non hanno avuto grande impatto sulla protagonista. L'autrice sceglie, infatti, di mettere in primo piano per lo più i pensieri e le riflessioni di una ragazza e sottolinea come i terribili eventi di cui è stata vittima l'hanno portata ad essere in un determinato modo e ad agire di conseguenza: Elena non rifiuta mai la sua bellezza, la esalta, la cura e pian piano cerca di sfruttarla, ma allo stesso tempo è sempre solo una giovane donna sottomessa dalle circostanze e, proprio per la sua unica dote, condannata a essere poco più di un oggetto di desiderio. 

Elena non riesce a trarne di per sé  benefici veri e propri, poiché il suo potere è sempre limitato, ma grazie sopratutto ai consigli di Etra, madre di Teseo, scopre come può ottenere il comando dei fili d'azione rimanendo apparentemente in disparte e usando in modo calcolato il suo fascino. Da quel momento cambia il suo modo di reagire e diventa più protagonista delle vicende, ma in realtà le sue azioni non saranno mai così decisive come la tradizione vuole far credere. Elena di Sparta è un libro che si presenta sotto forma di una lunga confessione sul dibattito al centro dell'esistenza del personaggio principale: la bellezza è stata per Elena un dono oppure una punizione divina ?

La narrazione mitologica è filtrata dal punto di vista della giovane ma ci fornisce informazioni precise anche sulle altre figure famose come Teseo, Agamennone, Clitermestra, Paride, Cassandra ecc., collegandosi in questo modo anche a tutti gli altri miti del ciclo troiano. Lo stile della scritrrice è molto scorrevole e coinvolgente, nonostante parli di eventi "passati", li rielabora in modo universale e attuale, portando subito il lettore a riflettere su tanti temi come la libertà, violenza e il ruolo della donna. Insomma una piccola perla di narrativa contemporanea.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5