mercoledì 30 settembre 2020

Recensione "Love Match" di Paola Gianinetto

Buongiorno lettori. Prima di passare a un mese di Ottobre carico di letture dai tratti un po' più creepy, anche se per modo di dire, visto che continuerò a leggere anche romanzi rosa (lo sapete che non riesco a resistere), in ogni caso oggi vi posto la recensione di Love Match, che è stata una delle letture di metà mese. Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia del romanzo.

Titolo:
  Love Match
Autrice: Paola Gianinetto
Casa Editrice:  Sperling & Kupfer
Genere: New Adult Romance
Pagine: 355
Prezzo: 12,90

TRAMA 

Giovane promessa del calcio femminile, Nina si lascia alle spalle un passato difficile per entrare nella rosa dell'Olimpico, squadra per cui tifa da sempre e per cui gioca - nella divisione maschile - Samuel De Luca, idolo della Serie A, sexy da morire. Nemmeno nei suoi sogni più sfrenati Nina immagina di poter avere la sua attenzione, eppure, complice un incontro fortuito, i due iniziano a frequentarsi e vengono travolti dalla passione. Ma le insidie al loro amore si celano dietro ogni angolo: per Nina, in gioco c'è il posto nella squadra femminile, per Samuel la possibilità di aprire il suo cuore e fidarsi davvero di qualcuno. Sarà sufficiente la forza del sentimento che li lega a superare ogni ostacolo e a regalare loro un lieto fine?
Autrice nota nel panorama romance e non, Paola Gianinetto ci consegna un romanzo appassionante che parla di sport, di sogni raggiunti a costo di grandi sacrifici e, soprattutto, di amore.

RECENSIONE 

Se siete fan dei romanzi rosa New Adult che parlano del mondo dello sport, allora dovete leggere LOVE MATCH. Il testo segue un po’ il filone della “favola moderna” perché contiene al suo interno tutti gli elementi tipici che si cercano in questi tipo di storie: una relazione passionale tra alti e bassi della vita, segnata da qualche incidente di percorso, dovuti per lo più al fatto che il protagonista maschile è un ventenne molto famoso e dalla reputazione da donnaiolo, un ragazzo popolare che ha inaspettatamente una sorta di colpo di fulmine verso la nuova arrivata di umili origini, la tipica ragazza "normale"così lontana dal prototipo di donna che è solito frequentare nel suo ambiente.

lunedì 28 settembre 2020

Recensione " Frankly in love- francamente... l'amore mi spezza" di David Yoon

Buongiorno lettori. Oggi è il momento di dirvi cosa penso di una delle ultime uscite della Sperling & Kupfer, che ringrazio tantissimo per avermi inviato una copia di Frankly in Love, romanzo che ho letto per un TuttoInWLTour insieme a Valeria e Francesca.

Titolo:  Frankly in love- francamente... l'amore mi spezza
Autrice: David Yoon
Casa Editrice:  Sperling & Kupfer
Genere: Contemporary Young Adult, Romanzo rosa
Pagine: 324
Prezzo: 16,90
TRAMA

«In fondo, l'unica cosa che desideriamo è amare chi ci pare e piace.» Frank Li ha due vite: una da tipico ragazzo americano, con la scuola, gli esami di ammissione al college, gli amici, i videogame; l'altra, da figlio di immigrati coreani, che vivono in una sorta di bolla perché determinati a mantenere vive le tradizioni del loro Paese d'origine. In particolare, c'è un punto sul quale la madre e il padre sono irremovibili: Frank deve uscire solo ed esclusivamente con ragazze coreane. Tuttavia, nonostante le aspettative della famiglia, lui si è innamorato perdutamente di Brit: bella, intelligente e soprattutto non coreana. Quando si rende conto che l'amica Joy è nella sua stessa situazione, i due stringono un patto: fingeranno di essere fidanzati per poter stare con la persona che desiderano. In teoria, il piano è perfetto, ma, con il passare del tempo, l'amore sconvolgerà tutti i programmi e Frank si renderà conto che forse non è Brit la ragazza che vuole davvero...

RECENSIONE

FRANKLY IN LOVE è una delle ultime uscite per quanto riguarda i Contemporary Young Adult. Ammetto che avevo aspettative altissime su questo titolo, dopo averne sentito parlare così bene all’estero e, nel complesso sono rimasta contenta dalla lettura, anche se mi è mancata allo stesso tempo quella scintilla che mi aspettavo di trovare dalla storia. Si tratta di uno Young Adult a tuttotondo, un testo che parla della vita e dei problemi di un tipico adolescente di oggi: le prime cotte, le grandi amicizie liceali, i sogni per il futuro, le dinamiche familiari non troppo felici, i sacrifici di un genitore, i pregiudizi della società, la precarietà della vita, la diversità culturale e non solo. Attraverso questo stile molto semplice, scorrevole e ironico, l’autore tratta un gran numero di tematiche di estrema attualità e questo è proprio il punto forte del romanzo, il mostrare un nuovo punto di vista, quello di un ragazzo combattuto tra due identità, considerato troppo coreano per la popolazione "bianca" e troppo americano per gli asiatici.

domenica 27 settembre 2020

Recensione " Stepsister- sorelle di sangue" di Jennifer Donnelly

Buona domenica lettori. Oggi vi parlo di un romanzo che ho davvero amato, Stepsister sorelle di sangue di Jennifer Donnelly che mi è stato inviato da Mondadori Ragazzi per un tour. 

Titolo:
  Stepsister_ sorelle di sangue 
Autrice: Jennifer Donnelly 
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Retelling, Young Adult Fantasy
Pagine: 468
Prezzo: 18,00
TRAMA
In un mondo dove una ragazza può essere solo brava, obbediente e soprattutto bella, non c'è posto per giochi di guerra e corse a cavallo: ovvero per tutte le cose che Isabelle ama. Quando, costretta da Maman, si mozza le dita dei piedi per farle entrare nella scarpetta e aggiudicarsi il matrimonio con il principe, Isabelle viene scoperta. E al suo posto viene scelta Ella, la sorellastra buona, la perfetta Cenerentola delle fiabe. A Isabelle resta solo la vergogna più nera e l'ostilità di tutta Saint-Michel. Ma è proprio vero che il destino di una sorellastra "cattiva" è vivere ai margini e che l'unica strada possibile è quella dell'infelicità? Il marchese de la Chance non la pensa così e forse l'unica cosa che può salvare Isabelle è capire che per tutte c'è una possibilità, e che la vera bellezza è scegliere la propria strada e percorrerla senza voltarsi indietro. Questa è una fiaba oscura. È una fiaba crudele. È una fiaba da un altro tempo, un tempo in cui i lupi restavano ad aspettare le bambine nella foresta. Quel tempo è ormai passato. Ma i lupi sono ancora qui e sono due volte più scaltri. Le bestie rimangono. E la morte ancora si nasconde in una spolverata di bianco. È crudele per qualunque ragazza che smarrisca il sentiero. Più crudele ancora per una ragazza che smarrisca se stessa. Sappi che è pericoloso allontanarsi dal sentiero. E tuttavia è molto più pericoloso non farlo. 

RECENSIONE

STEPSISTER- Sorelle di sangue è un romanzo che non può mancare nella vostra libreria, testo che può essere apprezzato da giovani lettori, ma anche da adulti e che per le sue atmosfere cupe, è una lettura perfetta per un ottobre creepy, ma non troppo. Ci troviamo nel filone Young Adult Fantasy e in particolar modo si tratta di un Retelling, ossia una rivisitazione in chiave innovativa e dai tratti più dark  e femministi della celebre fiaba di Cenerentola. Tuttavia, questa volta la protagonista è Isabelle, una delle sorellastre di Ella. Isabelle era una ragazzina dall’animo coraggioso, sempre pronta a partire all’avventura con il suo cavallo e a trascorre i pomeriggi duellando con l’amico d’infanzia, ma la sua bontà interiore è stata sempre più soppressa dagli eventi, dalla società che la vede come la ragazzina brutta, dalle continue aspettative e pressioni della madre. Tutto ciò ha alimentato sentimenti come rabbia e gelosia, portandola, infine,  a compiere azioni crudeli, a “perdere i pezzi del proprio cuore” fino a diventare una delle villain della fiaba.



La storia inizia nel momento in cui la madre costringe Isabelle a tagliarsi le dita dei piedi per indossare la scarpetta di vetro e diventare regina di Francia, ma l’inganno dura poco ed l'orfana Elle ottiene il suo happy ending come da tradizione. Non è un finale felice per la matrigna e le due sorellastre che vengono punite e bullizzate dal popolo per la loro cattiveria, costrette ai margini della società, in una situazione di povertà che non farà che peggiorare a causa degli eventi. Ed è in questo momento che Stepsister inizia a raccontare la storia di riscatto e rinascita di Isabelle, complice una sorta di sfida tra due entità superiori che si divertiranno a mettere lo zampino nella vita della ragazza. Una regina delle fate, oggetti magici, le leggendarie Moire greche che disegnano su delle mappe i destini di ogni individuo, un eccentrico marchese circondato da una sorta di compagnia da circo: questi sono gli elementi che scombussoleranno la quotidianità della protagonista, rimettendo in gioco tutte le sue scelte. Non voglio dirvi molto sulla trama per non rovinarvi la sorpresa, vi basta solo sapere che si basa tutto sul trovare al capacità di essere se stessi e  creare il proprio destino.


Questo libro ci insegna a vedere oltre la facciata, a scavare nel profondo dell’animo di un personaggio, mettendo in primo piano la forza del coraggio e del perdono. Non è tutto come sembra, Isabelle è un personaggio grigio, come anche l’altra sorella estremamente intelligente e appassionata di matematica, le due figure sono allo stesso tempo carnefici e vittime, personaggi complessi che inizieremo a comprendere meglio pagina dopo pagina in un percorso di riscatto e maturazione. Le tematiche trattate sono appunto davvero tantissime e vengono presentate attraverso una morale finale da fiaba, tra le principali troviamo: i pregiudizi della società, l'essere rinchiuso in una visione stereotipata, il coraggio sotto varie forme, la ricerca di libertà e la condizione di inferiorità della donna nell'epoca passata.


Questo libro mi ha sorpreso tantissimo, è ricco di dettagli e personaggi ben costruiti, non è facile creare un retelling bello e originale, sopratutto come in questo caso dove ci troviamo a dover empatizzare con una figura che la tradizione ci ha tramandato come la cattiva della storia. Lo stile dell'autrice è davvero scorrevole e cattura il lettore anche grazie all'uso di capitoli molto brevi, che lasciano sempre la curiosità di voltare pagina. È vero, il libro non è perfetto, ci sarebbero voluti un paio di dettagli in più sul worldbuilding, magari una maggiore analisi di alcuni personaggi secondari davvero interessanti, ma nonostante ciò, lo considero uno dei retelling più belli che ho letto finora, anche perché ha tutti gli elementi tipico di una fiaba tradizionale, seguendo le atmosfere dei racconti dei fratelli Grimm.  

VOTO


sabato 26 settembre 2020

Recensione " Alla ricerca del Principe Dracula " di Kerri Maniscalco

Buongiorno lettori. Oggi torno a parlarvi della saga più chiacchierata del momento e in particolar modo vi recensisco il secondo volume, Alla ricerca del Principe Dracula, che mi è stato gentilmente inviato dalla Oscar Vault. Vi ricordo che se volete sapere che ne penso di Sulle tracce di Jack Lo Squartatore, trovate già online la recensione, basta cliccare qui

Titolo:  Alla ricerca del Principe Dracula
Autrice:  Kerri Maniscalco
Casa Editrice: Mondadori Oscar Vault
Serie: Stalking Jack the Ripper #2
Genere: Young Adult Mystery
Pagine: 468
Prezzo: 20,00

TRAMA

Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi - unica donna - alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d'Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell'oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l'Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all'oscuro assassino. Vivo o morto che sia.

RECENSIONE

Quando ti ritrovi a leggere il sequel di un romanzo che hai amato, hai sempre un po' di paura che cada nella "maledizione" del secondo volume, per fortuna questo non è il caso, visto che Alla Ricerca del Principe Dracula è una lettura meravigliosa, ha tutti gli elementi che avevo già adorato in Sulle tracce di Jack Lo squartatore e addirittura li supera poiché l'autrice è stata capace di dare quel tocco aggiuntivo per renderlo ancora più interessante e particolare. Per prima cosa abbiamo ancora più scene da ship tra i due protagonisti, visto che finalmente Audrey Rose diventa più consapevole dei suoi sentimenti e apre gli occhi di fronte al corteggiamento "insistente" del bel Thomas, ma la componente romance è ancora una volta solo un contorno per una vicenda più grande. Anche la parte del mistero è molto più curata e imprevedibile rispetto al primo volume, dal momento che si amplia moltissimo la cerchia di personaggi che compaiono in scena. La componente dai tratti macabri cresce, ma è una lettura che potete fare tranquillamente anche se non amate il genere horror e ve lo dico proprio perché io di solito evito tutti i libri e i film di questo genere.

mercoledì 23 settembre 2020

Recensione "La Ballata dell'Usignolo e del Serpente" di Suzanne Collins


Buongiorno lettori. Finalmente posso parlarvi di una delle uscite più attese di questo 2020, ossia La Ballata dell'Usignolo e del Serpente edita Mondadori, un romanzo che ha suscitato tanti pareri contrastanti. Ringrazio la casa editrice per la copia.


Titolo:
  La Ballata dell'Usignolo e del Serpente
Autrice:  Suzanne Collins
Casa Editrice: Mondadori 
Serie: Hunger Games #0
Genere: Young Adult Distopia
Pagine: 480
Prezzo: 22,00
TRAMA
L'AMBIZIONE LO NUTRE, LA COMPETIZIONE LO GUIDA, MA IL POTERE HA UN PREZZO

È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l'unica, esile, possibilità di riportarlo all'antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D'ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l'arena avrà luogo un duello all'ultimo sangue, ma fuori dall'arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.
RECENSIONE

Faccio un po' fatica a parlare di questo romanzo perché mi ha lasciato con un sacco di sensazioni diverse, ma sopratutto perché, chi mi segue da tanto, sa quanto sia legata a Hunger Games, una delle mie trilogie preferite, nonché saga che mi ha trasformato in lettrice. Ho letto questa nuova pubblicazione quando l'hype per l'uscita si era ormai calmato e devo dire di essere partita con aspettative basse, visto che ho sentito davvero tante persone rimaste deluse. Sinceramente capisco la loro opinione, ma allo stesso tempo non mi ritrovo d'accordo. Per quanto mi riguarda La ballata dell'usignolo e del serpente è stato esattamente quello che mi aspettavo, nulla di più, nulla di meno. Ci troviamo in un contesto e in una tipologia di storia che è davvero molto diversa da quella di Katniss, non è un libro tale da creare un fandom, uno di quei romanzi che faccia sospirare e appassionare milioni di lettori come la trilogia originale, ma è un buon libro di analisi sulla psiche di un personaggio che avevamo conosciuto solo nel suo momento di forza come il villain della situazione.