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venerdì 11 dicembre 2020

Recensione Anomalya di Guido Sgardoli

Buongiorno lettori. Oggi vi parlo di una delle ultime uscite della Giunti, ossia Anomalya che mi è stato gentilmente inviato dall'autore, che ringrazio. Di suo avevo già letto e amato un romanzo scritto a quattro mani, Le Belve, di cui potete trovare la recensione cliccando qui

Titolo:   Anomalya
Autore:   Guido Sgardoli
Casa Editrice: Giunti
Genere: Young Adult
Pagine: 492
Prezzo: 14,00
TRAMA

Quando si comincia ad affacciarsi sul mondo, il futuro è una promessa che temiamo di non mantenere. Ogni errore sembra irreparabile, ogni scelta definitiva. A volte questa convinzione può portare, di fronte a uno sbaglio, a perdersi e darsi per vinti, quando la vita invece offre sempre nuove possibilità. Questa delicata fase della vita è raccontata in un'avventura fantascientifica che ha al suo centro un viaggio del tempo. Jaques e Claire, da ragazzi segnati da una scelta sbagliata che ne ha condizionato l'esistenza, si rincontrano cinquant'anni dopo. Claire ora è un'importante scienziata e ha scoperto un fenomeno misterioso, un passaggio temporale, un'anomalia.Una porta verso l'ignoto per scoprire che si può sempre scegliere, e tutti hanno una seconda possibilità.
 Età di lettura: da 13 anni
RECENSIONE

Ho iniziato questo romanzo a scatola chiusa e ne sono rimasta davvero molto soddisfatta perché nella sua semplicità colpisce e incuriosisce fin da subito il lettore. Lo consiglio soprattutto alle lettrici più giovani e a chi ha amato la serie tv OUTER BANKS perché il libro mi ha dato un po’ le vibes avventurose che trovate lì. Anomalya ha uno stile che slitta un po’ al di fuori dei singoli generi: è sicuramente uno YA a tutto tondo, con protagonisti adolescenti alle prese con le amicizie, la prime cotte, il rapporto difficile con i genitori e la voglia di seguire i propri sogni, ma i vibes di un contemporary qualsiasi si fondono con una scia di scifi data dal viaggio nel tempo e ad elementi di trama di un testo d’avventura di una banda di ragazzi con una missione. 

martedì 28 luglio 2020

Recensione "Wildcard" di Marie Lu

Buongiorno lettori. Dopo più di due anni di attesa finalmente è uscito in Italia WildCard, sequel e volume finale della duologia di Warcross di Marie Lu. Ringrazio la casa editrice per avermi omaggiato di una copia. Bando alle ciance, vi parlo di questo piccolo capolavoro.

Titolo: Wildcard
Autrice:Marie Lu
Casa Editrice: Piemme ragazzi
Serie:Warcross #2
Genere: Young Adult Distopia, Sci fi 
Pagine: 336
Prezzo: 18,00

TRAMA

All'indomani dei campionati di Warcross, Emika sa che il carismatico creatore del videogioco dal successo planetario, il giovanissimo miliardario Hideo Tanaka, ha sviluppato la tecnologia NeuroLink per controllare la mente dei giocatori, il 92 per cento della popolazione mondiale. Dopo la devastante scomparsa del fratello minore Sasuke, infatti, Hideo ha avuto un unico obiettivo: eliminare il crimine dalla faccia della terra. Ma Sasuke non è morto. Sasuke è il black hat Zero che, insieme a un'organizzazione clandestina, sta cercando di mandare a monte i piani di Hideo. Emika è combattuta. Unirsi a Zero, l'hacker senza scrupoli che ha sabotato il campionato, o sostenere il progetto di Hideo, che forse non è mai stato sincero con lei? Anche ammesso che l'idea di Hideo sia realizzabile, nulla gli impedirebbe di controllare anche lei... Di chi può fidarsi Emika? E quanto lontano si spingerà per fermare l'uomo che ama? Un tradimento amaro, un'alleanza spezzata, un finale rischioso.


RECENSIONE

Geniale. Ho scoperto Marie Lu con la trilogia di Legend e mi ero innamorata dei suoi personaggi e dei suoi colpi di scena, con questa duologia è stata in grado di superare le mie aspettative, perché anche se mi sono più affezionata a Day e June, questa duologia ha un worldbuilding più interessante. Cosa non è questo libro?! Davvero la perfezione. Mi ero innamorata alla follia di Warcross, avevo atteso con ansia di scoprire il finale di una delle più belle distopie YA che abbia mai letto e Marie Lu non mi ha deluso per nulla. Questo secondo volume è ancora più bello, non riuscivo a staccarmi dalle pagine, immersa nello stile semplice, diretto, ma allo stesso tempo avvincente e particolare. Si tratta di una storia con un background originale e in questo sequel con colpi di scena ancora più imprevedibili, una lettura ricca di azione e di misteri, di tecnologia robotica e di emozioni umane, un romanzo che affascina e lancia messaggi importanti. 

giovedì 12 marzo 2020

BLOG TOUR "AURORA RISING"- l'ambientazione


Buongiorno lettori. In questo momento difficile per tutti, il blog non si ferma e oggi esce la mia tappa del blog tour dedicata alla nuova uscita Mondadori, Aurora Rising di Jay Kristoff e Amie Kaufman e, in particolar modo vi parlo brevemente dell'ambientazione e del sistema sociale.
Titolo: Aurora Rising 
Autori: Jay Kristoff e Amie Kaufman
Casa Editrice: Mondadori
Serie: Aurora Cycle #1
Genere: Ya Scifi

Pagine: 350
Prezzo: 19,90


TRAMA
Anno 2380: ai cadetti dell'ultimo anno dell'Accademia Aurora sta per essere affidata la prima vera missione. Tyler Jones sa che, proprio perché è il migliore del suo anno, potrà reclutare la squadra dei suoi sogni. Peccato che, a causa del suo comportamento sconsiderato, come punizione gli vengano assegnati d'ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri capisquadra, quelli con cui nessuno vorrebbe mai lavorare. Proprio lui, l'allievo più talentuoso dell'Accademia sarà al comando di una vera e propria banda di disperati: una diplomatica, cintura nera di sarcasmo, una scienziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni, uno smanettone geniale e dall'ironia pungente, un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia, una pilota abilissima con un leggerissimo debole per Tyler. Ma non è nemmeno questo il suo problema principale. Infatti, solo dopo aver risvegliato da un sonno lungo duecento anni la misteriosa Aurora Jie-Lin O'Malley, Ty scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra rimasta a lungo sopita e che, ironicamente, proprio la sua squadra di disperati potrebbe essere l'ultima speranza di salvezza per l'intera galassia. Comunque: niente panico!

AMBIENTAZIONE

Si tratta di uno Young Adult, quindi un romanzo con protagonisti degli adolescenti, e in questo caso è un libro di genere Scifi, ossia Scientific Fiction. Come ogni fantascientifico degno di nota, il romanzo mette in primo piano l'evoluzione della società che conosciamo grazie alle nuove scoperte e alla presenza di tecnologie innovative, che hanno portato a superare i confini della nostra immaginazione. Gli autori danno alcune informazioni nel corso della narrazione, ma ci sono ancora tante domande e sopratutto non voglio rovinarvi la sorpresa, quindi vi fornirò solo delle basi. Aurora Rising è ambientato in un ipotetico futuro super tecnologico, in particolar modo nel 2380 in cui l'umanità ha raggiunto lo spazio, dove ora molti dei terrestri vivono grazie anche a navicelle e l'uomo ha conosciuto circa 400 nuove forme di vita aliene, un numero grandissimo di specie tra loro differenti per aspetto e intelligenza. 

Ad esempio abbiamo i syldrathi come il protagonista Kal, con i loro occhi viola, le orecchie appuntite e i lungi capelli bianchi, sono una popolazione tra loro divisa in varie congreghe, il cui simbolo ( il glifo) è tatuato sulla propria fronte;  ogni congrega ha un talento e un compito: i Tessitori, gli Operai, ecc fino ai Guerrieri veri e propri. Quasi tutti i membri di quest'ultima congrega si sono ribellati alla pace e hanno creato una fazione in lotta per sterminare gli altri, guidata dal Boia Stellare.

Oppure c'è il popolo dei Betraskan, di cui fa parte Finian, una specie dai tratti bianchi e che porta delle lenti a contatto nere per proteggere i grandi occhi, popolo conosciuto sopratutto per l' intricatissimo albero genealogico.  In  generale i due autori sono stati bravissimi nel creare un sistema sociale così complesso e variegato, che il lettore viene a scoprire pagina dopo pagina insieme all'ignara protagonista femminile Aurora, un'umana che si risveglierà in un futuro a lei sconosciuto.

L'ambientazione spaziale del romanzo ci porta a viaggiare attraverso sistemi solari diversi, luoghi raggiungibili in pochissimo tempo grazie alla scoperta delle Pieghe, una sorta di buchi spazio-temporali in cui ogni cosa diventa momentaneamente in bianco e nero e che permettono alle navicelle di essere velocissimamente trasportati da un punto all'altro dello spazio, da una galassia a un'altra. Sono luoghi utili, ma anche complessi, sempre in continuo divenire e che possono produrre devastanti effetti negativi, come danni mentali alle persone, sopratutto oltre una certa età, ma anche la sparizione vera e propria dei mezzi.

Ci viene spiegata l'esistenza di alcune agenzie che si occupano di garantire le relazioni tra i pianeti, investigando, garantendo la sicurezza e addestrando le reclute. Tra queste c'è Legione Aurora, una società indipendente con lo scopo di mantenere la pace e prende il nome dal sistema solare che ruota attorno alla stella Aurora, nel quale si trova l'Accademia, dove vivono la nostra squadra di protagonisti, che stanno per essere un'unita e mandata in missione. Questa è la prima ambientazione che conosceremo, forse la più importante nella trama anche se le informazioni sono più di livello sociale. Dopo una serie di anni di addestramento, nel quale ogni individuo prende una carriera specifica, vengono formate varie squadre composte ognuna da 6 giovani con ruoli diversi: il leader è l' Alfa, la componente diplomatica è il Volto, quella guerriera è il Carrarmato, poi c'è quella scientifica il Cervellone e, infine, lo Smanettone.

Un altro luogo che visiteremo nel romanzo è Sempiternitas, una sorta di pianeta- non-pianeta poiché è una sorta di luna creata come porto grazie all'attività di alcuni pirati spaziali per poi diventare un n posto neutrale un po' fuori dal governo dove attraccano da navi di ogni dove, ammassate l'uno sull'altra. E' l'esempio di città cosmopolita dove puoi trovare ogni cosa per il giusto prezzo, mi ha ricordato un po' quella che vediamo in Guardiani della Galassia per intenderci.

BLOG TOUR
Insomma per ora è tutto, non voglio raccontarvi troppo, ma spero di essere stata chiara. In foto trovate le tappe delle mie colleghe di Tour e vi consiglio di darci un'occhiata perchè sono super interessanti.

domenica 29 settembre 2019

RECENSIONE "2045 LETTERE DA UN PASSATO FUTURO"

Buongiorno lettori. Dopo un po' di tempo che non leggevo un romanzo distopico, oggi vi torno a parlare di questo bellissimo genere letterario, in particolar modo vi recensisco una delle mie ultime letture, 2045 Lettere da un passato futuro di Marko D'Abruzzi ed edito da I.D.E.A che ringrazio tantissimo per avermi inviato una copia.

Titolo: 2045 Lettere da un passato futuro 
Autore: Marko D'Abruzzi
Casa editrice: I.D.E.A Immagina di essere altro
Genere: distopico/fantascienza
Pagine: 312
Prezzo: 12,00
TRAMA
Luca è un ragazzo come molti, abbagliato dalle luci e dalla tecnologia del 2045, dove ciò che sei si misura in worldcoin. Il mondo vive in un futuro di apparenze, realtà virtuali e frenesia; tutto dev'essere "socialmente sostenibile" e non c'è spazio per i valori e l'etica umana. In un futuro distopico, derivante da un passato di guerre e tecnologia, la vita sulla terra diventa priva di "umanità". Chi non riesce a stare al passo con la velocità del cloud non ha più valore. La zona rossa vi attende.


RECENSIONE 

Chi dimentica il passato è vittima del futuro
2045 LETTERE DA UN PASSATO FUTURO è già un titolo particolare di per sé e dà appunto già delle informazioni chiavi sul romanzo stesso, ossia l'ambientazione temporale (2045) e i due temi centrali che si incateneranno nella vicenda: quello del guardare al futuro, al progresso e alle scoperte tecnologiche in ogni campo, elementi che si propongono di migliorare le condizioni di vita della società moderna, ma allo stesso tempo la necessità di fare ritorno ai veri valori del passato, al dover ritrovare le basi dell'umanità in un contesto dove regna il caos, una felicità solo apparente e per pochi, un'eccesso di tecnologia che ha portato più danni che altro.

Il romanzo si presenta come un testo ambientato  nella città di Roma, in un ipotetico futuro che ha cambiato del tutto il mondo che conosciamo: l'evoluzione tecnologica e le tensioni sociali sono sfociate in una terribile e devastante guerra mondiale e in varie epidemie radioattive, fino a portare  le nazioni ad essere formate da due elementi molto contrastanti tra loro: da un lato ci sono grandi città super moderne, in cui gli individui sono totalmente privi di privacy, ma lo accettano tranquillamente perché in apparenza felici e soddisfatti dalla loro nuova vita "socialmente utile"e ricca di svaghi creati dalla grande macchina di condivisione che è il Cloud, dall'altro lato abbiamo le Zone rosse, le campagne desolate dove vengono isolati individui "pericolosi" o dove hanno cercato di scappare tutti quelli considerati indigenti, questi sono luoghi devastati dalle guerre, delle mutazioni genetiche e da esseri pericolosi, come gli "infetti"in cui sopravvivere è quasi impossibile.

Lo stile è coinvolgente e scorrevole, anche se il fatto che è diviso solo in tre grandi capitoli (cosa strutturale alla trama perché rappresentano le tre diverse tappe della storia) fa perdere un po' dell'intensità dell'azione, sopratutto per chi come me preferisce capitoli più brevi. La prima parte è quella ambienta nella futuristica Roma, nella quale il lettore si trova a seguire la vita quotidiana di Luca, un ragazzo qualsiasi con i suoi momenti di divertimento e le sue varie difficoltà, un mondo e uno stile che mi ha ricordato per molti versi l'idea del "grande fratello" di Orwell ma sopratutto le tecnologie, l'indifferenza e la crudeltà umana che hanno portato quest'ultime richiamano  lo stile degli episodi di Black Mirror. 

La seconda parte è quella più caratteristica dei vari distopici, stile hunger games e the maze runner in versione adulta, quei mondi desolati ai confini delle società, fatti di concetti primitivi e di uno stile di sopravvivenza cruento. La terza e ultima parte, invece, è quella dove collidono i due stili, è il momento in cui vengono messi allo scoperto i segreti della società da parte del gruppo di sopravvissuti che cerca di combattere questo nuovo mondo, è il momento in cui tutti i filoni della trama e le domande vengono risolte, portando alla crescita effettiva del protagonista.

Nonostante le somiglianze dovute al richiamo del genere letterario stesso, la storia è molto originale e conquista il lettore, dietro c'è un grande lavoro come dimostra ad esempio la creazione della cosiddetta "lingua povera", questo linguaggio parlato dagli analfabeti nelle zone rosse in cui si mischiano termini inglesi "scritti come si pronunciano" all'italiano, dialetti e gerghi del mondo dei videogiochi. La storia non è leggera, lo stesso linguaggio e gli eventi sono spesso crudi, spietati e possiamo dire in parte "volgari", tratta anche di temi difficili e non semplici da digerire perché come ogni buon distopico vuole far riflettere il lettore sulle problematiche della società moderna e su ciò che potrebbe accadere in futuro, un visione all'eccesso del negativo. 

I personaggi sono ben caratterizzati e non sono né buoni né cattivi, anzi sono fatti di varie sfumature e sono spesso atipici, a partire dallo stesso Luca che non è il protagonista forte e indipendente che spesso troviamo, anzi a mala pena sopravvive e non ha alcun talento particolare. La trama spinge il lettore a volerne sapere di più, sopratutto il finale molto stile "inception" ci lascia con tante domande e spero veramente che l'autore si decida ad accontentare i suoi lettori con un sequel o almeno delle novelle successive, perchè davvero non può terminare in modo così aperto.  Non è un'opera perfetta perché non è riuscita a catturarmi al 100% ma è un bel romanzo, che possono apprezzare tutti gli amanti del genere.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.25

mercoledì 7 agosto 2019

RECENSIONE "SEADEVIL"

Buongiorno lettori. Dopo un po' di tempo, oggi torno a segnalarvi un autore emergente che mi ha sorpreso, J. P. Khalee con il suo romanzo Seadevil edito da Immagina Di Essere Altro, una gentilissima giovane casa editrice che ringrazio per avermi inviato una copia del libro. 

 Titolo: Seadevil 
Autore: J. P. Khalee
Casa Editrice:Immagina Di Essere Altro (I.D.E.A.)
Genere: Fantascienza- YA distopico
Pagine: 256
Prezzo: 14,90


TRAMA
Anno 2260. I mari di tutto il mondo sono diventati velenosi per il genere umano. Con il progetto "Nuova Pangea", il governo obbliga le persone che vivono in località costiere a trasferirsi nell'Entroterra. In una di queste cittadine, Stoneseed, abita Clay, un giovane innamorato del mare e da sempre in contrasto con la visione del governo. A seguito di alcuni tragici eventi, lui e i suoi amici sceglieranno di cambiare vita. Dalle loro azioni dipenderà il destino dei mari e dell'intero pianeta.


RECENSIONE

Quando sei un amante di generi come i Fantasy e i Distopici, sai che c'è il rischio che più ne leggi e più diventa difficile trovarne uno da poter apprezzare a pieno perché le trame e i worldbuiling iniziano a diventare tutti troppo simili tra di loro e così ne rimangono davvero pochi in grado di stupire. Per di più la questione si complica se il romanzo è scritto da un autore emergenti alle prime armi con il mondo dell'editoria, per il quale è già difficile essere notati a prescindere e poi ci si aggiunge il fatto che il lettore è sempre più restio al prendere libri di piccole Case Editrici quando ci sono in generale cataloghi così ricchi di titoli famosi oltreoceano. Io credo che bisogna proprio superare questi pregiudizi sia nella capacità di immaginazione sia nell'abilità stilistica di una persona giovane al suo primo romanzo, che ammetto anche io ho un po' avuto per molto tempo, ma dopo le bellissime esperienze di collaborazione fatte in questo anno mi sono ricreduta parecchio. 

Seadevil è proprio uno dei titoli più originali in cui mi sono imbattuta nel panorama distopico, non solo per quanto riguarda questi mesi, ma proprio a livello generico. L'autore si è dimostrato capace di prendere il meglio di tanti generi diversi (il Fantasy Young Adult, il romanzo di Avventura, il Fantascientifico ecc) inserendoli in poco più di 200 pagine ricche di adrenalina e colpi di scena, portando il lettore in mondo futuro super particolare e ben costruito. La narrazione è in terza persona ma segue il punto di vista dei personaggi principali. Per quanto riguarda lo stile, è molto scorrevole con la giusta combinazione di descrizioni, dialoghi e riflessioni, perché oltre al livello vero e proprio di intrattenimento J.P. ci parla di temi come l'amore per la famiglia, per l'oceano, le insicurezze e i sogni di adolescenti, la normalità che viene sconvolta da un momento all'altro.

In questo primo volume di una nuova avvincente serie che promette solo di migliorare, ci viene presentata solamente una parte del complesso mondo tecnologico ideato dallo scrittore, ma sono sicura che nel seguito scopriremo molto di più su questa ipotetica società futura in cui il mare è visto come un elemento contaminato e pericoloso, da cui la popolazione deve essere protetta e allontanata, o almeno questo è quello che dice il governo, cercando di far trasferire tutti nell'entroterra con il progetto "Nuova Pangea"ma senza dare vere spiegazioni su cosa succede veramente negli abissi. Il worldbuilding marino fa da sfondo, ma anche da protagonista delle vicende di questo libro, dimostrando l'amore dello scrittore verso questo elemento naturale da proteggere ed esplorare.

La vita di una delle poche cittadine costiere rimaste viene sconvolta da un giorno all'altro, quando una sorta di tsunami riesce a distruggere la barriera, uccidendo parte della popolazione. Ed è così che un gruppo di quattro adolescenti  si trova parte di qualcosa di più grande di loro, scoprendo i segreti dei propri genitori, ma sopratutto del governo vero e proprio. Clay e la sorella Beth, affiancati da Joe ed Eve si ritrovano catapultati in un mondo sottomarino in cui scopriranno nuovi amici, ma anche tanti nemici, verità incredibili e bugie impensabili, in un continuo susseguirsi di colpi di scena. 

Ora sono parte della Seadevil una società segreta con il compito di ostacolare gli esperimenti del governo e i ragazzi inizieranno una sorta di addestramento militare per imparare a sopravvivere, proteggersi e pilotare sottomarini. Nessuno di loro ha chiesto di far parte di questa grande missione, il loro unico scopo è quello di salvare i loro genitori rapiti dai nemici perché a conoscenza di un grande segreto, ma nel frattempo prenderanno parte a molto di più. Uno scenario apocalittico dallo stile quasi cinematografico porta il lettore in  storia di crescita personale di molti personaggi diversi e ben approfonditi, un'indagine verso la verità di un mondo difficile attraverso una narrazione che si può dividere in due parti, quella prima della città immersa e quella dopo. 

Il romanzo mi è piaciuto molto, certo non è perfetto e avrei voluto fossero più approfondite alcune parti, ma nel complesso sono soddisfatta e la trovo una perfetta lettura per Agosto, proprio grazie alla sua ambientazione unica.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️

domenica 27 gennaio 2019

RECENSIONE "IL RAGAZZO BENDATO"

Buona domenica lettori. Oggi vi parlo di una delle mie letture preferite del mese: Il Ragazzo Bendato di Abel Montero che ringrazio moltissimo per avermi inviato una copia del suo libro. La serie del Protettorato nasce su Wattpad e dopo il grande successo viene pubblicata in cartaceo. Quella che vedete è la nuova edizione con questa diversa copertina  (di cui io amo totalmente i colori e lo stile )  e che raccoglie quelli che erano i primi tre libri, ossia -RISVEGLIO, MAGIA, TEMPESTA
Oltre a questo volume è stata stampato in cartaceo anche l'altra serie prequel La Furia e le stelle e in futuro uscirà un promettente secondo volume.
Bando alle ciance, ora vi faccio sapere che ne penso.

Titolo:  Il Ragazzo Bendato 
Autore: Abel Montero 
Casa Editrice: Autopubblicato
Serie: Serie del Protettorato
Genere: Fantascientifico/distopico
Pagine: 571
TRAMA

Laura è una giovane Ufficiale delle Forze. Dopo la Nuova Notte dei Fuochi tutto è cambiato. L'Europa è caduta. Adesso a dettare legge è un immenso conglomerato delle più potenti corporazioni del pianeta. Hanno portato ordine, pace e protezione. Decidono loro cosa è giusto, sbagliato, chi vive e chi muore. Si fanno chiamare "Il Protettorato". Laura è sveglia, efficiente, affidabile e crede ciecamente nel valore del servizio che svolge ma, sulle tracce di un serial killer che sta lasciando dietro di sé una scia di morti assurde, fa una scoperta incredibile. Dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano lei capisce. Lui è unico, e ha le risposte alle sue domande. Quando lo incontra, si scatena un potere inimmaginabile.


"Il Ragazzo Bendato" unisce thriller, distopia, speculazioni futuristiche e grandiose scene d'azione, ma è anche una profonda storia d'amore, sullo sfondo di un mondo che sembra voler fare di tutto per ostacolarla.

RECENSIONE
"Nessuna verità è semplice, nessuna salvezza è eterna"

Mi sono imbattuta in questo libro grazie a instagram, ho notato la bella copertina e poi ho letto la trama: colpo di fulmine, sapevo che Abel mi avrebbe conquistata. Questo libro è assolutamente geniale, tantissimi generi diversi sono uniti in un romanzo unico, così particolare da mettermi in crisi su come classificarlo: nasce come un libro fantascientifico, ma in realtà possiamo considerarlo un distopico futuristico dai tratti mitologici e fantasy, con una trama sul modello di una serie tv poliziesca, piena di intrighi, indagini stile FBI e scene di combattimento degne dei migliori film d'azione e, come se non bastasse, troviamo anche un'importante storyline amorosa e di varie "ship". Insomma quel genere di lettura che potrebbe conquistare un po' tutti.
Mi sono avvicinata a questo libro in un periodo di quasi blocco del lettore ed è solo per i troppi impegni che ci ho messo qualche giorno a leggerlo; la trama è talmente tanto coinvolgente che si può divorare in un'unica seduta, nonostante sia un bel mattoncino di quasi  600 pagine. Io l'ho terminato da più di una settimana, ma solo a ripensare a ciò che succede ai poveri (ma fighissimi) protagonisti della storia, mi viene un mal di testa assurdo. In questo libro nulla è davvero scontato, le verità vengono continuamente messe in crisi durante le indagini con talmente tanti colpi di scena che a un certo punto smetti proprio di fare teorie perché altrimenti non riusciresti a starci dietro.

Sicuramente una delle cose migliori dell'opera è il Worldbuilding stupefacente sia per quanto riguarda le ambientazioni sia in riferimento all'idea più "fantasy" alla base della Migrazione: ad esempio, le numerose città in cui si svolge l'azione, vengono descritte nei minimi dettagli tenendo elementi e caratteristiche che tutti conosciamo ma a queste l'autore aggiunge tecnologie futuristiche e all'avanguardia. Accanto all'elemento descrittivo, che si fa ancora più forte nelle scene d'azione ricche di quella suspance di un thriller, tutti i personaggi vengono analizzati dal punto di vista introspettivo.
Riusciamo, infatti, a cogliere le emozioni, i pensieri e le riflessioni che li portano ad agire grazie a una narrazione in terza persona, ma non di tipo onnisciente: Abel ha scelto di usare capitoli brevi, scritti sotto tanti punti di vista diversi che, tuttavia, non si accavallano, ma si alternano, creando un'unica visione d'insieme di ciò che succede in contemporanea in luoghi diversi. Questa idea che risulta essere la più efficace dal punto di vista della trama per i plot-twist, tuttavia, può sembrare un po' confusionaria e difficile da seguire, sopratutto nella prima parte quando bisogna ancora ambientarsi e non si riconoscono a pieno i personaggi. Questo è uno dei motivi per cui non ho dato un punteggio pieno al romanzo, appunto poiché avrei preferito un po' più di linearità almeno nella prima parte.

Il ragazzo bendato è quel genere di romanzo imprevedibile, in cui il lettore si affeziona a tutti i personaggi, anche a quelli secondari e, sopratutto, anche ai "cosidetti"cattivi; si, perché in realtà non esiste una distinzione precisa tra il buono e il cattivo: nella narrazione ci troviamo più volte a cambiare totalmente idea su alcune persone, tanto che alla fine possiamo dire che un po' tutti i personaggi si trovano ad agire nella zona grigia, tra ciò che è moralmente giusto o sbagliato.

Ci troviamo in un Europa del futuro, dove in seguito a delle guerre si è creata un'associazione delle più forti corporazioni, Il Protettorato, la quale è a capo di tutti gli Stati e si occupa di mantenere l'ordine e la giustizia. In particolar modo, grazie alle nuove scoperte scientifiche, la maggior parte dei giovani entra a far parte di un'elite di polizia e, dopo essere sottoposti all'hype training (acquistando bellezza e capacità molto al di sopra della norma) si occupano della sicurezza internazionale. 


La storia inizia con Laura, (che mi ha ricordato molto la protagonista di Legend di Marie Lu) una giovane ufficiale che insieme al suo gruppo, si trova a indagare su una serie di situazioni assurde e incredibili da far pensare a un serial killer. La squadra sembra essere risalita all'identità dell'aggressore, soprannominato il Disegnatore o il Ragazzo Bendato, ma nulla è come sembra e in realtà il presunto killer, Alex, è l'ultima persona presa di mira. 
Dopo un solo sguardo tra i due ragazzi si innescarsi un sentimento profondo che li legherà per sempre e porterà la giovane ufficiale a intraprendere una sorta di caccia personale per ritrovarlo e scoprire della verità molto sconvolgenti su tutto l'ordine del Protettorato e su un gruppo di mercenari considerati quasi esseri mitologici, le Effimere.

Inutile dire che inizia un susseguirsi di inseguimenti, indagini, lotte, ma anche scene dolci, profonde e alcune divertenti. Regnano sentimenti di lealtà, fiducia, amicizia, amore e coraggio. Ho apprezzato tutti i personaggi e le loro crescite e un particolar apprezzamento va a la badass per eccellenza, Mina e ai suoi combattimenti.

Anyway la storia rimane uno di quei libri "rivoluzionari" che vi sconvolgerà e vi lascerà pieni di domande e con la voglia di rileggerlo per vedere se riuscite a ricavare qualche indizio che vi è sfuggito, in attesa di sapere di più nel prossimo volume. 

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5