mercoledì 7 novembre 2018

RECENSIONE "IL MISTERO DELLA CASA DEL TEMPO"

Buongiorno lettori. Oggi nuova recensione e questa volta si tratta di Il Mistero della Casa del Tempo di John Bellairs, primo di una lunga serie di romanzi per ragazzi, pubblicato lo scorso mese dalla DeaPlaneta in vista dell'uscita del film al cinema il 31 ottobre. Ho avuto la possibilità di collaborare con la casa editrice e di leggerlo in cartaceo, grazie alla copia che ho vinto al loro giveaway su instagram e ora vi faccio sapere che ne penso.

Titolo:Il Mistero della Casa del Tempo
Autore: John Bellairs
Casa Editrice: Dea Planeta 
Genere: Fantasyper Ragazzi 
Prezzo: 16,00
Pagine: 165
Età di lettura: da 8 anni.


TRAMA
È una tiepida sera di fine estate quella in cui Lewis Barnavelt, dieci anni e una valigia consumata tra le mani, si ritrova davanti al cancello di una casa misteriosa. La sua nuova casa. Da quando i genitori sono morti in un terribile incidente d'auto, nulla è più stato come prima. Lewis si è lasciato tutto alle spalle e si è trasferito dall'altra parte del Paese. A casa dello zio Jonathan. Non l'ha mai conosciuto, ma quello che ha sentito dire di lui non gli piace per niente. Lo zio Jonathan è sempre stato il più eccentrico della famiglia, un fumatore incallito e un giocatore d'azzardo. E ora dovrà prendersi cura di lui. Ciò che aspetta Lewis però supera ogni immaginazione: una casa che nasconde passaggi segreti, sortilegi e illusioni, e uno zio che si dedica all'occultismo e alla magia insieme alla stravagante vicina. Lewis non riesce a credere ai propri occhi e comincia a cimentarsi con le arti magiche in prima persona. Almeno fino alla notte di Halloween. La notte in cui commette uno spaventoso errore, riportando in vita la crudele e potente strega che abitava nella casa prima dello zio. Serenna Izard. Serenna è tornata per un motivo: portare a termine un vecchio e diabolico piano. Molti anni prima, infatti, la donna aveva costruito insieme al marito un orologio stregato, capace di distruggere l'umanità intera, e lo aveva nascosto nelle mura della casa. Ora toccherà a Lewis trovare l'orologio e, forse, salvare il mondo. 

Un fantasy dalla grande forza immaginifica, pubblicato per la prima volta nel 1973 che ora è diventato uno straordinario film con Jack Black e Cate Blanchett. 

RECENSIONE
Questo libro e’ un fantasy middle grade, cioè adatto ai ragazzi dagli 8/10 anni, con una sfumatura avventurosa, ricca di suspance e, possiamo dire, anche un po’ spooky proprio perché parte della vicenda si svolge nella notte di Halloween e coinvolge magie e incantesimi.

Per questo motivo l'ho trovata una lettura adatta al periodo, sopratutto per chi come me non ama gli horror e aveva voglia di leggere un libro leggero.  

Devo dire che leggendo la trama, per quando riguarda la parte iniziale mi era venuto subito in mente “Una serie di sfortunati eventi”: abbiamo, infatti, un giovane protagonista che rimane orfano a causa di un incidente ed si trova costretto a trasferirsi da un lontano zio che non ha mai incontrato e che tutti considerano un po’ pazzo e fuori dagli schemi. Le somiglianze però finiscono qui: infatti non c’è nulla di sospetto nella morte dei genitori (o almeno in questo primo libro non viene menzionato); lo zio è alquanto bizzarro per le sue strane abitudini e la sua particolare e maestosa casa, ma non ha nulla di losco anzi è molto buono e gentile, sempre pronto ad aiutare il ragazzo e a stimolare le sue passioni. 

Questa non è né una storia né una storia spaventosa come vorrebbe sembrare, bensì intrattiene il lettore grazie alle numerose avventure e piccoli eventi magici, come un'eclissi lunare o specchi incantati per mostrare paesaggi o scene del passato.
Arrivato nella cittadina di New Zebedee, Lewis Barnavelt non conosce solo Jonathan ma anche la simpatica signora Zimmerman, amante del colore viola, vive nella casa adiacente e trascorre molto tempo insieme ai due, portando loro i suoi famosi biscotti tra una partita a poker e un incantesimo.
Lewis scopre la presenza della magia solo dopo un po', ma fin da subito si accorge della particolarità della casa che lo zio aveva comprato: passaggi segreti, orologi in ogni stanza, specchi che riflettono luoghi lontani, carte che cambiano i continuazione ma sopratutto i costanti rintocchi di un orologio che si nasconde nella casa stessa. Il mistero da risolvere per tutto il libro deriva proprio da questo suono, la cui fonte è impossibile da capire e che è stato lasciato per non si sa quale motivo dai precedenti padroni, i coniugi Izard, degli oscuri maghi.


Oltre a questo, il nostro protagonista sarà alle prese con la vita in una nuova scuola, resa difficile dalle sue insicurezza che derivano dall'aspetto fisico e dai suoi limiti. Ma non demorde e riesce a migliorare alle spinte date da quello che considera un amico, Tarby, il ragazzo popolare ma anche strafottente. Sarà proprio per fare colpo su di lui che il piccolo Lewis darà via a una serie di eventi catastrofici che minacciano il mondo intero, ma il suo senso di responsabilità lo faranno crescere moltissimo, trovando il coraggio e la fiducia necessaria per sfidare le forze del male.

Un racconto sulla famiglia, sull'amicizia e sul coraggio che nasce nelle situazioni più difficili e che ci permette di risolvere ogni problema, se si ha un po' di fiducia in noi stessi e nel bene, scritto in modo scorrevole, divertente, ricco di suspance e riflessioni.

VOTO
⭐️⭐️⭐️.5

martedì 6 novembre 2018

BLOG TOUR "ALICE NEL TE' E QUEL CHE NON ACCADDE"

Buongiorno lettori e buon martedi'. Oggi il blog ospita un evento speciale, la seconda tappa del blog tour dedicata a una nuova uscita del Albatros Il filo. Il libro in questione è Alice nel tè e quel che non accadde di Maria Petrillo, che ringrazio ancora per avermi avermi inviato una copia del suo romanzo. Da come potete intuire dal titolo e dalla bellissima copertina, si tratta di una sorta di sequel/retelling alternativo del celebre libro di Lewis Carroll. Io non ho mai letto il classico ma conosco bene la storia grazie ai film, cartone ecc. Ho apprezzato moltissimo questa versione e potrete trovare infondo all'articolo una mia recensione, ma prima parliamo della mia tappa: i personaggi.


Titolo: Alice nel tè e quel che non accadde!
Autrice: Maria Petrillo
Casa Editrice: Albatros Il Filo
Collana: Nuove Voci Imago
Genere: Fiaba/Retelling
Pagine:76
Prezzo: 9,50

TRAMA
Ispirandosi ai capolavori di Lewis Carroll e alla trasposizione cinematografica del visionario Tim Burton, Maria Perillo ci consegna un piccolo cammeo di scrittura creativa, un “corto” che ha per protagonista la coraggiosa Alice e una “missione” da compiere: consentire ai sogni di vivere, sconfiggendo la paura che ci impedisce di volare. Wonderland e i suoi mitici abitanti, il Brucaliffo, il Cappellaio e il Bianconiglio, per citare i più celebri, sono minacciati da un Fante misterioso ma a ben vedere ciò che davvero rischia di soffocarli è il peso delle paure di una Alice non più bambina... Lasciandosi così guidare dalla ingenuità e dalla spontaneità che la portarono a Wonderland la prima volta, Alice intraprende un nuovo viaggio, dove sciogliere nodi e insicurezze per riappropriarsi del suo Paese delle Meraviglie. Una lettura di evasione dalla realtà e insieme introspettiva, dove riscoprire la bellezza dello stupore e della fantasia propria del bambino che alberga in ciascuno di noi.

RECENSIONE
"Sapeva di non essere un'eletta, tutti potevano trovare il proprio
 Paese delle Meraviglie, ne era certa. Chissà perché nessuno osava farlo..!


Questo libro e’ un breve viaggio introspettivo sotto forma di una fiaba dotata anche di poesie e illustrazioni , scritta in un linguaggio semplice, ma anche fuori dagli schemi imposti dalle regole comuni; infatti, come nella celebre opera nonsense di Carroll troviamo alcune parole “inventate” . E' una storia che ci vuole far riflettere su di noi, sulle nostre scelte e sul futuro, proprio perché non si parla più della piccola Alice, ma di una sua versione ormai ventenne e adulta per la società, una ragazza criticata dalle sue amiche coetanee e dalla madre perché ancora troppo legata ai sogni e alle fantasie dei piccini. Questo breve ma intenso romanzo ci permette, quindi, di guardare alla "noi bambina", quella che viveva spensierata e con curiosità ogni avventura,  quella che coltivava le sue passioni senza pensare alle restrizioni della società e a ciò che gli altri ritenevano giusto. 

"Siamo sempre meglio di quello che crediamo di essere, spesso siamo troppo rigidi e severi con noi stessi. Dovremmo guardarci sempre attraverso lo specchio di chi ci vuole bene." 

Questo è un libro adatto ai bambini, ma anche ai più grandi che hanno bisogno di ritrovare sé stessi. E' un testo pieno di morali e insegnamenti che sopratutto i ragazzi giovani devono sentirsi dire di più perché, come la stessa opera di Lewis aldilà dell’ambiente vittoriano, presenta messaggi universali che vanno fuori dal contesto storico di cui parlano e che valgono, quindi, anche per i nostri giorni.
Anche da adulti non si deve rinunciare alla propria curiosità e voglia di vivere, ma bisogna lasciarsi guidare dal cuore più che dalla mente, conservando quella voce interiore che ci possa  spingere a realizzare i nostri sogni, per quanto assurdi e impossibili ci possano sembrare. Si, sono esattamente i sogni i protagonisti principali della storia, quelli di avventura, di amore, di amicizia e di un futuro felice alla ricerca di quel Paese delle meraviglie che ognuno porta dentro di sé e che deve imparare a costruire anche nella realtà di tutti i giorni. Tutte le diverse versioni, quelle più belle e serene a quelle brutte condizionate dalla paura, fanno parte di noi e siamo proprio noi che dobbiamo imparare a scegliere la migliore perché tutto è raggiungibile con la mente, se lo desideriamo veramente con il cuore.

"I sogni passano dal nostro cuore ai cassetti, lì per un po' devono maturare,
 come le fragole, e poi vanno lanciati nell'universo; sono vere e proprie bolle"

Maria, il suo stile e la sua breve storia, secondo me, non hanno nulla da invidiare all’originale proprio perché non si sente lo stacco stilistico.  
I messaggi, come ho già detto, sono tanti: la speranza, l’amicizia, l’indipendenza, i desideri, la paura, il perdono e il tempo.  Ogni personaggio si fa portavoce proprio di questi temi. In questa opera, infatti, ritroviamo tutti i celebri personaggi dell'opera di Carroll, ognuno mantiene le sue caratteristiche principali, ma quello che questa volta é cambiato è dovuto dal ruolo della paura e dal tempo. 

"avevano scoperto l'arte del perdono (...)per procedere leggeri bisognava liberarsi dai pesi del passato."

PERSONAGGI

"lei più cresceva e più domande poneva a sé stessa: di che cosa sono fatte le stelle? Perchè alcuni sogni si realizzano ed altri no ?
ALICE e’ cresciuta e inizialmente non trova più la giusta via. Per fortuna basta poco per far rinascere la sua curiosità, la sua forza interiore, ma sopratutto la speranza in tutti quei sogni che, senza neanche accorgersene, aveva perso per strada, crescendo tra pregiudizi degli adulti, troppo lontana dal suo magico mondo.  La voce della Alice bambina continua a parlarle e a guidarle il cuore, come dimostra il suo grande percorso di crescita all’interno di queste pagine e le scelte finali che prende, a metà strada tra il mondo'adulto e quello del bambino.

"corriamo sempre il rischio di perdere ciò che abbiamo e che amiamo, questo non ci giustifica ad arrenderci."

IL CAPPELLAIO MATTO è colui che ci deve guidare, insegnandoci a prendere la vita con più leggerezza e gioia anche quando tutto sembra buio e impossibile, o meglio non possibile. Dobbiamo imparare ad assecondare anche qualche piccola pazzia e a sperare sempre.


"quella follia che rendeva la sua vita un'avventura continua."
BRUCALIFFO  e la sua evoluzione in farfalla rappresenta la saggezza e l'importanza della scoperta e della curiosità. Anche da grandi non dobbiamo perdere la voglia di trovare nuove informazioni e di partecipare a mille avventure, raccogliendone insegnamenti.



STREGATTO è l'altro fantastico personaggio che aiuterà Alice nell'impresa, con il suo sorriso, può essere considerato l'emblema della furbizia e come per il cappellaio, del mondo  un po' matto.


BIANCONIGLIO non è altro che il simbolo del Tempo che fugge sempre. La realtà è sempre più caotica e siamo sempre in ritardo, motivo per cui trascuriamo le cose più importanti. Questo personaggio ci insegna che è ora di  cogliere l'attimo e vivere il presente.
"Dovrei forse prestare più attenzione a ciò 
che faccio oggi rispetto a domani." (...)
"E' solo Oggi che puoi salvare e creare sogni.
 Ieri sfugge e Domani ha i suoi tempi."

LA REGINA ROSSA è, invece, l'unico personaggio che subisce un evoluzione positiva nel tempo che Alice ha trascorso lontano dal suo mondo immaginario. Infatti, non rappresenta più l'antagonista, la nemesi della protagonista, anzi diventerà un'improbabile alleata per sconfiggere il male più grande. 
A differenza di quanto ci si poteva aspettare, i suoi non sono sogni spietati di una crudele regina, ma sono come quelli di una qualsiasi donna, alla ricerca del vero amore. Perfino il suo aspetto risente del cambiamento del suo cuore. 

“L’energia utilizzata per amare e per odiare è della stessa quantità e forza; 
se la si utilizza per il bene, ti riempie il cuore, se invece la si utilizza 
per odiare, prima o poi ti fa scoppiare la testa”.

VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️

lunedì 5 novembre 2018

COVER REVEAL "LA LIBRERIA DEI SOGNI"


Buongiorno lettori e buon lunedì. Questo difficile inizio settimana, dopo quello che per molti è stato un ponte di riposo, porta con sè una bellissima notizia. Il cover reveal del nuovo libro della mia carissima Elisa Crescenzi. La libreria dei sogni è un racconto di Natale, nel quale potrete trovare tutta la magia dell'atmosfera festiva. Se non sapevate che scegliere come lettura a tema di dicembre, eccovi accontentati.


Titolo: La libreria dei sogni
Autrice: Elisa Crescenzi
Casa Editrice: Autopubblicato
Genere: Romanzo Rosa
Pagine: 204
Uscita:
TRAMA
"Dicembre dovrebbe essere il mese più bello e atteso dell’anno.Questa volta però, per Camilla non sarà così. Una chiamata della nonna Matilde stravolgerà tutto, costringendola a catapultarsi nella sua città natale di montagna. 

Gli affari della nonna non stanno andando per il meglio: ha un mese di tempo per rimettere in sesto la libreria, o sarà costretta a chiudere e vendere il suo piccolo negozio a un imprenditore, che vuole costruire un centro commerciale proprio in quella zona. 
Camilla dovrà affrontare non solo tutto quello che incombe sulla libreria, ma si troverà emotivamente coinvolta da un uomo che si insinuerà nei suoi pensieri.  Riuscirà Camilla a salvare “La libreria dei sogni”, dove ha passato la sua infanzia, oppure quest’uomo manderà a monte i suoi piani?!"




domenica 4 novembre 2018

SEGNALAZIONE "ISABEL LEDERSON E IL FATO DI LENNAKOS"

Buon pomeriggio e buona domenica lettori. Oggi vi segnalo un nuovo progetto BookaBook. Per chi non conosce questa casa editrice, è una piattaforma che mette in primo piano il ruolo del lettore e del passaparola, garantendo la pubblicazione di un romanzo dopo una campagna di prevendita e Crowd Founding .  Attualmente tra le proposte c'è questo fantasy che sembra molto promettente, Isabel Lederson e il fato di Lennakos di George C. Davies. 


Titolo: Isabel Lederson e il fato di Lennakos
Autore: George C. Davies
Casa Editrice: Book a Book
Genere: Fantasy
PREVENDITA PER LA PUBBLICAZIONE APERTE FINO A FINE FEBBRAIO
https://bookabook.it/libri/isabel-lederson-fato-lennakos/

TRAMA
Ai confini di Lennakos, dimora passeggera di arditi avventurieri e ciechi credenti, antiche leggende avvolgono la foresta di Teison nel mistero. Narrano di uomini valorosi, perduti tra i fitti sentieri, e di pochi superstiti che portano con sé storie di strane creature e incubi notturni. Perché allora Annabel quel fatidico giorno decise di avventurarsi in quella fitta vegetazione?
Quando la madre scomparve, Isabel aveva tredici anni. Capelli neri come la notte, occhi verdi colore dello smeraldo, oggi è una giovane donna, bella e coraggiosa. A distanza di tanto tempo, non si dà pace ed è decisa a mettersi sulle tracce di chi rovinò la sua vita per sempre. Con la complicità del nonno David, membro della più alta istituzione della città, il Consiglio dei Sette, e del fratello Luk, parte per un viaggio ai confini del mondo conosciuto, animata dal solo desiderio di conoscere la verità. Al cospetto dei Quattro Dei, nel Regno dei Sommi Numi, però, la attende una verità ben più terribile: fino a che punto Isabel sarà disposta a spingersi per fare giustizia?


Un’avventura avvincente, una storia d’amore struggente che lotta per la sopravvivenza contro i colpi beffardi del destino: Isabel Lederson e il fato di Lennakos condurrà il lettore verso mondi fantastici, fino all’ultimo, inaspettato colpo di scena finale.

PARLA L'AUTORE : Perché ho scritto questo libro?
È difficile spiegare l’esperienza che si prova leggendo un buon libro. La storia che attrae in modo vorace e che cattura ogni senso. Infine, al termine dell’avventura, ti senti perso e vuoto.

Il mio libro nasce da quel vuoto, dal desiderio di colmarlo con una storia che appartenesse a me e che fosse in grado non solo di appassionare ma anche di segnare a fuoco la mente di chi la legge, di provocare le emozioni degne dei grandi libri.

venerdì 2 novembre 2018

RECENSIONE "THE LAST GIRL"

Buongiorno lettori. Finalmente vi parlo di questa mia bellissima lettura a tema Halloween, che ho scelto proprio perché, nonostante non fosse un horror, le sue atmosfere distopiche erano perfette per la stagione. Si tratta del primo volume della serie di The Last Girl scritto da Joe Hart ed edito La Corte Editore, che ringrazio per la gentilezza e per avermi omaggiato con questa copia.

Titolo: The Last Girl
Autore: Joe Hart
Serie: Dominiom serie
Casa Editrice: La Corte Editore
Genere: Distopico
Pagine: 397
Prezzo: 16,90


TRAMA
Una misteriosa epidemia ha ridotto il numero di donne sulla terra a meno di 1.000. Le sopravvissute sono state isolate e tenute rinchiuse in un centro scientifico e, da oltre vent'anni, vengono trattate come cavie. Zoey, che ha sempre vissuto da prigioniera è determinata a fuggire prima di essere sottoposta a dei successivi test dai quali nessuna è mai tornata. La fuga sembra essere un'impresa impossibile e, in più, anche se avrà successo, Zoey non sa cosa la potrà aspettare fuori da quelle mura, in quel nuovo e inospitale mondo di cui non sa assolutamente nulla, se non le bugie con le quali è stata cresciuta. Zoey, che potrebbe essere una delle ultime speranze di salvare l'umanità, sarà costretta così a tirare fuori una forza e una brutalità che non pensava di avere per salvare innanzitutto se stessa e provare a conquistarsi quella famiglia che non ha mai avuto.


RECENSIONE
" Il momento in cui ti arrendi è quando inizi a morire."



The Last Girl è uno dei libri più belli che ho letto quest’anno e sicuramente uno dei migliori esempi di genere distopico. Chi mi segue da molto tempo avrà capito che è uno dei miei generi preferiti e a cui sono affezionata proprio perché Hunger Games è stata la prima saga che ho letto. Questo fa sì che le mie aspettative siano sempre alte e devo dire di non essere stata per niente delusa da questo libro, anzi si è rivelato meglio di quanto già mi aspettassi. Una storia che prende tutti gli elementi migliori del genere e li unisce in modo eccellente, riuscendo a mantenere comunque l’elemento sorpresa in quella che a prima vista sembrerebbe una storia già sentita su un cruento futuro “apocalittico”. 
Le vicende, a metà tra quelle del “Racconto dell’ancella” , “Hunger Games” e “the Maze Runner”, vengono raccontate in modo dettagliato e realistico; l’autore non addolcisce le scene, anzi sottolinea senza mai eccedere l’elemento cruento e drammatico di una situazione di controllo totale, in cui ogni azione può diventare pericolosa anche per chi ci sta intorno, in cui il desiderio di libertà diventa forte al tal punto di rischiare tutto pur di provare a scappare. Un mondo in cui le donne non hanno spazio di agire.

"Noi apparteniamo al bene più grande. Viviamo per la possibilità di ricostruire il mondo che non è più. Non ci allontaneremo dalla via tracciata."

Ci troviamo in un futuro in cui un misterioso virus ha quasi del tutto annullato il numero di bambine nate, mettendo a rischio l’intera specie umana. Zoey è una delle poche donne rimaste in vita; è stata presa fin da piccolissima e vive nella base di ricerca insieme ad altre 5 ragazze che il governo è riuscito a mettere in salvo dall’epidemia. La loro vita è destinata al soddisfare il “bene superiore”: vivono ogni giorni costantemente controllate dalle guardie, dai medici e dal loro Custode personale, studiano i valori e la storia del loro paese (o almeno quelli rivisti e corretti dal comando generale), svolgono delle attività utili alla base e si tengono in allenamento (sane in modo da garantire la salute della progenie, ma non troppo in forze per ribellarsi), il tutto in attesa del giorno X, ossia il compimento del 21° anno di età, quando potranno accedere all’ultimo piano e riunirsi con la loro famiglia, vivendo felici fuori dalle mura del laboratorio. O almeno questo è quello che gli fanno credere.  

" Il suo orizzonte è ormai diviso in due:
 uno di libertà e uno di morte. Non c’è nulla nel mezzo."
Tutti hanno dei sospetti, soprattutto a causa delle rigidissime regole che impediscono loro ogni cosa e ogni possibile decisione, ma quasi nessuno pensa che la situazione sia così brutta da ribellarsi e rischiare le terribili punizioni imposte. La nostra protagonista è sempre stata riluttante verso tutto ciò che la circondava, aveva dei sospetti sulle promesse di un futuro migliore, ma non può parlarne con nessuno perché non può fidarsi del prossimo. Perfino il suo Custode a cui è molto legata e che rischierebbe la vita per proteggerla è totalmente fedele al Direttore; l’unico che sembra capirla un po’ è Lee, proprio il figlio del suo Custode, colui a cui non può avvicinarsi troppo a causa delle regole e per cui inizia a provare qualcosa. Più il conto alla rovescia va avanti, più Zoey trova le crepe nella facciata costruita dalla NOA e pensa a una via di fuga e alla vendetta per tutte le crudeltà di questo sistema sbagliato, ma la ragazza non ha alleati e non ha occasioni per scappare, non prima del giorno fatidico.

Solo dopo terribili eventi, riuscirà a fuggire dal complesso e così la nostra protagonista scopre che la verità è ben più crudele di quanto si poteva aspettare: le ragazze sono semplici cavie da laboratorio, oggetti sfruttate per ripopolare il mondo e trovare una soluzione all’inspiegabile mancanza di nascite femminili; tenute all’oscuro di ciò che veramente succede ed è successo nel resto del mondo e nelle loro vite passate, vengono tenute in ostaggio e poi uccise una volta che non sono più utili. Zoey sfiderà ogni paura, ogni incubo e ogni limite per trovare un posto sicuro e quando grazie alla fortuna sembra aver trovato la pace e delle persone per bene, è disposta a sacrificare la sua stessa vita pur di salvare le sue vecchie compagne e tornare nell’inferno da cui era riuscita ad uscire a stento, mettendosi a capo di un gruppo di ribelli.
 " Quanto vale una vita? "
The last girl è la storia di una corsa contro il tempo e contro tantissimi pericoli, una lotta contro la fame, la natura, la crudeltà di uomini spietati dentro e fuori le mura del laboratorio, i limiti della scienza, sofferenza e dolore, ma è anche una storia che parla di amicizia, solidarietà femminile e della forza  di reagire delle donne in un mondo difficile.

Zoey è una vera eroina, un personaggio che ho amato in ogni sua scelta perché è descritta in modo così realistico e umano che non potete fare a meno di trovarmi in sintonia con lei. Da un lato è una badass, coraggiosa e intelligente, dall’altro è un animo buono, sensibile e spesso fragile, come dimostra nei confronti della sua amica meno fortunata. Nonostante tutto non si fa abbattere dalle difficili situazioni e prova con tutte le sue forze a ottenere la libertà per lei e per le sue compagne, anche quelle che non lo meritano a causa dei loro precedenti e ingiustificabili comportamenti spietati. Non è perfetta, anzi prende scelte sbagliate, si fa prendere dalla paura e dalla rabbia, diventando a sua volta un’assassina piena di rimorsi, ma è vera e giusta nel contesto generale nel quale agisce.

Lo stile di scrittura con una narrazione in terza persona mi è piaciuto moltissimo; è fluido, ricco di descrizioni, ma soprattutto azioni, colpi di scena e spunti di riflessioni, con personaggi ben caratterizzati e un’ambientazione con la giusta dose di ansia quasi da thriller. Unica pecca ho trovato un po’ affrettata la piccola storia d’amore, ma spero che nel secondo volume venga analizzata meglio. Nei prossimi giorni mi immergerò appunto nella lettura del secondo volume perché dopo un finale del genere ho bisogno di sapere che cosa accadrà e fra qualche settimana uscirà anche il terzo e conclusivo volume di questa saga da cui mi aspetto grandi cose.


VOTO
⭐️⭐️⭐️⭐️.5